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	<title>Bellunopress - news dalle Dolomiti</title>
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		<title>Dobbiaco &#8211; Cortina granfondo: a skating i più forti sono Alan Martinelli e Sara Pellegrini</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 01:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi la prima giornata della granfondo sugli sci che unisce Ampezzo e Pusteria. Al via 634 atleti. Il carabiniere di Valdidentro batte l’olimpionico sappadino e  l’alpino Daniele Compagnoni. La bellunese delle Fiamme Oro bissa il successo del 2011 precedendo Sabina Valbusa e Marina Piller. Domani si gareggia in tecnica classica. Freddo intenso e vento hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/02/cortina-dobbiaco-fondo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-34772" title="cortina dobbiaco fondo" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/02/cortina-dobbiaco-fondo.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>Oggi la prima giornata della granfondo sugli sci che unisce Ampezzo e Pusteria. Al via 634 atleti. Il carabiniere di Valdidentro batte l’olimpionico sappadino e  l’alpino Daniele Compagnoni. La bellunese delle Fiamme Oro bissa il successo del 2011 precedendo Sabina Valbusa e Marina Piller. Domani si gareggia in tecnica classica.</p>
<p>Freddo intenso e vento hanno accompagnato la prima giornata della 35. edizione della Dobbiaco-Cortina, la granfondo sugli sci che unisce Ampezzo e Pusteria. Questa mattina erano in programma 20 chilometri a tecnica libera, con partenza da Fiames, alle porte di Cortina, e arrivo all’Arena Nordic Ski di Dobbiaco, la struttura per lo sci di fondo che ha recentemente ospitato il Tour de Ski. A prendere il via, con una temperatura di -12, sono stati in 634, provenienti da Norvegia, Finlandia, Russia, Stati Uniti, Canada, Australia, Belgio, Germania, Francia e Austria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La gara è vissuta sull’azione di un gruppetto di una decina di unità che ha preso il largo fin dai primi metri della salita che da Fiames porta a Cimabanche e che era composto da tutti i migliori, tra i quali gli olimpionici Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi, i carabinieri Alan e Cristian Martinelli, l’alpino del Centro sportivo Esercito Daniele Compagnoni e il poliziotto Sergio Rigoni. A tirare erano soprattutto i Carabinieri ma le pendenze non eccessive e la discesa successiva allo scollinamento da Cimabanche impedivano azioni di forza. Al giro finale alla Nordic Arena Piller Cottrer riusciva ad andare via, seguito dal collega Alan Martinelli e da Compagnoni. Sul rettilineo finale Martinelli e Piller Cottrer si presentavano in testa appaiati e negli ultimi venti metri Martinelli riusciva ad avere la meglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Lungo la salita verso Cimabanche si è formato un gruppetto di una decina di uomini e nessuno riusciva ad andare via – spiega il vincitore – Poi, lungo i chilometri finali della pista Stephanie, Pietro Piller ha fatto una bella selezione e siamo rimasti in tre. In volata ho fatto valere il mio spunto veloce. Dopo la vittoria alla Pustertaler questo è il secondo successo di stagione. Chissà che il numero delle vittorie non salga a tre già da domani, con la Dobbiaco-Cortina in classico. E poi vorrei fare bene nella prossima gara di Coppa Italia, sui 45 chilometri della Marciagranparadiso di Cogne, per guadagnarmi un posto per la 50 di Coppa del Mondo a Oslo a inizio marzo. Intanto ringrazio i miei tecnici che ancora una volta ci hanno preparato materiali al top».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Ci ho provato a vincere e, nonostante in volata non sia un fulmine, allo sprint ci ero quasi riuscito  – questo il commento di Pietro Piller Cottrer –  In salita sono stato davanti spesso per scremare il gruppo ma poi in discesa ci siamo ricompattati. Sulla salita finale alla Nordic Arena ho forzato di nuovo e siamo rimasti in tre. Sono contento della mia prova».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le donne ha dominato la vincitrice dello scorso anno, la bellunese Sara Pellegrini. La portacolori delle Fiamme Oro è stata in testa dall’inizio alle fine, infliggendo oltre 2’ al tandem della Forestale composto da Sabina Valbusa e Marina Piller.</p>
<p>«Gara bellissima nonostante il freddo – spiega Pellegrini – Sono reduce da un periodo negativo, caratterizzato dall’influenza. Sto pian piano recuperando e mi auguro che questo successo sia la svolta per una grande seconda parte di stagione».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito la graduatoria. Maschile: 1. Alan Martinelli (Carabinieri) 30 km in 1h20’02”, 2. Pietro Piller Cottrer (Carabinieri) 1h20’03”; 3. Daniele Compagnoni (Esercito) 1h20’04”; 4. Christian Martinelli (Carabinieri) 1h20’08”; 5. David Wieser(Forestale) 1h20’14”; 6. Sergio Rigoni 1h20’15”; 7. Morris Galli 1h20’15”; 8. Cristian Zorzi 1h20’16”; 9. Eugenio Bianchi 1h20’50”; 10. Roberto De Zolt Ponte 1h22”. Femminile: 1. Sara Pellegrini (Fiamme Oro) 30 km in 1h25’25”, 2. Sabina Valbusa (Forestale) 1h27’29”; 3. Marina Piller (Forestale) 1h27’35”; 4. Andrea Reithmayr (Austria) 1h31’25”; 5. Barbara Giacomuzzi 1h34’08”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Domenica la Dobbiaco-Cortina proporrà la seconda e conclusiva giornata, con i 42 km in stile classico. Partenza alle 10 dalla piana di Dobbiaco e arrivo sotto il campanile della regina delle Dolomiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Casa di riposo di Cavarzano: il consigliere Barichello replica all&#8217;assessore Paganin</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ho ricevuto per e-mail le 2 risposte alle interrogazioni che ho presentato qualche Consiglio fa e che per svariati motivi ricevo risposta solo ora. Dalle risposte a dir poco incredibili dell&#8217;assessore alla sanità del Comune di Belluno Angelo Paganin, si evince quanto bisogna ancora fare per modernizzare e usare meglio tutte le risorse anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1403" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2009/03/casa-di-riposo-maria-gaggia-lante-belluno-240x180.jpg"><img class="size-full wp-image-1403" title="casa-di-riposo-maria-gaggia-lante-belluno-240x180" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2009/03/casa-di-riposo-maria-gaggia-lante-belluno-240x180.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Casa di Riposo Belluno</p></div>
<p>Ieri ho ricevuto per e-mail le 2 risposte alle interrogazioni che ho presentato qualche Consiglio fa e che per svariati motivi ricevo risposta solo ora. Dalle risposte a dir poco incredibili dell&#8217;assessore alla sanità del Comune di Belluno Angelo Paganin, si evince quanto bisogna ancora fare per modernizzare e usare meglio tutte le risorse anche in SERSA. E&#8217; accettabile che una cooperativa che si occupa di servizio domiciliare per conto del Comune di Belluno, occupi un ufficio dove è stato costruito un padiglione servizi anche con fondi di lasciti dei privati senza pagare nulla di affitto, nemmeno un centesimo? Sicuramente no. Le cooperative hanno un utile, certo danno in cambio servizi, ma sono pagate a sufficienza da questa Amministrazione tramite la SERSA. Le scuse addotte riguardanti l&#8217;inglobazione nella struttura risultano ridicole, perchè il controllo non può essere fatto direttamente in quanto, nessuno in SERSA può andare a recriminare nulla ai dipendenti di una cooperativa se non tramite il suo direttivo. E poi vogliamo parlare di nuove tecnoologie? Nella seconda interrogazione, invece, vi è un lungo elenco di date, per altro incompleto, e guarda il caso sono le date delle Commissioni terze che io e la Consigliera  Piol facemmo convocare suscitando le ire di molti consiglieri che magari oggi parlano e che nelle sedi opportune asserirono che alla SERSA era tutto ok. Ma come dice il detto “il tempo e la paglia ….” Ormai, e sono gli eventi delle ultime settimane che ce lo insegnano, siamo alla “frutta” leggasi “nespole”. Il movimento/gruppo di dipendenti ha fatto presente le sue recriminazioni che credo siano giustissime (l&#8217;avvessero fatto contro chi ha cercato troppe volte di fermare il sottoscritto colpevole solo di avere la doppia veste di Consigliere Comunale e dipendente SERSA) ma meglio tardi che mai! Un&#8217;altra verità che pochi sanno è che il Sig. Paganin ha furbescamente tralasciato il buco temporale di ben nove mesi, cioè dai primi di gennaio &#8217;11  a fine settembre &#8217;11, quando la Dott.ssa Florida per conto del nostro Comune scrisse alla direzione della SERSA informandoli del divieto di assumere per l&#8217;ormai famoso sforamento del patto di stabilità. Nove mesi di non comunicazione né politica, né amministrativa, che hanno aggravato la situazione portandola all&#8217;attuale. E volete sapere qual&#8217;è stata la scusa? La lettera non arrivò mai alla SERSA, si dice. Il Sig. Paganin l&#8217;anno scorso attaccò lo scrivente e la Consigliera Piol dicendo che eravamo mossi da motivi personali nei confronti della SERSA. Siamo orgogliosi  di averlo fatto. Il tempo ci ha dato ragione. Ricordo, con molto dispiacere, le lettere ricevute dalla SERSA preparate da un noto Studio Legale di Feltre, dove di fatto ci veniva negato l&#8217;accesso ai documenti della nostra Società Partecipata, bella democrazia! E lei, anche in questo caso, non mosse un dito, Sig. Paganin! Spero che qualcuno vada in Comune a richiedere le registrazioni delle Commissioni Sanità precedentemente citate, dove il Sig. Paganin, non solo non rispondeva alle nostre domande, ma avvaleva la tesi del tutto ok, infischiandosene della maggioranza e permettendo che persone estranee all&#8217;Amministrazione (quindi non elette come lui) umiliassero i commissari presenti. Vorrei concludere, senza dilungarmi, perchè credo che chi abbia dovuto capire, lo abbia fatto leggendo queste mie semplici frasi di operatore socio sanitario prestato alla politica. Sig. Paganin se lei è considerato un Assessore tecnico, allora mi consenta di dirle che io preferisco essere e rimanere politico, continuando con le mie battaglie per questo mondo del sociale per il quale lavoro da 24 anni con umiltà e dedizione.</p>
<p>Consigliere Hellweger Barichello Roberto</p>
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		<title>Si scrive acqua si legge democrazia. Walter Bonan: &#8220;altre 6 domande di derivazione nell&#8217;ultima settimana, che si aggiungono ai 130 progetti in corso di approvazione in Regione&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflettore]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non servono molti commenti. Partiamo a caso dall&#8217;ultimo bur settimanale arrivato oggi 4 febbraio (seguito), sezione avvisi Provincia di Belluno: in questa settimana sei domande di derivazioni idroelettriche in provincia che si aggiungono allo stillicidio di altri 130 progetti in procinto di essere autorizzati dalla regione, dalla provincia, dai comuni. Il tutto in assenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_33418" class="wp-caption alignleft" style="width: 205px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/12/valter-bonan.jpg"><img class="size-full wp-image-33418" title="valter bonan" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/12/valter-bonan.jpg" alt="" width="195" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Valter Bonan</p></div>
<p>&#8220;Non servono molti commenti. Partiamo a caso dall&#8217;ultimo bur settimanale arrivato oggi 4 febbraio (seguito), sezione avvisi Provincia di Belluno: in questa settimana sei domande di derivazioni idroelettriche in provincia che si aggiungono allo stillicidio di altri 130 progetti in procinto di essere autorizzati dalla regione, dalla provincia, dai comuni. Il tutto in assenza di regole certe, trasparenti e di ogni, pur prevista, pianificazione energetica, idrologica, ambientale e sociale&#8221;. Lo sottolinea il leader del Cominato acqua bene comune Walter Bonan. &#8220;Le strategie che sottendono queste inadempienze sono note &#8211; prosegue Bonan &#8211; : socializzare i costi e privatizzare gli utili, deregolamentare con la scusa di semplificare, il tutto per far rimanere la nostra provincia una sorta di Far West delle Dolomiti, terra ed acque di conquista per fini di mero profitto incentivati da fondi pubblici. Come dire bellunesi bastonati e paganti per esserlo.</p>
<p>Tutti i vertici Istituzionali locali e regionali sono stati sollecitati su queste inadempienze con migliaia di firme, petizioni, incontri e non si sono attivati, nelle loro competenze, per supponenza o per complicità, così come alcuni sindaci bellunesi alla ricerca di qualche elemosina di convenzione. E&#8217; stata intrapresa dal nostro comitato &#8211; sottolinea Bonan -  anche la complicata via di ricorsi giudiziari su norme incerte e con esiti sin qui contradditori (fermata dalla Soprintendenza la Camolino-Busche e opinabile via libera alla Valsabbia di Brescia nel Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi da parte del tribunale delle acque).   Attraverso queste esperienze siamo oggi sempre più convinti che la non semplice strada maestra da perseguire sia che ci riprendiamo con unità e determinazione in mano il nostro destino come comunità bellunesi attraverso nuove e concrete forme di democrazia diretta e decisionale di cittadinanza: sui beni comuni si decide tutti non si delega, come hanno dimostrato i recenti referendum.</p>
<p>Iniziamo a praticare autonomia e l&#8217;autogoverno &#8211; cocnclude Bonan -  non solo ad evocarli astrattamente, territorio per territorio, comune per comune; ciascuno si prenda ora le proprie responsabilità: essere protagonista del proprio futuro o limitarsi ad apprendere passivamente dal prossimo bur che ti hanno espropriato anche l&#8217;ultimo brandello di natura, di storia, di vita, di coesione sociale in queste montagne e nei nosrti paesi.</p>
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		<title>Cortina d&#8217;Ampezzo &#8211; Ernest Hemingway, storia di un&#8217;affinità elettiva</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Un amore ricambiato quello tra Ernest Hemingway e la valle d’Ampezzo: a lanciare il ricco cartellone di iniziative, che questa estate proseguiranno le celebrazioni in corso dallo scorso dicembre, sarà una cena-evento in programma all’Hotel De La Poste sabato 4 febbraio 2012. In attesa di ripercorrere gli itinerari cari allo scrittore sulla scia della Coppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/01/cortina.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11186" title="cortina" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/01/cortina.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a>Un amore ricambiato quello tra Ernest Hemingway e la valle d’Ampezzo: a lanciare il ricco cartellone di iniziative, che questa estate proseguiranno le celebrazioni in corso dallo scorso dicembre, sarà una cena-evento in programma all’Hotel De La Poste sabato 4 febbraio 2012. In attesa di ripercorrere gli itinerari cari allo scrittore sulla scia della Coppa d’Oro delle Dolomiti, del Cortina Car Club o con speciali ciaspolate alla scoperta dei luoghi d’alta quota  e delle città che hanno ispirato la vita e l’opera di Hemingway, «vecchio fanatico del Veneto», come egli stesso amava definirsi.</p>
<p>Cortina d’Ampezzo, 03 febbraio 2012_ Proseguono in grande stile le iniziative che Cortina  dedica  a Ernest Hemingway, grande appassionato delle terre del Veneto e del territorio d’Ampezzo. Dopo il grande successo degli eventi dedicati nel mese di dicembre al grande romanziere americano, sarà la volta, sabato 4 febbraio, di una speciale serata organizzata all’Hotel de la Poste, frequente ritiro dello scrittore nei suoi soggiorni a Cortina. “Non si tratta di una semplice cena – ha dichiarato Gherardo Manaigo -, ma qualcosa di molto più ricco e coinvolgente, un vero e proprio percorso sensoriale, con prelibatezze per il palato, poesia per le orecchie e bellezza artistica per gli occhi”. Luigino Grasselli – presidente dell’Accademia della cucina di Cortina – ha ricostruito filologicamente, scoprendo quali erano le portate preferite dell’artista, il Menù Hemingway. “Per l’occasione – racconta Grasselli , saranno preparati dallo chef del Posta un antipasto di trota affumicata salmonata, tagliolini al salmone, secondo di scampi all’americana e, dulcis in fundo, soufflè con salse di cioccolato, vaniglia e lampone. Special guest, la torta Hemingway, preparata con grano saraceno e marmellata”. Le portate saranno allietate da letture e racconti che Gianni Moriani, professore alla IUAV di Venezia e grande esperto, trarrà dal libro In Venice and in the Veneto with Ernest Hemingway di cui egli stesso è autore. Non solo parole e sapori a ricordare gli attimi di vita che il romanziere ha trascorso all’ombra delle Tofane; le istantanee in bianco e nero esposte nella sala – alcune del famoso architetto Ettore Sottsass – documenteranno i soggiorni di Ernest e dei suoi compagni di viaggio, tra cui l’immancabile Fernanda Pivano, moglie dello stesso Sottsass.</p>
<p>Insomma, una stuzzicante premessa agli eventi e agli itinerari creati ad hoc per vivere un’estate in compagnia di “Papa”, come veniva soprannominato lo scrittore d’oltreoceano. Gigi da Riz, proprietario del Rifugio Piezza, sarà felice di mostrare a tutti gli appassionati di escursioni in ciaspe i luoghi attorno a Passo Giau in cui Hemingway amava farsi portare sulla slitta trainata da cavalli, mentre sarà anche la 65esima edizione della Coppa d’Oro a rendere omaggio al grande romanziere. La celebre gara di regolarità classica, a settembre, ripercorrerà il tour che era solito affrontare e di cui saranno protagonisti i celebri passi che circondano a mo’ di corona la valle ampezzana: il tragitto si snoderà, infatti, ad alta quota, tra il Passo Tre Croci, Misurina, Dobbiaco, Brunico, la Val Badia, Corvara, Passo Campolungo, fino al Passo di Falzarego, per tornare poi in centro valle per la presentazione delle vetture: a omaggiare gli equipaggi ci sarà con un cadeau personalizzato in ricordo della permanenza di Hemingway a Cortina.</p>
<p>Anche il Cortina Car Club, l’esclusivo sodalizio di amanti di auto d’epoca, ha in serbo un tour estivo alla “ri-scoperta” dei luoghi del cuore di Hemingway. A fargli da scenario saranno in questo caso le città venete care all’artista: oltre Cortina, anche Lignano, Venezia, che lo scrittore descriveva come «un gioco meraviglioso; una specie di solitaire ambulante e se si vince si vince la felicità dell&#8217;occhio e del cuore» e Verona, senza dimenticare una sosta in Valpolicella, che sarà teatro di una speciale serata &#8220;country&amp;wine&#8221;. Non solo un viaggio, ma una rivisitazione di atmosfere, suggestioni e sapori di, punto di incontro tra paesaggi, storia, letteratura, grandi personaggi ed enogastronomia.</p>
<p>Info Cena-evento con Menù Hemingway Sabato 4 febbraio, Hotel de la Poste, ore 20.30. Prenotazioni: +39 0436 4271</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nazareno Corsini espone al Miramontic Majestic di Cortina dal 5 febbraio al 17 marzo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le opere del pittore cadorino Nazareno Corsini, saranno esposte al Grand Hotel Miramonti Majestic di Cortina d&#8217;Ampezzo dal 5 febbraio al 17 marzo. L&#8217;inaugurazione della vernice si terrà domenica 5 febbraio nella Sala Caminetto alle ore 18, presentata da Albero Giacobbi e Rosanna Raffaelli Ghedina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le opere del pittore cadorino Nazareno Corsini, saranno esposte al Grand Hotel Miramonti Majestic di Cortina d&#8217;Ampezzo dal 5 febbraio al 17 marzo. L&#8217;inaugurazione della vernice si terrà domenica 5 febbraio nella Sala Caminetto alle ore 18, presentata da Albero Giacobbi e Rosanna Raffaelli Ghedina.</p>
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		<title>Domenica a Santa Giustina il carnevale in piazza e l&#8217;apertura del mulino</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 08:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ormai da molti anni accade, l’ Amministrazione Comunale non farà mancare a Santa Giustina la festa di Carnevale in piazza per bambini e famiglie: la formula ha di nuovo al centro la sfilata di mascherine, ma quest’anno la collaborazione con l’ Associazione locale “Dolomiti Domani” porterà una ventata di novità. Domenica alle 14.00 infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ormai da molti anni accade, l’ Amministrazione Comunale non farà mancare a Santa Giustina la festa di Carnevale in piazza per bambini e famiglie: la formula ha di nuovo al centro la sfilata di mascherine, ma quest’anno la collaborazione con l’ Associazione locale “Dolomiti Domani” porterà una ventata di novità. Domenica alle 14.00 infatti la “Regina di Primavera” darà il via alla sfilatasul palco montato in piazza Maggiore, ma nel frattempo il personale della “reggia” si metterà a disposizione del pubblico per truccare, aggiungere qualche ritocco, sistemare la capigliatura di quanti vorranno partecipare, ben coperti, ma sotto uno splendido sole, alla festa in piazza, tra musiche, scherzi e coriandoli.<br />
Per chi volesse poi approfittare dell’occasione, dalle 14.00 alle 17.00 sarà aperto anche il Mulino di Santa Libera</p>
<div id="attachment_32115" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/11/mulino-santa-libera-santa-giustina.jpg"><img class="size-full wp-image-32115" title="mulino santa libera santa giustina" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/11/mulino-santa-libera-santa-giustina.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a><p class="wp-caption-text">Mulino di Santa Libera a Santa Giustina (BL)</p></div>
<p>dove, come ogni prima domenica del mese la cooperativa Mazarol accoglierà i visitatori per una illustrazione dell’antico opificio.</p>
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		<title>Incendio in una  rivendita veicoli in località Villanova di Longarone</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 23:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Alle 2 di notte di venerdì 3 febbraio la sala operativa dei Vigili del fuoco di Belluno è stata allertata per un incendio ad un fabbricato in località Villanova. Le prime squadre intervenute dal comando di Belluno hanno constatato che un furioso incendio era in atto nei locali al piano terra dell&#8217;edificio, adibiti ad esposizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle 2 di notte di venerdì 3 febbraio la sala operativa dei Vigili del fuoco di Belluno è stata allertata per un incendio ad un fabbricato in località Villanova. Le prime squadre intervenute dal comando di Belluno hanno constatato che un furioso incendio era in atto nei locali al piano terra dell&#8217;edificio, adibiti ad esposizione e vendita di motocicli e quadricicli della ditta G.P. Racing Team. Sono stati subito allertati i rinforzi che hanno visto l&#8217;intervento complessivo di 22 unità dei Vigili del fuoco permanenti del comando di Belluno (17) e del distaccamento di Pieve di Cadore (5) e 2 unità del comando di Treviso, di supporto per il rifornimento delle scorte di liquido schiumogeno antincendio. Sono intervenuti inoltre 8 unità di Vigili volontari dei distaccamenti di Longarone (4), Pieve d&#8217;Alpago (2) e Belluno (2). Oltre a 13 mezzi complessivamente impiegati. L&#8217;intervento è durato fino all&#8217;alba ed ha permesso di domare le fiamme, evitando che l&#8217;incendio si propagasse alle due abitazioni soprastanti dei proprietari dell&#8217;edificio ed all&#8217;altro edificio presente nelle vicinanze, ove il calore dei fumi e l&#8217;irraggiamento termico ha provocato la rottura dei vetri di alcune finestre. Un&#8217;ambulanza di passaggio nella zona al momento dell&#8217;incendio è stata utilizzata per il trasporto precauzionale al pronto soccorso di Belluno di tre persone residenti nelle due abitazioni soprastanti, colte da leggero malore. I danni provocati dall&#8217;incendio alle strutture ed agli impianti dei locali del piano terra sono ingenti e tali da determinarne l&#8217;inagibilità. ulteriori danni, ma meno gravi, si sono rilevati anche sulle murature e sugli impianti degli appartamenti del primo piano. Sono attualmente in corso le indagini sulle cause dell&#8217;incendio, rese particolarmente difficili dalla distruzione totale dei materiali contenuti all&#8217;interno dell&#8217;officina, ove si è sviluppato originariamente l&#8217;incendio ed ove erano custoditi mezzi in riparazione con attrezzature, impianti e sostanze infiammabili e combustibili che di per sè potevano costituire un pericolo intrinseco. Per questo sono stati fatti intervenire questa mattina anche 2 unità del nucleo specialistico N.b.c.r. di Mestre per le indagini strumentali e chimiche di laboratorio su campioni dei materiali bruciati, alla ricerca di eventuali sostanze pericolose sospette. gli esiti saranno presumibilmente disponibili già la prossima settimana. Del fatto è stato informata l&#8217;autorità giudiziaria per le ulteriori indagini ed i provvedimenti del caso. presenti sul posto anche carabinieri e personale Arpav.</p>
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		<title>Primarie, quintessenza del Pd. Le precisazioni dei due ex segretari dei circoli Pd di Cavarzano-Oltrardo e Mussoi: &#8220;Massaro ha votato a favore della primarie&#8221;!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 22:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Leggiamo sulla stampa una sciocca diatriba che riguarda il Partito Democratico bellunese, in particolare sui soggetti che sarebbero stati favorevoli o contrari alle primarie&#8221;. Lo scrivono in una nota i due ex segretari dei circoli Pd di Cavarzano-Oltrardo Lucia Olivotto e di Mussoi Biagio giannone. &#8220;Le primarie &#8211; proseguono i due dirigenti dimissionari del Pd [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_34756" class="wp-caption alignleft" style="width: 133px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/02/lucia-olivotto.jpg"><img class="size-full wp-image-34756" title="lucia olivotto" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/02/lucia-olivotto.jpg" alt="" width="123" height="145" /></a><p class="wp-caption-text">Lucia Olivotto</p></div>
<p>&#8220;Leggiamo sulla stampa una sciocca diatriba che riguarda il Partito Democratico bellunese, in particolare sui soggetti che sarebbero stati favorevoli o contrari alle primarie&#8221;. Lo scrivono in una nota i due ex segretari dei circoli Pd di Cavarzano-Oltrardo Lucia Olivotto e di Mussoi Biagio giannone.</p>
<p>&#8220;Le primarie &#8211; proseguono i due dirigenti dimissionari del Pd &#8211; sono lo strumento naturale utilizzato dal Partito democratico per la scelta dei propri candidati, possiamo dire che il Partito è nato con le primarie; le primarie sono il &#8220;mito fondativo&#8221; del PD.</p>
<p>Per dovere di cronaca va detto che il Partito può abbandonare lo strumento principe delle primarie ed utilizzare degli strumenti alternativi per la scelta dei propri candidati; è ciò che è successo a Belluno quando è stato individuato il candidato sindaco per le prossime elezioni nella persona di Claudia Bettiol attraverso la votazione in assemblea.</p>
<p>Affinchè il Partito abbandoni le primarie per uno strumento alternativo però, è necessario il voto in assemblea con la maggioranza dei 3/5. Sempre per dovere di cronaca &#8211; proseguono Lucia Olivotto e Biagio Giannone -  ci sembra giusto dire che le persone che in assemblea hanno votato contro lo strumento alternativo e dunque a favore delle primarie sono state: Buttignon Mario, Buttignon Simonetta, Ganz Gabriele, Massaro Jacopo, Masut Francesco, Mazzucato Valeria, Olivotto Lucia e Purpora Marco. Risulta quindi di tutta evidenza &#8211; conclude la nota -  chi è stato favorevole alle primarie e chi invece no. Biagio Giannone si associa idealmente a questo voto favorevole alle primarie che non ha potuto esprimere concretamente in quanto assente all&#8217;assemblea per motivi di lavoro&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Piano socio-sanitario. Reolon: &#8220;Discussione resa difficilissima da metodi di lavoro irresponsabili&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[“Non è possibile proseguire con un metodo di lavoro nel quale, mentre in commissione si discute di principi, nelle segrete stanze si decide sulla rete e sulle schede ospedaliere. Si tratta di atteggiamenti irresponsabili che mettono a rischio la stessa possibilità che la programmazione socio sanitaria sia approvata”. E’ dura la presa di posizione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16387" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/06/sergio-reolon-130x130.jpg"><img class="size-full wp-image-16387" title="sergio-reolon-130x130" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/06/sergio-reolon-130x130.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Sergio Reolon</p></div>
<p>“Non è possibile proseguire con un metodo di lavoro nel quale, mentre in commissione si discute di principi, nelle segrete stanze si decide sulla rete e sulle schede ospedaliere. Si tratta di atteggiamenti irresponsabili che mettono a rischio la stessa possibilità che la programmazione socio sanitaria sia approvata”. E’ dura la presa di posizione del consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon, a margine della seduta odierna della commissione socio-sanitaria. “Il PD vuole che si faccia il Piano: per questo chiediamo alla maggioranza di assumere atteggiamenti più responsabili e di mettere le carte in tavola, finendola anche con lo stillicidio di dichiarazioni estemporanee, che hanno come unico risultato di rendere difficilissima la discussione e di esacerbare gli animi dei cittadini che non capiscono più cosa sta succedendo e quale sarà il destino dei propri ospedali”. L’esponente democratico bellunese stigmatizza in questo senso le uscite di Zaia “non è accettabile che il presidente della Regione licenzi un piano che prevede 22 Ulss e poi dichiari che ne basterebbero 7” e del capogruppo della Lega, Federico Caner “che non trova nulla di meglio da fare che puntare l’indice sugli sprechi delle Ulss bellunesi e dichiarare che le corriere dei partecipanti ad una recente manifestazione tenutasi a Venezia sarebbero state pagate dal PD”. “Nel merito della situazione bellunese ribadisco che l&#8217;ospedale San Martino di Belluno deve essere classificato come gli altri ospedali dei capoluoghi di provincia e che Feltre deve mantenere le sue peculiarità al servizio di un territorio che abbraccia anche aree confinanti. Per quanto riguarda Pieve di Cadore ed Agordo, devono esserci ospedali di rete con pronto soccorso di primo livello e con reparti necessari a tale funzione, mentre l’ospedale di Cortina va riqualificato e ridefinito nelle sue funzioni”. “In questa prospettiva Belluno e Feltre devono integrare i loro servizi extra sanitari in modo da ridurre i costi e accrescere la funzionalità dell&#8217;insieme. Nel Piano – conclude Reolon – deve essere prevista la realizzazione per il territorio bellunese di un sistema di ambulanze medicalizzate per una vera rete di emergenza ed urgenza.Bisogna infine assicurare le risorse necessarie per garantire la totale copertura di tutti i costi dei servizi previsti dal Piano medesimo”.</p>
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		<title>Il governo Monti impugna lo statuto veneto. Caner:&#8221;L&#8217;autonomia del Veneto è indigesta a Roma&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[“Da un Governo che in 3 mesi si è dimostrato a più riprese centralista ed antifederalista, era logico attendersi che fosse toccato un punto dello Statuto che fa perno proprio sulle ‘specifiche esigenze del Veneto’. Oggi l’unanimità e la trasversalità con cui il Consiglio regionale ha votato la Carta, sono svilite ed umiliate dalla decisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_18101" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/08/federico-caner-130x130.jpg"><img class="size-full wp-image-18101" title="federico-caner-130x130" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/08/federico-caner-130x130.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Federico Caner</p></div>
<p>“Da un Governo che in 3 mesi si è dimostrato a più riprese centralista ed antifederalista, era logico attendersi che fosse toccato un punto dello Statuto che fa perno proprio sulle ‘specifiche esigenze del Veneto’. Oggi l’unanimità e la trasversalità con cui il Consiglio regionale ha votato la Carta, sono svilite ed umiliate dalla decisione dell’Esecutivo che decide di fare ricorso alla Corte”. Così il presidente del Gruppo leghista Federico Caner commenta la notizia della decisione del Governo, che a tre settimane dal licenziamento dello Statuto da parte del parlamento regionale ha disposto il ricorso contro il comma 4 dell’articolo 30 del testo (“La Regione, d’intesa con il Consiglio delle autonomie locali, adatta i vincoli posti dalla legislazione statale in materia di coordinamento della finanza pubblica alle specifiche esigenze del Veneto”). “Lascio ai tecnici e al presidente Tesserin, una volta ricevute le motivazioni ufficiali da Roma, le valutazioni in merito ai motivi che hanno portato a questa risoluzione da parte del Governo Monti – dichiara Caner -. Mi limito a considerare quanto l’autonomia di una Regione, pur nell’ambito, nel rispetto e nei limiti della legislazione nazionale, sia invisa a questo Esecutivo. Il Veneto a guida leghista, agli occhi del Governo Monti, è stato punito bocciando uno Statuto che però è frutto del lavoro e della volontà unanime di tutto il parlamento regionale e della Commissione presieduta da Carlo Alberto Tesserin”. “Il popolo veneto, di qualsiasi idea politica, non potrà non tener conto di quanto dei decreti federalisti al Governo Monti interessi solo quello su Roma Capitale, mentre contro le istanze delle autonomie locali virtuose va fatto immediato ricorso”, conclude Caner.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Solo il 15,67% delle nuove assunzioni in Veneto negli ultimi 4 anni sono a tempo indeterminato. Il resto è precariato.  Renato Bressan: ”C&#8217;è un esodo dei giovani dalla nostra provincia, non compensato dall&#8217;ingresso di immigrati”</title>
		<link>http://www.bellunopress.it/2012/02/03/solo-il-1567-delle-nuove-assunzioni-in-veneto-negli-ultimi-4-anni-sono-a-tempo-indeterminato-il-resto-e-precariato-renato-bressan-ce-un-esodo-dei-giovani-dalla-nostra-provincia-non-co/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 18:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Riflettore]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel quadriennio 2008-2011 le assunzioni nel Veneto rispetto al tipo di contratto sono state così suddivise: il 59,2% con contratto a tempo determinato, il 18,76% attraverso contratti di lavoro interinale, solo il 15,67% con contratto stabile a tempo determinato e il 6,35% contratti di apprendista (elaborazione Cgil Belluno su fonte Inps- Istat &#8211; Veneto lavoro). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/02/antonella-fontana-renato-bressan-ludovico-bellini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-34748" title="antonella fontana renato bressan ludovico bellini" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/02/antonella-fontana-renato-bressan-ludovico-bellini.jpg" alt="" width="290" height="180" /></a>Nel quadriennio 2008-2011 le assunzioni nel Veneto rispetto al tipo di contratto sono state così suddivise: il 59,2% con contratto a tempo determinato, il 18,76% attraverso contratti di lavoro interinale, solo il 15,67% con contratto stabile a tempo determinato e il 6,35% contratti di apprendista (elaborazione Cgil Belluno su fonte Inps- Istat &#8211; Veneto lavoro). I dati sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa organizzata oggi dalla Cgil di Belluno sulla situazione economica ed occupazionale della provincia di Belluno. Non si capisce, dunque, la richiesta di ulteriore flessibilità nel mercato del lavoro, che tradotto significa licenziamenti facili, l&#8217;attacco all&#8217;articolo 18, quando soltanto il 15,67% dei nuovi assunti hanno in tasca un contratto di lavoro a tempo indeterminato. E tutto il resto è precariato.   Non va meglio sul versante della densità abitativa. «Mentre nel Veneto è in aumento, in Provincia di Belluno continua a diminuire &#8211; afferma Renato Bressan segretario provinciale della Cgil di Belluno &#8211; continuiamo a  perdere popolazione giovane». Al I° gennaio 2011 la popolazione residente in provincia di Belluno è di 213.474 (102.884 maschi e 110.590 femmine) di cui 27.008 di età inferiore ai 14 anni, 137.769 dai 15 ai 64 anni e 48.697 con più di 64 anni. Negli ultimi 40 anni il rapporto giovani/anziani è passato da 1/0,65 del 1971 all&#8217;attuale 1/1,80. E nemmeno l&#8217;immigrazione riesce a correggere questa tendenza all&#8217;invecchiamento. Il dato sulle imprese è sintomatico di una situazione di recessione economica . «Abbiamo perso 71 imprese &#8211; commenta Bressan -  Maggiormente colpite le aziende artigiane, manifatturiero e commercio. Le grandi aziende hanno incamerato i lavori che precedentemente avevano esternalizzato- Nel 2011 sono stati persi 800 posti di lavoro». Sempre nel 2011in provincia le liste di collocamento segnano 8.350 disoccupati e 1.531 sospesi dal lavoro. Con un tasso di disoccupazione dell&#8217;8,8% contro la media del Veneto del 7%.  «Anche il 2012 si presenta in negativo – osserva Bressan -  nel solo mese di gennaio vi sono stati già 183 licenziamenti». Un picco preoccupante se pensiamo che nell&#8217;intero 2011 ce ne sono stati 1.130, e 974 nel 2010. Sul settore trasporti, le conseguenze del decreto Monti SalvaItalia si sono abbattute pesantemente. «E non sarà possibile per il trasporto pubblico locale sopportare ulteriori tagli» ha detto Alessandra Fontana. «Il trasporto pubblico muore – sottolinea Fontana – perché si operano tagli senza che vi sia una politica del trasporto. Veneto strade in tre anni ha subito il 70% di tagli, ed è passata da 15 milioni a 4 milioni e mezzo. Per il I° marzo abbiamo programmato lo sciopero di 4 ore di tutti i settori trasporti. Ed a marzo – ha concluso Alessandra Fontana -  seguirà un convegno provinciale nel quale andremo a chiedere ai politici quali sono le prospettive e gli indirizzi per il futuro nei settori trasporti, territorio e impresa».</p>
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		<title>Federalberghi Belluno Dolomiti segnala la crisi del comparto</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi economica e la mancanza di innevamento naturale ha provocato un forte rallentamento dei flussi turistici nella nostra provincia. Questo negativo momento congiunturale viene condiviso sia dall&#8217;impiantistica ma anche da tutto il settore turistico ricettivo ed i servizi ad esso correlati ed  in  particolare dalle strutture alberghiere che operano nelle Dolomiti bellunesi. Il forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/01/ascom.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11642" title="ascom" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/01/ascom.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a>La crisi economica e la mancanza di innevamento naturale ha provocato un forte rallentamento dei flussi turistici nella nostra provincia. Questo negativo momento congiunturale viene condiviso sia dall&#8217;impiantistica ma anche da tutto il settore turistico ricettivo ed i servizi ad esso correlati ed  in  particolare dalle strutture alberghiere che operano nelle Dolomiti bellunesi.</p>
<p>Il forte ridimensionamento delle presenze turistiche pone in grave difficoltà le oltre 400 imprese ricettive alberghiere che garantiscono occupazione e reddito a 2500 famiglie bellunesi. I numeri negativi esposti dagli impiantisti vengono amplificati in quanto gli alberghi non possono contare né sugli escursionisti giornalieri, ma neppure sui turisti non sciatori, che in numero rilevante, accompagnano chi fa questa pratica sportiva.</p>
<p>La situazione quindi è molto preoccupante e di ciò il 24 gennaio se ne è parlato, anticipando nella richiesta di aiuto ed assistenza l&#8217;ANEF, alla Veneto Sviluppo per studiare un piano di ammortizzatori economici in grado di accompagnare le imprese in questo difficile momento economico di mancanza di liquidità nel breve termine.</p>
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		<title>Trapianti: Veneto leader in Italia, 427 nel 2011, crollano i rifiuti alla donazione e crescono i trapianti da vivente. Coletto: “ Orgogliosi del nostro apporto”</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2011 in Veneto sono stati effettuati 427 trapianti d’organo, pari a circa il 15% dei 2.940 a livello nazionale. Lo si evince dal confronto tra il rapporto nazionale diffuso nei giorni scorsi e quello del Veneto, reso noto oggi dall’assessore regionale alla sanità Luca Coletto. “E’ confortante – sottolinea l’assessore – che un settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19489" class="wp-caption alignleft" style="width: 113px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/09/luca-coletto.jpg"><img class="size-full wp-image-19489" title="luca-coletto" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/09/luca-coletto.jpg" alt="" width="103" height="140" /></a><p class="wp-caption-text">Luca Coletto</p></div>
<p>Nel 2011 in Veneto sono stati effettuati 427 trapianti d’organo, pari a circa il 15% dei 2.940 a livello nazionale. Lo si evince dal confronto tra il rapporto nazionale diffuso nei giorni scorsi e quello del Veneto, reso noto oggi dall’assessore regionale alla sanità Luca Coletto. “E’ confortante – sottolinea l’assessore – che un settore salvavita come questo sia cresciuto su scala nazionale sino a collocare l’Italia al terzo posto in Europa, ed è motivo d’orgoglio per il sistema trapianti del Veneto constatare come il nostro apporto sia stato determinante. E non si tratta del solo numero assoluto – aggiunge Coletto – ma anche di altri indicatori significativi, come il crollo delle opposizioni a donare passate da oltre il 30% del 2010 al 15,6% del 2011 (il 28,3% su scala nazionale), ben al di sotto di quello della Spagna, considerato il più virtuoso; l’aumento dei trapianti da donatore vivente, la grande crescita della raccolta di tessuti, ed in particolare delle cornee, che hanno soddisfatto quasi il 50% del fabbisogno nazionale”. Nel 2011 i donatori segnalati dalla rete delle rianimazioni sono stati 173 (gli stessi del 2010), quelli utilizzati dopo i rigidi controlli scientifici sono stati 110 (12 in più sul 2010). 222 sono stati i trapianti di rene; 44 quelli di rene da vivente; 36 di cuore, 96 di fegato; 10 di pancreas e 19 di polmone. Attualmente in lista d’attesa nel Veneto ci sono 1.012 pazienti: 625 aspettano un rene, 104 un cuore, 167 un fegato, 10 un pancreas, 108 un polmone. “Dati – sottolinea Coletto – che testimoniano l’importanza della ricerca e dei risultati raggiunti nel settore del trapianto da donatore vivente, ma anche l’insostituibilità delle azioni di sensibilizzazione e informazione che in Veneto vengono portate avanti dalla Fitot, dal Corit e dalle organizzazioni del volontariato a cominciare dall’Aido”. Particolare importanza, nel 2011, ha avuto in proposito la campagna Fitot di raccolta fondi per la ricerca contro il rigetto dell’organo trapiantato, con 3 diversi progetti portati avanti dai ricercatori del Corit. “Come si vede dalle liste d’attesa – dice Coletto – la carenza di organi è ancora molto elevata: per questo ricerche come quella contro il rigetto e per lo sviluppo del trapianto da donatore vivente sono veri e propri fiori all’occhiello del Veneto”. Come un fiore all’occhiello è la donazione e la raccolta di tessuti. In questo settore, il numero di donatori è passato dai 2.219 del 2010 ai 2.470 del 2011, con il record dei donatori di cornea che sono stati 2.016 contro i 1.796 del 2010. da ricordare anche, nel 2011, la nomina del trapiantista padovano Paolo Rigotti (la prima volta di un veneto) alla guida del Nord Italian Transplant, una delle più importanti reti trapiantistiche d’Europa. “Un sistema di eccellenza fatto di uomini, tecnologie e capacità di coordinamento che funziona molto bene – conclude Coletto – e che richiede altissime professionalità, un’organizzazione perfetta ed il sacrificio di tanti operatori, se solo pensiamo che ogni trapianto attiva non meno di 100 persone, tutte altamente specializzate e disponibili pressoché 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. A tutti loro va il nostro più sincero grazie”. I Centri Trapianto operanti in Veneto sono 4: Padova (cuore, polmone, fegato, rene-pancreas); Verona (cuore, fegato, rene, polmone); Treviso (rene); Vicenza (Rene).</p>
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		<title>A Sappada ritorna Ski for fun: domenica sono attesi 400 ragazzi per la rassegna internazionale dello sci di fondo giovanile</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:45:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pausa Caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[A Sappada è di nuovo tempo di “Ski for Fun”. L’evento internazionale dello sci di fondo giovanile (ragazzi dai 7 ai 16 anni) proposto dall’Associazione sportiva Camosci, in collaborazione con numerose realtà locali, ritorna domenica 5 febbraio. Quella in programma ai piedi del monte Peralba è la 9. edizione di una gara che, negli anni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Sappada è di nuovo tempo di “Ski for Fun”. L’evento internazionale dello sci di fondo giovanile (ragazzi dai 7 ai 16 anni) proposto dall’Associazione sportiva Camosci, in collaborazione con numerose realtà locali, ritorna domenica 5 febbraio. Quella in programma ai piedi del monte Peralba è la 9. edizione di una gara che, negli anni, ha visto come protagonisti giovani fondisti che poi hanno saputo affermarsi anche nelle categorie maggiori. Un nome su tutti: Alessandro Pittin, il friulano che è salito sul podio della combinata nordica alle Olimpiadi di Vancouver e che nel corso di quest’inverno ha centrato tre successi di fila in Coppa del Mondo. Ski for Fun negli anni ha richiamato le giovani promesse degli sci stretti da tutta Italia, ma anche da Austria, Polonia, Norvegia, Slovenia e Croazia. Come lo scorso anno, numerosi nell’edizione 2012 saranno i mini sciatori provenienti proprio da Slovenia e Croazia, ragazzi che nelle ultime due edizioni sono stati grandissimi protagonisti. “Ski for Fun” sarà agonismo ma non solo. «La manifestazione – spiega Eliseo Sartor, presidente dell’As Camosci – nasce dall’esigenza di creare un’occasione di confronto per gli atleti più giovani. Sarà un’opportunità per misurarsi con il cronometro e le classifiche, ma, soprattutto, un’occasione di divertimento, confronto e crescita con coetanei che arrivano da tanti luoghi diversi». Al Centro del Fondo, domenica le gare avranno inizio alle 9.30: i primi a partire saranno i giovani atleti della categoria Allievi (anni di nascita 1996 e 1997), seguiti alle 10.30 dai Ragazzi (1998-1999), alle 11.30 dai Cuccioli (2000-2001), alle 12.30 dai Baby (2002-2003) e dai Baby Sprint (2004-2005). Tutti gareggeranno in tecnica classica. Al termine delle diverse prove, ci sarà il momento dedicato all’estrazione dei premi a sorteggio e, alle 13, la chiusura con le premiazioni. Verranno premiati i primi dieci di ogni categoria. I vincitori di ogni gara riceveranno come riconoscimento un paio di sci.</p>
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		<title>La Lega vuole aprire il corridoio a Nord verso l&#8217;Europa da Perarolo di Cadore attraverso il Friuli. Presentata martedì l&#8217;interrogazione alla Camera per il prolungamento autostradale finanziato da privati</title>
		<link>http://www.bellunopress.it/2012/02/02/la-lega-vuole-aprire-il-corridoio-a-nord-verso-leuropa-da-perarolo-di-cadore-attraverso-il-friuli-presentata-martedi-linterrogazione-alla-camera-per-il-prolungamento-autostradale-finanziato-da-pr/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 21:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Accantonato il corridoio centrale Venezia &#8211; Monaco attraverso Cortina, la Lega Nord spinge per lo sbocco orientale verso la Carnia, con il collegamento autostradale della A27 da Perarolo di Cadore, verso  Forni di Sopra e quindi con la A23 Udine-Tarvisio. Il progetto, finanziato in parte da privati, è contenuto in una interrogazione presentata alla Camera dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accantonato il corridoio centrale Venezia &#8211; Monaco attraverso Cortina, la Lega Nord spinge per lo sbocco orientale verso la Carnia, con il collegamento autostradale della A27 da Perarolo di Cadore, verso  Forni di Sopra e quindi con la A23 Udine-Tarvisio. Il progetto, finanziato in parte da privati, è contenuto in una interrogazione presentata alla Camera dei deputati martedì 31 gennaio 2012.</p>
<p><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/09/autostrada.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-19420" title="autostrada" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/09/autostrada.jpg" alt="" width="280" height="187" /></a>Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.  - Per sapere &#8211; premesso che:</p>
<p>il riconoscimento dei grandi vantaggi economici che apporterebbe a tutto il Paese e, in particolare al Veneto, ma anche all&#8217;Alto Adige, la realizzazione di un asse stradale a scorrimento veloce di collegamento diretto tra Venezia e Monaco di Baviera è maturato già dall&#8217;inizio degli anni &#8217;50;   nel 1972 è stato inaugurato il primo tratto della A27, tra Mestre e Vittorio Veneto, e nel 1995 il secondo tratto tra Vittorio Veneto e Pian di Vedoia;   a seguito della mancata intesa con l&#8217;Austria per l&#8217;attraversamento del territorio austriaco con un asse autostradale a scorrimento veloce e la contestuale richiesta della prosecuzione dell&#8217;autostrada A27 da parte del mondo imprenditoriale e industriale locale, la regione Veneto ha promosso un protocollo di intesa in materia di infrastrutture firmato dal Governo italiano, dalle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e dall&#8217;Anas, per realizzare, con i meccanismi del project financing, la prosecuzione della A27, attraverso una bretella di collegamento con l&#8217;autostrada A23 diretta a Tarvisio;   l&#8217;opera, identificata come completamento della A27 Alemagna e collegamento con la A23, è stata inserita nell&#8217;8o allegato infrastrutture della «legge obiettivo» quale infrastruttura strategica per il Paese ed è stata suddivisa in 3 tronchi funzionali ai fini del finanziamento e realizzazione:</p>
<p>a) tronco A &#8211; da Pian di Vedoia a Pieve di Cadore-Caralte;</p>
<p>b) tronco B &#8211; da Caralte a Forni di Sopra;</p>
<p>c) tronco C &#8211; da Forni di Sopra alla A23 nel comune di Tolmezzo;</p>
<p>il progetto preliminare del primo tronco di circa 20 chilometri, per un costo pari a 1,2 milioni di euro, è in fase avanzata di approvazione con il titolo «Passante Alpe Adria &#8211; Belluno &#8211; Cadore»; il soggetto competente è la regione Veneto;   il tracciato del progetto, che per oltre la metà scorre in galleria, si sviluppa attraverso un territorio che si estende dalla zona a nord di Belluno, dalla località Pian di Vedoia, fino alla località Pian De l&#8217;Abate a sud di Caralte (comune di Perarolo di Cadore);   il project financing è stato presentato da un gruppo di imprenditori privati alla regione Veneto, è coerente con la programmazione regionale ed ha avuto ampio consenso da parte degli enti locali; l&#8217;iniziativa sta seguendo l&#8217;iter di legge per l&#8217;approvazione come opera della «legge obiettivo»;   il progetto è stato presentato a luglio 2010 al Ministero dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare per la valutazione d&#8217;impatto ambientale ed è stato ripubblicato per la consultazione del pubblico, anche ai fini della valutazione d&#8217;incidenza, a settembre 2011;   la regione Veneto è in attesa dell&#8217;esito della valutazione d&#8217;impatto ambientale speciale e dell&#8217;approvazione del progetto preliminare da parte del Cipe per poter indire, come da legge, la gara europea per la concessione dell&#8217;infrastruttura;   la realizzazione celere del primo tronco di prolungamento della A27 «Passante Alpe Adria &#8211; Belluno &#8211; Cadore» è importantissimo per la regione Veneto, in quanto l&#8217;opera è vista come un grande passo del Veneto e del bellunese verso l&#8217;Europa, che avvicinerà ulteriormente al mondo intero le Dolomiti, patrimonio ambientale dell&#8217;umanità;   tale primo tronco di prolungamento della A27 non solo si presenta funzionale sia per il collegamento con l&#8217;Austria, in prosecuzione verso nord con la viabilità ordinaria, sia per il collegamento con la A23, in prosecuzione verso est con la futura bretella, ma è anche autonomo e funzionale per il Cadore e la Cortina;   il nostro Paese non potrebbe essere accusato di aver frazionato l&#8217;opera, secondo il sistema, peraltro, già comunemente usato per le grandi opere della «legge obiettivo», con il presunto scopo di eludere le norme comunitarie sulla valutazione d&#8217;impatto ambientale e sulla pubblicità; in primo luogo, perché l&#8217;opera è comunque valutata in un procedimento di valutazione d&#8217;impatto ambientale e, in secondo luogo, perché il primo tratto si presenta autonomo e funzionale per il territorio nello stato attuale, in quanto evita il brusco riversamento dell&#8217;attuale traffico della A27 sulla viabilità locale, prolungando la viabilità scorrevole fino al Cadore;   tale primo tronco, infatti, rappresenta un supporto indispensabile per l&#8217;industria bellunese e veneta, è una soluzione improcrastinabile per porre fine alle lunghe code che si formano sulla strada statale n. 51 in certi periodi dell&#8217;anno, a causa dell&#8217;attuale troncatura della A27, ed è funzionale per collegare il Cadore e Cortina, nonché la provincia di Bolzano, con il resto del Veneto;   peraltro, la legge n. 191 del 2009, all&#8217;articolo 2, comma 232, con apposita procedura, ha previsto l&#8217;ulteriore frazionamento delle opere della «legge obiettivo», per lotti costruttivi, anziché per lotti funzionali, al fine di permetterne il finanziamento da parte del Cipe, vista la ristrettezza delle risorse pubbliche a disposizione;   il Governo, con gli ultimi decreti-legge, punta sulla promozione e agevolazione del sistema del project financing, allo scopo di sopperire, attraverso i finanziamenti dei privati, alla restrizione delle risorse pubbliche e permettere la realizzazione comunque delle infrastrutture indispensabili per il Paese;   il passante Alpe Adria &#8211; Belluno &#8211; Cadore, interamente finanziato da privati, si presenta autonomo e corrispondente agli obiettivi del Governo; un eventuale blocco dell&#8217;attuale progetto, in attesa dell&#8217;individuazione di ulteriori finanziatori privati, che si propongano per la realizzazione dei due successivi tratti da Caralte a Forni di Sopra e da Forni di Sopra alla A23, metterebbe in crisi la realizzazione dell&#8217;opera -:   quali siano gli intendimenti del Governo per la celere approvazione del progetto preliminare del primo tronco del prolungamento della A27 &#8211; Passante Alpe Adria &#8211; Belluno &#8211; Cadore e che tempi si prevedano.(3-02069)</p>
<p>Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02069 presentata da GIANPAOLO DOZZO martedì 31 gennaio 2012, seduta n.579</p>
<p>Firmatari: DOZZO, DUSSIN, GIDONI, BOSSI, LUSSANA, FOGLIATO, MONTAGNOLI, FEDRIGA, ALESSANDRI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D&#8217;AMICO, DAL LAGO, DESIDERATI, DI VIZIA, FABI, FAVA, FOLLEGOT, FORCOLIN, FUGATTI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MARONI, MARTINI, MERONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, POLLEDRI, RAINIERI, REGUZZONI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. -</p>
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