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	<title>Bellunopress - news dalle Dolomiti</title>
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		<title>“Cose di Vecchie Case” in centro storico. Domenica 23 giugno il primo appuntamento con il mercatino dell&#8217;antiquariato</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pausa Caffè]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna a Belluno il Mercatino dell’Antiquariato e dell&#8217;usato “Cose di vecchie case”, il tradizionale appuntamento dell’estate bellunese, che da oltre un decennio colora il Centro storico cittadino. Anche quest&#8217;anno, i cultori del settore potranno curiosare tra oggetti d&#8217;arte, di antiquariato e dell&#8217;usato, cartoline, libri, stampe, filatelia e numismatica; gli espositori proporranno anche abbigliamento, con le [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Torna a Belluno il Mercatino dell’Antiquariato e dell&#8217;usato “Cose di vecchie case”, il tradizionale appuntamento dell’estate bellunese, che da oltre un decennio colora il Centro storico cittadino.</span></p>
<p><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2009/06/cose-di-vecchie-case-270x180.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5478" alt="cose-di-vecchie-case-270x180" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2009/06/cose-di-vecchie-case-270x180.jpg" width="270" height="180" /></a>Anche quest&#8217;anno, i cultori del settore potranno curiosare tra oggetti d&#8217;arte, di antiquariato e dell&#8217;usato, cartoline, libri, stampe, filatelia e numismatica; gli espositori proporranno anche abbigliamento, con le &#8220;camicie della nonna&#8221;, pizzi e merletti, e accessori, come borse e cinture, e bigiotteria. Il tutto sarà messo in mostra nelle bancarelle dislocate nel cuore del centro storico, occupando le piazze Duomo, Castello e Mercato, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.</p>
<p>Nel rispetto della formula testata ormai da oltre un decennio, gli appuntamenti proseguiranno ogni quarta domenica dei mesi estivi: le date da segnare in agenda sono domenica 28 luglio, 25 agosto e 22 settembre.</p>
<p>L&#8217;estate bellunese ospiterà inoltre, la prima domenica dei mesi estivi, le Fiere del Nevegal che si svolgeranno il 7 luglio, 4 agosto e 1° settembre.</p>
<p>Modifiche alla circolazione – domenica 23 giugno</p>
<p>divieto di circolazione, dalle 7.00 alle 21.00, e comunque fino al termine delle manifestazioni, lungo p.zza Duomo e p.zza Mercato, per tutti i veicoli, eccetto Forze di Polizia, Polizia Locale, Servizi di Polizia e di Soccorso, nonchè i mezzi dei titolari di posteggio del Mercatino per raggiungere il posto assegnato e, a conclusione della manifestazione, uscire dalla zona interessata;</p>
<p>divieto di sosta con rimozione forzata di tutti i veicoli dalle 5.00 alle 21.00 in p.zza Duomo e p.zza Mercato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Al via la partnership tra “Le Mitiche Sport a Bassano” e “La Coppa d’Oro delle Dolomiti”</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 12:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Siglato l’accordo tra le due principali gare di regolarità per auto d’epoca che si svolgono su strade di montagna, “Le Mitiche Sport a Bassano” e “La Coppa d’Oro delle Dolomiti”. La prima competizione, in programma dal 20 al 23 giugno, è riservata alle “barchetta”, auto sportive a due posti da competizione; mentre la seconda si [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_41619" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/09/Coppa-doro-Canè_Galliani-Lancia-Aprilia.jpg"><img class="size-full wp-image-41619" alt="Lancia Aprilia di Canè e Galliani vincitori dell'edizione 2012" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/09/Coppa-doro-Canè_Galliani-Lancia-Aprilia.jpg" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Lancia Aprilia di Canè e Galliani vincitori dell&#8217;edizione 2012</p></div>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Siglato l’accordo tra le due principali gare di regolarità per auto d’epoca che si svolgono su strade di montagna, “Le Mitiche Sport a Bassano” e “La Coppa d’Oro delle Dolomiti”.</span></p>
<p>La prima competizione, in programma dal 20 al 23 giugno, è riservata alle “barchetta”, auto sportive a due posti da competizione; mentre la seconda si svolgerà da 28 agosto al 1° settembre con partenza e arrivo a Cortina d’Ampezzo, alla quale possono partecipare vetture costruite dal 1919 al 1961. Entrambe le gare si svolgono tra gli splendidi paesaggi delle Dolomiti, dichiarate dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.</p>
<p>Secondo l’accordo, la vettura barchetta che nelle due competizioni otterrà il miglior piazzamento medio potrà partecipare gratuitamente all’edizione 2014 sia delle Mitiche Sport a Bassano sia della Coppa d’Oro delle Dolomiti. Per le Mitiche Sport verrà calcolato il piazzamento della classifica generale, mentre per la Coppa d’Oro delle Dolomiti ci si baserà sulla classifica riservata alle vetture barchetta.</p>
<p>Ulteriori informazioni  ai siti www.cvae.it e www.coppadorodelledolomiti.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ripartono i tirocini estivi in azienda</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 11:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno, dalla chiusura delle scuole e fino alla loro riapertura ai primi di settembre, gli studenti delle scuole superiori hanno la possibilità di effettuare stage estivi in azienda. Anche se pare sia di prossima emanazione un nuova normativa in materia, al momento i tirocini nel loro insieme, ad eccezione di quelli cosiddetti curricolari in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/07/Appia.png"><img class="alignleft size-full wp-image-28989" alt="Appia" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/07/Appia.png" width="180" height="113" /></a>Anche quest’anno, dalla chiusura delle scuole e fino alla loro riapertura ai primi di settembre, gli studenti delle scuole superiori hanno la possibilità di effettuare stage estivi in azienda. Anche se pare sia di prossima emanazione un nuova normativa in materia, al momento i tirocini nel loro insieme, ad eccezione di quelli cosiddetti curricolari in alternanza studio/lavoro, sono regolati dal Dgr 337, entrato in vigore nel 2012.</span></p>
<p>L’Associazione Provinciale Piccola Industria Artigianato, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale come già accade durante tutto l’anno per i tirocini di inserimento/reinserimento lavorativo, fornirà alle aziende che lo richiederanno un servizio di supporto nella gestione dei tirocini estivi di orientamento.</p>
<p>Da un punto di vista operativo, come negli anni passati, l’APPIA predisporrà per le aziende interessate il progetto formativo individuale, la convenzione e tutti gli altri documenti necessari che l’azienda poi dovrà consegnare al Centro per l’Impiego di riferimento. Si occuperà inoltre di fornire alle aziende le coperture assicurative INAIL e responsabilità civile verso terzi. I tempi tecnici di avvio del tirocinio richiedono una decina di giorni circa.</p>
<p>Ricordiamo che i tirocini estivi sono dedicati a studenti della scuola secondaria di secondo grado o professionale, di età compresa tra sedici e venticinque anni. Hanno durata massima di tre mesi, proroghe comprese.</p>
<p>I prerequisiti necessari ed imprescindibili perché un’azienda possa ospitare un giovane per un tirocinio estivo sono principalmente tre. In primo luogo permane l’obbligo di coerenza tra gli apprendimenti previsti dal percorso di studi e le mansioni affidate al tirocinante e riportate nel progetto formativo. Uno studente, ad esempio, che frequenta un indirizzo informatico dovrà effettuare un tirocinio con mansioni legate al campo dell’informatica in un’azienda che può ospitare questo tipo di professionalità. In secondo luogo, viene fortemente sconsigliato il tirocinio per le aziende senza dipendenti, in quanto il tirocinante, secondo il Dgl 81/2008, farebbe scattare per l’azienda obblighi insostenibili in merito alla sicurezza, alla formazione e alla valutazione dei rischi. Per le aziende con dipendenti, invece, che già hanno effettuato la valutazione dei rischi, la presenza del tirocinante non crea nuovi problemi dal punto di vista della sicurezza, perché l’azienda adempierà agli obblighi di legge fornendo allo stagista Dispositivi di Protezione Individuale adeguati e opportune formazioni e informazioni, come per qualunque altro suo collaboratore. Infine, l’azienda, per poter ospitare un tirocinante, non deve impiegarlo per sostituire dipendenti di pari mansione aventi diritto alla conservazione del posto di lavoro quali dipendenti in mobilità o in cassa integrazione.</p>
<p>Il limite numerico di tirocinanti che possono essere contemporaneamente ospitati da un’azienda rimane quello previsto dalla normativa precedente, ed è legato al numero di dipendenti a tempo indeterminato presenti in azienda.</p>
<p>Per le aziende che fossero interessate, è possibile rivolgersi presso il Servizio Formazione dell’APPIA (tel. 0437/954468) per effettuare le pratiche di avvio dello stage o per avere maggiori informazioni in merito.</p>
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		<title>Aereo precipitato: recuperate le salme</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:26:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Chies d&#8217;Alpago (BL), 19-06-13 Sono state recuperate questa mattina le salme dei due occupanti del Piper PA 28 precipitato ieri sulle montagne dell&#8217;Alpago. L&#8217;area dove è caduto il velivolo, la cui rimozione è al momento rinviata, è sotto sequestro e perimetrata. In questo momento stanno scendendo anche le squadre del Soccorso alpino dell&#8217;Alpago, trasportate alle 6 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/06/aereo-piper-precipitato-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-50212" alt="aereo piper precipitato 1" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/06/aereo-piper-precipitato-1.jpg" width="290" height="218" /></a>Chies d&#8217;Alpago (BL), 19-06-13 </span><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Sono state recuperate questa mattina le salme dei due occupanti del Piper PA 28 precipitato ieri sulle montagne dell&#8217;Alpago. L&#8217;area dove è caduto il velivolo, la cui rimozione è al momento rinviata, è sotto sequestro e perimetrata. In questo momento stanno scendendo anche le squadre del Soccorso alpino dell&#8217;Alpago, trasportate alle 6 in quota questa mattina dall&#8217;elicottero del Corpo forestale dello Stato. Nella notte sono rimasti nel luogo dell&#8217;incidente alcuni vigili del fuoco, che hanno provveduto ad estrarre i corpi dell&#8217;uomo e della donna dalla cabina. Messa in sicurezza l&#8217;area, verso le 8, con l&#8217;aiuto dei soccorritori, le salme sono state imbarellate e recuperate con un gancio baricentrico dall&#8217;elicottero dei vigili che le ha poi trasportate a Malga Cate per affidarle al carro funebre. Sulle cause dell&#8217;incidente, da cui si è salvato solo il pilota, il francese D.S., 55 anni, che ha riportato un politrauma, farà luce la magistratura. Di certo pare che il Piper, decollato da Locarno per Portorose, abbia toccato una prima volta i cespugli di mugo, per poi infilarsi una decina di metri più avanti in una buca a circa 1.800 metri di altitudine nella Busa Federe in Val Salatis. L&#8217;allarme era scattato ieri verso le 17.30, segnalato dallo stesso sistema automatico dell&#8217;aereo, che entra in funzione in caso di incidente. Poggio Renatico aveva quindi diramato l&#8217;allerta. Dopo una serie di sorvoli tra le province di Belluno e Pordenone, il relitto è stato avvistato dall&#8217;elicottero dei carabinieri in Val Salatis. Il ferito, che si trovava all&#8217;esterno della carlinga, è stato velocemente recuperato dal tecnico del Soccorso alpino di turno con l&#8217;equipaggio del Suem di Pieve di Cadore, per la presenza di pericoloso carburante a terra, ed è stato trasportato all&#8217;ospedale di Belluno. Non si sa come mai l&#8217;aereo si trovasse all&#8217;interno della vallata fuori rotta, un testimone dice di averlo visto nella zona verso le 16. L&#8217;aereo ha le ali spezzate, una completamente staccata, la cabina è intatta e i due occupanti hanno probabilmente perso la vita per la durezza dell&#8217;impatto.</span></p>
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		<title>Schede ospedaliere: la soddisfazione del direttore generale della Ulss 1 Faronato</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 21:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Direttore Generale dell’ULSS 1, Dott. Pietro Paolo Faronato, presa visione delle schede di programmazione ospedaliera approvate oggi dalla Giunta Regionale, esprime la propria grande soddisfazione per quanto esse prevedono. Il Governatore Dr. Luca Zaia si era in più occasioni impegnato a mantenere inalterato l’assetto ospedaliero dell’ULSS 1, in considerazione della specificità della montagna, e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_50209" class="wp-caption alignleft" style="width: 146px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/06/Pietro_Paolo_Faronato.jpg"><img class="size-full wp-image-50209" alt="Pietro Paolo Faronato direttore generale Ulss 1 Belluno" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/06/Pietro_Paolo_Faronato.jpg" width="136" height="160" /></a><p class="wp-caption-text">Pietro Paolo Faronato direttore generale Ulss 1 Belluno</p></div>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Il Direttore Generale dell’ULSS 1, Dott. Pietro Paolo Faronato, presa visione delle schede di programmazione ospedaliera approvate oggi dalla Giunta Regionale, esprime la propria grande soddisfazione per quanto esse prevedono.</span></p>
<p>Il Governatore Dr. Luca Zaia si era in più occasioni impegnato a mantenere inalterato l’assetto ospedaliero dell’ULSS 1, in considerazione della specificità della montagna, e così è stato.</p>
<p>Le schede di dotazione ospedaliera prevedono la piena attività di tutte e tre le strutture ospedaliere dell’ULSS 1, Belluno, Pieve di Cadore ed Agordo, che rimangono ospedali per acuti, dotati di pronto soccorso e confermano, nel complesso, l’assetto in essere per quanto concerne le strutture complesse.</p>
<p>“Mi pare – commenta il Direttore Faronato – che vi sia stata una grande attenzione alla realtà della montagna, ai suoi bisogni ed alle sue specificità. La riduzione di posti letto è minima, non inciderà in alcun modo sulla funzionalità dei tre presidi ospedalieri ed è ampiamente compensata dalla possibilità di attivare ulteriori posti di strutture intermedie, quali ospedali di comunità e unità riabilitative territoriali, accanto a quelli già esistenti. L’ULSS 1 sta già lavorando per disegnare anche il nuovo assetto territoriale, coerente con il Piano Socio-Sanitario Regionale, al fine di avere un sistema coerente, in grado di dare risposte complete e coordinate in un territorio così difficile dal punto di vista demografico e geografico. In questa direzione, la programmazione sanitaria ci ha molto aiutato, mantenendo inalterata la rete ospedaliera, che potrà fungere da asse portante sia per la gestione dell’emergenza-urgenza sia per lo sviluppo delle cure territoriali.”</p>
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		<title>Precipita Piper PA 28, due morti e un ferito</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono di nazionalità francese le tre persone precipitate sul monte Sestier, tra Barcis e la Val Salatis, con l&#8217;aereo da turismo Piper PA 28 decollato da Locarno, e diretto a Portorose. L&#8217;elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo averla verricellata, è riuscito a recuperare la persona sopravvissuta che si trovava all&#8217;esterno dell&#8217;aereo, per trasportarla all&#8217;ospedale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/03/soccorso-alpino-cnsas.png"><img class="alignleft size-full wp-image-24711" alt="soccorso alpino cnsas" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/03/soccorso-alpino-cnsas.png" width="122" height="122" /></a>Sono di nazionalità francese le tre persone precipitate sul monte Sestier, tra Barcis e la Val Salatis, con l&#8217;aereo da turismo Piper PA 28 decollato da Locarno, e diretto a Portorose. L&#8217;elicottero del Suem di Pieve di Cadore, dopo averla verricellata, è riuscito a recuperare la persona sopravvissuta che si trovava all&#8217;esterno dell&#8217;aereo, per trasportarla all&#8217;ospedale di Belluno. Ad individuare il relitto è stato l&#8217;elicottero dei carabinieri e un aereo dell&#8217;Aeronautica Militare decollato dalla base di Istrana (Treviso). Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Maniago e il Suem 118 di Pieve di Cadore e di Pordenone.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sanità: la giunta veneta approva le schede ospedaliere. Zaia: &#8220;Riforma epocale, senza tagli&#8221;. Reolon: &#8220;Con un anno di ritardo&#8221;. Bond: &#8220;Riconosciuta la specificità sanitaria&#8221;</title>
		<link>http://www.bellunopress.it/2013/06/18/sanita-la-giunta-veneta-approva-le-schede-ospedaliere-zaia-riforma-epocale-senza-tagli-reolon-con-un-anno-di-ritardo/</link>
		<comments>http://www.bellunopress.it/2013/06/18/sanita-la-giunta-veneta-approva-le-schede-ospedaliere-zaia-riforma-epocale-senza-tagli-reolon-con-un-anno-di-ritardo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 18:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riflettore]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Prende corpo la grande riforma della sanità veneta delineata dal nuovo Piano Sociosanitario Regionale. La Giunta regionale ha infatti approvato oggi le tanto attese schede di dotazione ospedaliera e territoriale. Ne ha dato notizia il presidente Luca Zaia aprendo il consueto punto stampa del martedì, affiancato dal Vicepresidente Marino Zorzato, dall’assessore alla sanità Luca Coletto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/04/Zaia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-48299" alt="Zaia" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/04/Zaia.jpg" width="192" height="292" /></a>Prende corpo la grande riforma della sanità veneta delineata dal nuovo Piano Sociosanitario Regionale. La Giunta regionale ha infatti approvato oggi le tanto attese schede di dotazione ospedaliera e territoriale. Ne ha dato notizia il presidente Luca Zaia aprendo il consueto punto stampa del martedì, affiancato dal Vicepresidente Marino Zorzato, dall’assessore alla sanità Luca Coletto e da quello al sociale Remo Sernagiotto.</span></p>
<p>Grande rafforzamento della sanità territoriale con la nascita degli ospedali di comunità e delle medicine di gruppo integrate per portare le cure più vicine alla gente; nessun taglio di posti letto, ma una diminuzione di quelli per acuti a favore dell’attivazione di letti di comunità (il saldo è più 36), con conseguente aumento del numero di primariati, che passa dagli attuali 727 a 754; potenziamento dell’urgenza-emergenza per dare risposta ai casi gravi entro la proverbiale “golden hour”; mantenimento di tutte le eccellenze attualmente presenti negli ospedali per acuti suddivisi in Hub di riferimento Europeo (le Aziende Ospedaliere di Padova e Verona), in Hub di riferimento provinciali (gli Ospedali capoluogo) e in nosocomi “di rete”, tarati sull’assistenza di circa 200 mila abitanti l’uno.</p>
<p>Sono questi alcuni dei cardini di una riforma che il presidente Zaia ha definito “epocale, non solo perché viene dopo 17 anni dal precedente Piano Sociosanitario, ma perché disegna un’organizzazione sanitaria moderna e capace di essere efficiente per vari anni a venire. Siamo già molto più avanti di altri in giro per l’Italia – ha aggiunto Zaia, perché il nostro tasso medio di ospedalizzazione è di 7 giorni contro i 30 di alcune altre Regioni, e con questa riforma manterremo la leadership nazionale. Segnalo anche molti aspetti che non esito a definire di civiltà – ha proseguito Zaia – come le reti per la presa in carico del paziente dalla diagnosi alla guarigione delle quali la breast unit per il tumore al seno è un chiaro esempio; come il rafforzamento dell’urgenza-emergenza per soccorrere chi sta davvero male e rischia la vita; come la scelta strategica degli ospedali di comunità, dove un malato che non è più nella fase acuta e i pazienti cronici e anziani troveranno l’assistenza a loto più adatta senza doversi sottoporre alla sofferenza del ricovero per acuti; come gli hospice per i malati terminali dove scienza e umanità devono accompagnare la persona nell’ultimo tratto di vita; come le medicine di gruppo che, a regime, saranno a disposizione della gente H24 7 giorni su 7”. Zaia ha ringraziato in particolar modo gli assessori Coletto e Sernagiotto, il segretario regionale Domenico Mantoan e tutti i tecnici, “che hanno fatto un lavoro enorme e difficile nell’interesse della comunità veneta”.</p>
<p>“Questo è un lavoro lungimirante – ha detto da parte sua Coletto – portato avanti sulla base di precisi parametri validi a livello nazionale come il tasso di 3,0 posti letto per acuti per mille abitanti e di 0,5 posti letto per mille abitanti dedicati alla riabilitazione e alla lungodegenza. Questa nostra organizzazione – ha aggiunto – farà scuola in Italia, anche per il forte rilancio della medicina sul territorio, che porta la salute più vicina allla gente, l’80% della quale non ha bisogno di un ospedale per acuti, ma di cure e servizi diffusi sul territorio. Ora il tutto – ha concluso – passa al vaglio della Commissione sanità del Consiglio regionale e siamo sin d’ora totalmente disponibili a valutare assieme ogni proposta diversa o migliorativa”. Per Sernagiotto, “l’ospedale di comunità è una scelta innovativa e fondamentale, perché toglie ricoveri impropri negli ospedali per acuti e garantisce maggiore assistenza e serenità alle persone e alle loro famiglie. Con il trasferimento di tanti posti letto da acuti a ospedali di comunità – ha concluso – si è tolto l’inutile e si attiva l’utile”. Il vicepresidente Zorzato ha tenuto a sottolineare che “complessivamente quella che verrà realizzata è un’ottima sanità, accompagnata da una diffusa specializzazione e da un’Università che esce dalla sua sede e, molto opportunamente, si diffonde sul territorio”.</p>
<div id="attachment_13009" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/02/sergio-reolon-270x270.jpg"><img class="size-full wp-image-13009" alt="Sergio Reolon" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2010/02/sergio-reolon-270x270.jpg" width="270" height="269" /></a><p class="wp-caption-text">Sergio Reolon</p></div>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">&#8220;Dopo un anno (giugno 2012) dall&#8217;approvazione del piano </span>sociosanitario 2012/2016&#8230; nel giugno 2013 Zaia presenta la classificazione degli ospedali e inizia a dare i numeri. Per il momento abbiamo solo ancora i numeri generali.</p>
<p>Quanti posti letto ospedalieri sono stati tagliati? 1227 a livello regionale: Belluno ne perde 58, Feltre ne guadagna 19. A Belluno dovrebbero esserci 27 posti in ospedali di comunità, ma non si sa ne come ne dove e ne quando: comunque sono salvaguardati i 4 per 1000 dei posti letto come richiesto per le zone montane. Belluno sembra poi destinata a perdere tre figure apicali, ma non si sa per quali reparti, Feltre dovrebbe guadagnarne tre.&#8221;</p>
<p>A dichiararlo è il consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon. &#8221;Le schede ospedaliere forniteci, in realtà, non ci dicono ancora nulla e non consentono alcun commento ragionato. Prendiamo per ora atto con soddisfazione che la richiesta, da me fortemente sostenuta, che Belluno fosse riconosciuto come ospedale HUB, cioè di riferimento provinciale è stata recepita positivamente. Sono garantiti la rete di emergenza ed urgenza con elisoccorso, gli ospedali di Pieve di Cadore e di Agordo e Feltre ne esce potenziato. Mancano ancora però tutti gli elementi necessari per un&#8217;analisi seria e compiuta sul futuro della  nostra sanità anche perchè nulla è detto in ordine alle schede territoriali&#8221;.</p>
<p>L&#8217;esponente democratico conclude affermando che &#8220;dopo un anno di attesa quindi non abbiamo ancora in mano nulla che ci consenta di esprimere un giudizio di merito.&#8221;</p>
<p>Alla faccia degli impegni tante volte ufficialmente assunti dal presidente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/05/dario-bond.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-49349" alt="dario bond" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/05/dario-bond.jpg" width="212" height="270" /></a>“Per la provincia di Belluno il saldo è ampiamente positivo. Il nostro territorio guadagna complessivamente 25 posti letto. La specificità della nostra sanità è stata applicata in maniera fedele e rispettosa del piano socio-sanitario”.</span></p>
<p>E’ soddisfatto Dario Bond, capogruppo del Pdl in Regione, appresi i dati delle schede ospedaliere adottate dalla giunta regionale del Veneto nella seduta odierna.</p>
<p>“Viene riconosciuta la peculiarità del nostro sistema sanitario: Belluno come centro hub, Agordo e Pieve come nodi di rete, Feltre come ospedale di riferimento extraregionale senza dimenticare il ruolo riconosciuto ai centri di Lamon e Cortina”.</p>
<p>“Al Bellunese”, rimarca Bond, “sono stati riconosciuti 901 posti letto, 4 ogni mille abitanti, la media più alta del Veneto, posizione che viene confermata e anzi potenziata se si guarda alle apicalità”.</p>
<p>“Le riorganizzazioni che ci sono state non intaccheranno di un millimetro la funzionalità dei servizi, mentre con l’istituzione dei nuovi primariati a Feltre si va a riconoscere l’eccellenza costruita nei decenni. Questo permetterà di rendere pienamente operativa la futura piastra chirurgica”.</p>
<p>“Una cosa è certa”, afferma Bond, “le Cassandre sono state smentite, ma non è questo il momento delle polemiche. Va invece sottolineata la “blindatura” della sanità bellunese in un momento di tagli e di ristrettezze economiche sia a livello locale che nazionale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ASSISTENZA TERRITORIALE IN SINTESI</p>
<p>L’assistenza territoriale, grande novità delle schede approvate oggi, punta a garantire 24 ore su 24, 7 giorni su 7 tutta l’assistenza sanitaria ai pazienti che non necessitano dell’ospedale per acuti.</p>
<p>Gli elementi cardine del nuovo modello assistenziale sono le cure primarie (garantite dai medici di medicina generale), le strutture di ricovero intermedie (Ospedali di Comunità, Unità Riabilitative Territoriali e Hospice per malati terminali).</p>
<p>Importante novità è il superamento dell’”isolamento” dei medici di famiglia, diffondendo su tutto il territorio le “Medicine di Gruppo Integrate” (team multi professionali costituiti da medici e pediatri di famiglia, specialisti, medici di continuità assistenziale, assistenti sociali) che assicureranno un’assistenza continua lungo tutte le 24 ore per 365 giorni l’anno.</p>
<p>In questo settore sono già attivi 1.775 posti letto, ai quali se ne aggiungeranno 1.263 di nuovi, in coerenza con la revisione della rete ospedaliera.</p>
<p>Nuovo strumento operativo sarà la Centrale Operativa Territoriale, attivata in ogni Ullss, che coordinerà la presa in carico protetta del paziente, fungerà da raccordo tra le strutture ospedaliere e territoriali, sarà attivata (H24, 7 giorni su 7) su richiesta dei medici o delle famiglie del paziente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ASSISTENZA OSPEDALIERA IN SINTESI</p>
<p>La rete ospedaliera per acuti è organizzata secondo il sistema “Hub” (fulcro) and “Spoke” (raggio) diffusissimo nei più avanzati sistemi sanitari internazionali.</p>
<p>Sono previsti due Centri “Hub” di riferimento europeo, indicati nelle Aziende Ospedaliere Universitarie di Padova e Verona con compiti di ricerca, didattica e cura. Nascono inoltre Centri Hub di riferimento provinciale dove sono collocate tutte le specialità ospedaliere con garanzia di risposta per le alte specialità e di supporto per la rete degli ospedali definiti “Spoke” e tarati ognuno per fornire assistenza ad un popolazione di circa 200 mila abitanti cadauno.</p>
<p>L’intero sistema comprende anche le reti cliniche dotate di tele refertazione e teleconsulto.</p>
<p>Tali reti riguardano l’oncologia, l’emodinamica, l’ictus, le emergenze-urgenze pediatriche e neonatali, le emorragie digestive, le neurochirurgie, le cardiochirurgie, le radiologie, i laboratori con la centralizzazione della fase analitica, le anatomie patologiche, la riabilitazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LA RETE URGENZA-EMERGENZA IN SINTESI</p>
<p>E’ uno dei cardini della nuova organizzazione sanitaria.</p>
<p>E’ articolata in 1 Coordinamento Regionale per l’Emergenza-Urgenza; 7 Centrali operative una per provincia; 44 unità di Pronto Soccorso negli ospedali; 4 Punti di Primo Intervento; 4 servizi di Elisoccorso, 46 automediche; 100 ambulanze di soccorso avanzato.</p>
<p>Il Coordinamento Regionale garantisce il collegamento tecnico-scientifico con le Centrali operative provinciali e con tutti gli attori del sistema.</p>
<p>La Centrale Operativa pianifica e attiva le risorse sul proprio territorio di competenza.</p>
<p>Le unità di Pronto Soccorso garantiscono le prestazioni di emergenza e urgenza e l’osservazione breve intensiva fino a 48 ore.</p>
<p>L’intera rete è strutturata tenendo conto delle distanze e caratteristiche della viabilità, del numero di chiamate per abitante/anno.</p>
<p>Il tempo dell’arrivo sul luogo richiesto è di massimo 15 minuti nell’80% dei casi; massimo 20 minuti nel 90% dei casi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alimentazione per dimagrire e per chi fa sport. Venerdì a Trichiana con il prof. Luca Speciani</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:34:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Alimentazione per dimagrire e per chi fa sport: è davvero cambiato tutto?”, il convegno si terrà venerdì 21 giugno presso la Sala San Felice di Trichiana, alle ore 21.00. L&#8217;iniziativa è del G.S. La Piave 2000 in collaborazione con lo Studio di Naturopatia Olistica della dott.ssa Manuela Pierobon, con relatore il prof. Luca Speciani, tecnico [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">“Alimentazione per dimagrire e per chi fa sport: è davvero cambiato tutto?”, il convegno si terrà venerdì 21 giugno presso la Sala San Felice di Trichiana, alle ore 21.00.</span></p>
<p>L&#8217;iniziativa è del G.S. La Piave 2000 in collaborazione con lo Studio di Naturopatia Olistica della dott.ssa Manuela Pierobon, con relatore il prof. Luca Speciani, tecnico della Federazione Italiana di Atletica Leggera e consulente della nutrizione per la Nazionale Italiana di Ultramaratona, nonché responsabile della sezione “Nutrizione” della rivista “Correre”, è tra gli autori di “DietaGIFT”, che propone un sistema alimentare innovativo basato sui segnali ipotalamici di ingrassamento e dimagrimento.</p>
<p>Il convegno è dedicato a grandi e piccini, sportivi e non. In omaggio al detto “Mens sana in corpore sano”. “Mente sana in corpo sano”. La celeberrima sentenza di Giovenale, che auspicava una vecchiaia nel pieno delle sue facoltà mentali e di vigore fisico, è assurta al ruolo di motto a sostegno di molteplici teorie. In primis, che la salute fisica è condizione indispensabile per l’efficienza delle facoltà spirituali.</p>
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		<title>“El Campanot”: dal 21 al 29 giugno a Castion – Campo Sportivo – in programma la tradizionale Festa di San Giovanni</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Pausa Caffè]]></category>

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		<description><![CDATA[Oramai il conto alla rovescia per l’inaugurazione dell’edizione 2013 della Festa di San Giovanni – Campanot si fa sempre più serrato. L’apertura ufficiale della festa, che durerà 9 giorni, è in programma per venerdì 21 giungo alle ore 19.00. Questo è il terzo anno che la Pro Loco Pieve Castionese organizza la festa del “Campanot”, nata [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Oramai il conto alla rovescia per l’inaugurazione dell’edizione 2013 della Festa di San Giovanni – Campanot si fa sempre più serrato. </span>L’apertura ufficiale della festa, che durerà 9 giorni, è in programma per venerdì 21 giungo alle ore 19.00.</p>
<p><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/03/pieve-castionese.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-36049" alt="pieve castionese" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/03/pieve-castionese.jpg" width="150" height="136" /></a>Questo è il terzo anno che la Pro Loco Pieve Castionese organizza la festa del “Campanot”, nata negli anni ’90 su iniziativa del comitato festeggiamenti San Giovanni. Una festa che unisce sacro e profano: la ricorrenza di San Giovanni, festeggiata con una Messa solenne, una processione e la bella e tipica melodia delle campane, e le due goliardiche settimane che la circondano in cui moltissimi volontari della pieve, in un nutrito numero di eventi, occupano le serate dei castionesi e non solo.</p>
<p>Due settimane, dal 21 al 29 giugno, in cui tutti i gusti sono accontentati; ce n&#8217;è per gli sportivi e i dilettanti: gare a piedi per i paesi della pieve, manifestazioni in bicicletta, camminate di Nordic Walking, un torneo di calcetto. Ce n&#8217;è per le buone forchette: menu tra i più vari, dallo stinco al pesce al nostro tipico pastin e polenta, sotto il tendone e con stoviglie ecocompatibili. Ce n&#8217;è per i giovani: musica di tendenza, ristoro ad hoc con bibite e cocktail e una slackline per allenare l&#8217;equilibrio!</p>
<p>Inoltre, da quest’anno il Campanotsi apre ai giovanissimi!! Un’area attrezzata pensata proprio per i più piccoli: un bel castello gonfiabile dove saltare e divertirsi; aperto di sera, durante la settimana, e anche di pomeriggio il sabato e la domenica. Accanto, la palestra di arrampicata per i più coraggiosi e altre iniziative ad hoc durante la settimana: ristoro con dolci prelibati e stuzzichini salati; un mercatino dell’usato tutto da inventare dove mamme e bambini potranno acquistare giochi e abbigliamento o potranno usare addirittura il vecchio metodo del baratto, semplice e molto efficace, soprattutto ai giorni nostri. E inoltre una truccatrice per bambini che realizzerà animali, fiori e oggettini, utilizzando solo splendidi palloncini colorati.</p>
<p>L’intero programma è scaricabile dal sito della Pro Loco <a href="http://www.prolocopievecastione.it">www.prolocopievecastione.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ritorna il concorso Blogger Contest  “la mia montagna in 1 post”. Scadenza I° settembre</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Società]]></category>
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		<description><![CDATA[Parole, immagini e video per raccontare la montagna sul web. Dopo il successo della 1° edizione ritorna Blogger Contest, il concorso ideato dalla rivista Le Dolomiti Bellunesi per diffondere l’interesse a narrare la montagna attraverso i nuovi media. Anche quest’anno i partecipanti (blogger e videomaker) dovranno inviare entro il 1 settembre 2013 un elaborato (post) [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/06/blogger-contest-2013.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-50188" alt="blogger contest 2013" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/06/blogger-contest-2013.jpg" width="170" height="126" /></a>Parole, immagini e video per raccontare la montagna sul web. Dopo il successo della 1° edizione ritorna Blogger Contest, il concorso ideato dalla rivista Le Dolomiti Bellunesi per diffondere l’interesse a narrare la montagna attraverso i nuovi media.</span></p>
<p>Anche quest’anno i partecipanti (blogger e videomaker) dovranno inviare entro il 1 settembre 2013 un elaborato (post) composto da un testo e foto, oppure da un video, su un tema libero inerente la montagna (racconto, intervista, saggio, ecc.), nella forma più efficace per essere consultato in un blog.</p>
<p>I post ammessi al concorso saranno pubblicati sul blog-magazine www.altitudini.it e un’apposita giuria, entro il 25 settembre 2013, provvederà a selezionare i tre post migliori.</p>
<p>I post vincitori verranno premiati con materiali tecnici e soggiorni in quota offerti da aziende sponsor e pubblicati sulla rivista Le Dolomiti Bellunesi (1). Inoltre, nello spirito dei social network, i lettori potranno commentare i post in concorso e indicare la loro preferenza.</p>
<p>Tutte le informazioni sul concorso sono consultabili su www.altitudini.it.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I premi</p>
<p>1° Premio</p>
<p>I rifugi delle Pale di San Martino offrono al vincitore e a un suo accompagnatore: il pacchetto Palaronda Trek, composto da 4 pernottamenti in ½ pensione nei 4 rifugi delle Pale di San Martino e un pass in funivia per la salita al rifugio Rosetta;</p>
<p>le aziende sponsor: un paio di scarpette d’arrampicata Pantera by Wild Climb, un assicuratore per arrampicata Alpine Up Kit by Climbing Technology e un paio di bastoncini da trekking ultraleggeri Carbon Lite by Gabel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2° Premio</p>
<p>Il Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi e il rifugio Bruno Boz offrono al vincitore e a un suo accompagnatore: l’ascensione al Sass de Mura, la seconda vetta del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, (o un percorso alternativo) accompagnati dalle guide alpine Dolomiti Guides e 1 pernottamento in ½ pensione al rifugio Bruno Boz;</p>
<p>le aziende sponsor: un paio di scarpette d’arrampicata Pantera by Wild Climb, un assicuratore per arrampicata Alpine Up Kit by Climbing Technology e un paio di bastoncini da trekking ultraleggeri Carbon Lite by Gabel.</p>
<p>3° Premio</p>
<p>Il Consorzio Turistico Cortina Turismo offre al vincitore e a un suo accompagnatore: 2 pernottamenti in ½ pensione in uno dei 56 rifugi alpini della Regina delle Dolomiti, con skipass in dotazione da utilizzare nel periodo invernale;</p>
<p>le aziende sponsor: un paio di scarpette d’arrampicata Pantera by Wild Climb, una imbragatura Ascent by Climbing Technology e un paio di bastoncini da trekking ultraleggeri Carbon Lite by Gabel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La giuria del concorso</p>
<p>La giuria, composta da: Sara Sottocornola (direttore responsabile di montagna.tv), Silvano Cavallet (direttore responsabile de Le Dolomiti Bellunesi), Andrea Zannini (storico e alpinista), Fredo Valla (regista e sceneggiatore di film e documentari), Marco Albino Ferrari (direttore editoriale della rivista Meridiani Montagne), Daria Rabbia (redattrice del webmagazine Dislivelli.eu), valuterà le opere in base a 5 criteri di giudizio inerenti la capacità complessiva del post o del video di attirare e trattenere i lettori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(1) Le Dolomiti Bellunesi</p>
<p>Le Dolomiti Bellunesi è la rivista semestrale edita dalle 18 Sezioni bellunesi del Club Alpino Italiano, fondata nel 1978 è invita, in Italia e all’estero, ad oltre 8000 abbonati.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Passione&#8221; lo spettacolo di Daniela Nicosia con Maddalena e Giovanna Crippa trionfa a Lucca</title>
		<link>http://www.bellunopress.it/2013/06/18/passione-lo-spettacolo-di-daniela-nicosia-con-maddalena-e-giovanna-crippa-trionfa-a-lucca/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 14:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte Cultura Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Un lungo, intenso, emozionato e caloroso applauso ha consacrato il successo di Tib Teatro al Festival nazionale I Teatri del Sacro con lo spettacolo &#8220;Passione&#8221;! 8 chiamate degli attori e 10 minuti di applausi, insomma, una vera e propria standing ovation di tutta la gremita sala del Giglio ha reso omaggio, venerdì 14 giugno, al [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_24068" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/02/daniela-nicosia-280x280.jpg"><img class="size-full wp-image-24068" alt="Daniela Nicosia direttore artistico Tib Teatro" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/02/daniela-nicosia-280x280.jpg" width="280" height="279" /></a><p class="wp-caption-text">Daniela Nicosia direttore artistico Tib Teatro</p></div>
<p>Un lungo, intenso, emozionato e caloroso applauso ha consacrato il successo di Tib Teatro al Festival nazionale I Teatri del Sacro con lo spettacolo &#8220;Passione&#8221;!</p>
<p>8 chiamate degli attori e 10 minuti di applausi, insomma, una vera e propria standing ovation di tutta la gremita sala del Giglio ha reso omaggio, venerdì 14 giugno, al testo di Daniela Nicosia interpretato magistralmente da Maddalena e Giovanni Crippa.</p>
<p>Ha applaudito il pubblico del Giglio (teatro tutto esaurito per uno degli spettacoli evento dell’edizione di quest’anno del Festival), hanno applaudito gli operatori teatrali che da molti anni seguono con vivo interesse il lavoro artistico di Daniela Nicosia e ha applaudito la critica (ottime le recensioni pubblicate sulla stampa nazionale); nelle parole di Rodolfo di Giammarco su Repubblica (domenica 16 giugno 2014) «Passione, un progetto di Daniela Nicosia da Passio Laetitiae et Felicitatis di Testori, commuove per la disperazione blasfema d’una donna che esplora l’amore attraverso una ricerca tutta sua della bellezza, e solleva emozioni forti per la lingua brianzola che l’autore storpiava con ingordigia ed estasi, ma coinvolge anche profondamente per il forte abbinamento in scena di Maddalena e Giovanni Crippa (evoca prima l’intimità di “fratelli crudeli”, e poi un dialogo serrato tra la protagonista e il Narratore). In uno spazio dove si staglia un monolito orizzontale che si rivelerà una croce, lei ha un’aria impaziente e posseduta, talora con in testa un velo pittorico, e con un corpo sempre energico. Lui è il consanguineo in bomber, poi il cantore dell’intimità scomoda di lei, per un attimo è la brutale suora superiora che la condanna per le tenerezze con un’orfana quindicenne e infine è la voce che constata il doppio martirio delle due. Struggente, potente, il travaglio dell’attrice alle prese con la “vuotità del tutto” e con la “dolceeeza” di Testori.»</p>
<div id="attachment_33755" class="wp-caption alignleft" style="width: 329px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/12/maddalena-crippa.jpg"><img class="size-full wp-image-33755" alt="Maddalena Crippa" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/12/maddalena-crippa.jpg" width="319" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">Maddalena Crippa</p></div>
<p>Ora lo spettacolo proseguirà il suo cammino sui palchi dei più prestigiosi teatri italiani. Già fissate le repliche della Stagione di Prosa del Teatro Stabile del Veneto al Goldoni di Venezia, dello Stabile di Brescia e del Metastasio di Prato, e tante le altre richieste da calendarizzare per la futura tournée dello spettacolo.</p>
<p>La nuova produzione di Tib Teatro (in collaborazione con I Teatri del Sacro e Fondazione Teatri delle Dolomiti) ha saputo aggregare le migliori professionalità artistiche e tecniche del nostro territorio, nello specifico: Gaetano Ricci scene, Silvia Bisconti costumi, Stefano Mazzanti disegno luci, Laura Zago elementi coreografici, Alberta Tosi assistente alla regia, Paolo Pellicciari luci e suono, Luigino Marchetti direttore di scena, Luigi Bortot realizzazione scene, Federica De Bona assistente ai costumi, Atelier Raptus&amp;Rose sartoria, Piero Bolzan–Audiogruppo editing audio, Vania Bortot amministrazione, Lara Sacchi segreteria e ufficio stampa, Labros Mangheras organizzazione generale, più il giovane tirocinante Alessandro De Pellegrin.</p>
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		<title>Opere pubbliche: 800mila euro per il Bellunese dalla Regione. Approvato dalla giunta il terzo riparto</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 14:47:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Circa 800 mila euro per piccole e medie opere di interesse pubblico, dalla viabilità all’innevamento artificiale con un occhio di riguardo alle frazioni e alla vivibilità del territorio. A tanto ammontano le risorse liberate oggi a favore di otto comuni bellunesi dalla giunta regionale che, su iniziativa dell’assessore Massimo Giorgetti, ha approvato il terzo programma [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_42521" class="wp-caption alignleft" style="width: 133px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/09/bond.jpg"><img class="size-full wp-image-42521" alt="Dario Bond" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/09/bond.jpg" width="123" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Dario Bond</p></div>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Circa 800 mila euro per piccole e medie opere di interesse pubblico, dalla viabilità all’innevamento artificiale con un occhio di riguardo alle frazioni e alla vivibilità del territorio. A tanto ammontano le risorse liberate oggi a favore di otto comuni bellunesi dalla giunta regionale che, su iniziativa dell’assessore Massimo Giorgetti, ha approvato il terzo programma di riparto dei finanziamenti in conto capitale per la realizzazione di opere di interesse locale di competenza delle Amministrazioni comunali di importo fino a 200.000 euro relativi all’esercizio finanziario 2013.</span></p>
<p>A comunicarlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond: “Si tratta di un provvedimento molto atteso dai Comuni e dalle imprese locali perchè incentiva la realizzazione di lavori pubblici che come denominatore comune hanno l’immediata cantierabilità”, afferma Bond.</p>
<p>“Si tratta di una graduatoria a scorrimento che ha l’obiettivo di sostenere tutte le iniziative ritenute ammissibili”, illustra il consigliere regionale. “In pratica, tutti i comuni che hanno presentato dei progetti regolari ai sensi del bando pubblicato nel luglio 2012 hanno avuto o avranno il sostegno della Regione. Chi non fa parte della graduatoria, dovrà aspettare i prossimi riparti, ma non ci saranno sorprese”.</p>
<p>Nel Bellunese saranno immediatamente finanziate le seguenti opere:</p>
<p>Agordo: ampliamento cimitero comunale, 4° stralcio (contributo di 100 mila euro a fronte di una spesa di 194.700 euro);</p>
<p>Comelico Superiore: rinnovo impianto di innevamento artificiale della pista di sci da fondo in località Tavella a Padola (contributo di 96.267 euro a fronte di una spesa di 106.964);</p>
<p>Gosaldo: intervento urgente sulla strada tra Don e Zavat (100 mila euro di contributo su una spesa ammissibile di 175.631);</p>
<p>Longarone: interventi di sistemazione delle pavimentazioni e delle cordonate in piazza Tasso e sul sagrato della Chiesa (contributo di 100 mila euro su una spesa complessiva di 143.463);</p>
<p>Puos d’Alpago: realizzazione di una mini-rotatoria in Via Roma in corrispondenza degli innesti delle vie “Al Lago” e “De Gasperi” (100 mila euro su una spesa totale di 176.000);</p>
<p>Taibon Agordino: nuova viabilità in località Soccol (100 mila euro su una spesa complessiva di 162.250);</p>
<p>Perarolo di Cadore: riqualificazione di una borgata storica a Caralte (100 mila euro di contributo su un importo complessivo di 148.104);</p>
<p>San Gregorio nelle Alpi: realizzazione percorso pedonale di collegamento tra parcheggio pubblico, scuola materna, edificio polifunzionale e sistemazione spazi esterni (100 mila euro di contributo su 134.200).</p>
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		<title>Veneto: Persi 23 miliardi di Pil in 5 anni. Nel 2013 &#8211; 1,2%. Secondo Unioncamere l&#8217;aumento Iva al 22% eroderà 122 milioni ai consumi incidendo del 16% nel reddito familiare. Premiata l&#8217; Errebi spa di Cibiana di Cadore</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 14:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Venezia, 18 giugno 2013 &#8211; In cinque anni la crisi ha sottratto al Veneto 23 miliardi di euro di Pil e nel 2013 la flessione proseguirà con un -1,2%. In questo quadro l’aumento dell’aliquota Iva al 22% comporterà una flessione dei consumi nel 2013 pari a 122 milioni. Lo scenario è stato tracciato stamattina, presso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/10/Unioncamere.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-43273" alt="Unioncamere" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/10/Unioncamere.jpg" width="200" height="64" /></a>Venezia, 18 giugno 2013 &#8211; In cinque anni la crisi ha sottratto al Veneto 23 miliardi di euro di Pil e nel 2013 la flessione proseguirà con un -1,2%. In questo quadro l’aumento dell’aliquota Iva al 22% comporterà una flessione dei consumi nel 2013 pari a 122 milioni. Lo scenario è stato tracciato stamattina, presso la restaurata sede della Camera di Commercio di Venezia in centro storico, durante la presentazione del rapporto “La situazione economica del Veneto”, curato dal Centro Studi Unioncamere Veneto giunto alla sua 46esima edizione. A fare gli onori di casa Giuseppe Fedalto, presidente Camera di Commercio di Venezia. A seguire Alessandro Bianchi, presidente Unioncamere Veneto, mentre le relazioni tecniche sono state a cura di Gian Angelo Bellati e Serafino Pitingaro, rispettivamente segretario generale e responsabile Area Studi e Ricerche Unioncamere Veneto. Lavori chiusi da Fabrizio Pezzani, professore ordinario di Programmazione e Controllo nelle Pubbliche Amministrazioni dell’Università Bocconi di Milano.</span></p>
<p>Secondo le stime più recenti, nel 2013 il Veneto registrerà una flessione del Pil pari al -1,2% e solo dal 2014 tornerà a crescere con un +0,9%. Da traino saranno ancora le esportazioni, previste in aumento del +4,4% (+2,7% per l’Italia) quest’anno, mentre il 2014 dovrebbe riservare una crescita del +5,2%. Di contro, il 2013 continuerà a registrare contrazioni per consumi delle famiglie (-2,4%) e investimenti delle imprese (-4,6%), sebbene in ripresa rispetto ai valori 2012. Le ripercussioni sull’occupazione porteranno, nel 2013, a un calo del -1,1% delle unità lavoro, col tasso di disoccupazione che salirà al 7,6%.</p>
<p>Il Veneto ha chiuso il 2012 con una flessione del Pil del -2,3%, annullando la crescita del biennio 2010-2011 (+1,3%). La caduta è in linea con quella di Emilia Romagna (-2,4%), Piemonte (-2,3%), Toscana (-2,3%) e Lombardia (-2%). Complessivamente, dal 2008 al 2012, la crisi ha comportato una perdita di Pil pari a 23 miliardi di euro: 130 miliardi del Pil reale, senza crisi, avrebbero raggiunto i 153 miliardi. Il numero di imprese attive ha registrato una flessione del -1,2%, pari a oltre 5.600 unità (poco più di 450mila unità). Il mercato del lavoro ha registrato un saldo occupazionale negativo di oltre 15mila posti: perdite più ingenti nelle costruzioni (-20,1%) e industria (-17,5%). La produzione industriale ha segnato una flessione media annua del -4,3%. Crolla l’andamento delle vendite al dettaglio (-5,8%). E’ proseguita la contrazione dell’attività di prestito del sistema bancario (-2%). Continua la tendenza positiva nel turismo: nel 2012 +0,3% degli arrivi, pari a oltre 15,8 milioni di visitatori, mentre scendono del -1,7% le presenze, pari a 62,4 milioni.</p>
<p>A seguito delle manovre finanziare di austerità del biennio 2011-2012, nel 2013 il Veneto avrà una perdita di Pil di 1,9 miliardi di euro (-1,3%). Valori analoghi anche negli anni successivi. Le misure di austerity spiegano una caduta dei consumi di circa 1,3 miliardi di euro (-1,4% rispetto alla tendenza “ante manovre”) e una flessione degli investimenti di 700 milioni di euro (-2,1%). Stimando l’impatto sul reddito disponibile delle famiglie (ciò che resta per i consumi dopo il pagamento delle imposte dirette), le famiglie venete hanno subìto un’erosione di 397 euro ciascuna.</p>
<p>L’aumento dell’aliquota Iva al 22%, che scatterà il prossimo primo luglio a meno che il Governo non individui le risorse necessarie (2 miliardi nel 2013, 4 miliardi dal 2014), comporteranno un’ulteriore contrazione di consumi e investimenti: i consumi fletteranno di 122 milioni nel 2013 e di 259 milioni nel 2014, mentre gli investimenti si ridurranno di ulteriori 80 milioni quest’anno e di 157 milioni nel 2014. Nel complesso, il Veneto perderebbe un’ulteriore quota di Pil, stimata in 211 milioni per il 2013 e in 421 milioni dal 2014. L’aumento dell’Iva farebbe inoltre crescere l’incidenza di tale imposta sul reddito disponibile delle famiglie venete, passando dall’attuale 15,6% al 16,1%: lo scostamento sarebbe, in media, pari allo 0,47%. Gli effetti sarebbero più pesanti per le famiglie con reddito basso: +0,82% per i nuclei familiari situati nel primo decile, mentre si ridurrebbe al +0,16% per le famiglie nel decile più ricco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_35130" class="wp-caption alignleft" style="width: 180px"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/02/alessandro-bianchi-unioncamenre-veneto.jpg"><img class="size-full wp-image-35130" alt="Alessandro Bianchi" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2012/02/alessandro-bianchi-unioncamenre-veneto.jpg" width="170" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">Alessandro Bianchi</p></div>
<p><strong>Dichiarazione di Alessandro Bianchi, presidente Unioncamere del Veneto</strong></p>
<p>«Il 2012 è stato un altro anno di recessione, ma anche il 2013 sarà difficile. L’economia del Veneto sta attraversando la crisi più lunga della sua storia. Se l’inversione di tendenza ci sarà, sarà sicuramente più spostata verso fine anno e comunque legata ad auspicabili politiche per la crescita decise in ambito europeo. Finché l’Europa continuerà ad imporre solo politiche economiche volte al contenimento dei debiti sovrani e al risanamento dei conti pubblici nazionali, difficilmente potrà esserci spazio per un vero rilancio. Il Fmi ha dimezzato anche le previsioni 2013 sul Pil della Germania. Un chiaro effetto del “risanamento eccessivo” imposto ai Paesi periferici, al quale sarà necessario rinunciare se si vogliono evitare significativi rischi sulle prospettive dell’economia europea. È intorno all’impresa e al lavoro che il Veneto ha costruito tutti i suoi primati, ma oggi non basta più. Anche il sistema pubblico deve fare la sua parte. Su questo si gioca il futuro del sistema economico e il benessere sociale del territorio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dichiarazione di Giuseppe Fedalto, presidente camera di Commercio di Venezia</strong></p>
<p>«Stiamo vivendo una delle crisi più “nere” della nostra storia. Solo per restare nel sistema produttivo veneziano, anche in anni di recessione come 2009, 2010 e 2011 il numero di imprese era sempre aumentato. Nel 2012, e nei primi mesi del 2013, per la prima volta invece il saldo è negativo. In 15 mesi abbiamo perso oltre 2.300 imprese. Vorrei rimarcare due necessità fondamentali. Primo: gli enti pubblici, i loro amministratori e i soggetti che muovono lo sviluppo e la crescita sono chiamati ad uno sforzo straordinario e a un gioco di squadra per sostenere il nostro sistema imprenditoriale. Secondo: dobbiamo crederci, guardare ancora con fiducia il futuro e confidare che prima o poi riusciremo ad agganciare la ripresa. La strada ce la indicano proprio le sette imprese che vengono premiate oggi».</p>
<p>I Vincitori del “Premio regionale per lo sviluppo economico del Veneto”</p>
<p>Errebi s.p.a. – Cibiana di Cadore, Belluno</p>
<p>Gruppo ICAT s.r.l. – Padova</p>
<p>Pali Campion s.r.l. – Fratta Polesine, Rovigo</p>
<p>De’ Longhi s.p.a. – Treviso</p>
<p>Bidon s.r.l. – Fossalta di Portogruaro, Venezia</p>
<p>Fondazione Arena di Verona – Verona</p>
<p>Colli Vicentini s.c.a. – Montecchio Maggiore, Vicenza</p>
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		<title>Soccorso alpino: interventi di lunedì sera</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 14:31:03 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Belluno, 18-06-13 Attorno a mezzanotte e mezza il Soccorso alpino di Longarone è stato allertato per correre in aiuto di un ventottenne, D.R., di Longarone (BL), che, partito per passare la notte a Casera Carpenia Alta, sopra Val Caoran nel gruppo degli Spiz di Mezzodì, aveva iniziato a sentirsi poco bene. Una squadra lo ha quindi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/03/soccorso-alpino-cnsas.png"><img class="alignleft size-full wp-image-24711" alt="soccorso alpino cnsas" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2011/03/soccorso-alpino-cnsas.png" width="122" height="122" /></a>Belluno, 18-06-13 </span><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Attorno a mezzanotte e mezza il Soccorso alpino di Longarone è stato allertato per correre in aiuto di un ventottenne, D.R., di Longarone (BL), che, partito per passare la notte a Casera Carpenia Alta, sopra Val Caoran nel gruppo degli Spiz di Mezzodì, aveva iniziato a sentirsi poco bene. Una squadra lo ha quindi raggiunto, portando alcuni medicinali antidolorifici, e ha passato con lui il resto della notte, finchè questa mattina il ragazzo è stato recuperato dall&#8217;elicottero del Suem di Pieve di Cadore, per essere accompagnato all&#8217;ospedale di Belluno per i controlli del caso. Questa mattina, inoltre, il Soccorso alpino dell&#8217;Alpago ha avviato le ricerche di un giovane di Farra d&#8217;Alpago (BL), F.M., 18 anni, la cui scomparsa era stata segnalata dal padre, preoccupato del suo mancato rientro a casa nella notte. Dopo aver verificato che il diciottenne era stato visto l&#8217;ultima volta dagli amici ieri verso le 23, le squadre hanno iniziato a perlustrare la zona, quando verso le 11 il diciottenne è ritornato autonomamente e l&#8217;allarme è cessato.</span></p>
<p>Si è trattato, infine, di un falso allarme quello scattato sempre in mattinata, in seguito alla telefonata di un escursionista che ieri aveva rinvenuto uno zaino sul sentiero che porta al rifugio Settimo alpini, all&#8217;altezza di Forcella Caneva, sopra Cajada. Contattati i soccorritori della Stazione di Longarone è infatti emerso che, cosa già a loro nota, era stato lasciato lì da un gitante affaticato giorni prima.</p>
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		<title>Scoperto dalla Forestale un traffico internazionale di piante protette e sostanze stupefacenti derivate</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 07:27:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca/Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Sequestrate più di 1.700 piante cactacee protette dalla Convenzione di Washington e circa 600 piante di Peyote considerate un potente allucinogeno vietato dalla normativa nazionale sulle sostanze stupefacenti. Questo il bilancio di una vasta operazione sul traffico internazionale di piante protette, alla quale ha partecipato attivamente il personale del Corpo Forestale dello Stato del Veneto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><a href="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/06/corpo-forestale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-50177" alt="corpo forestale" src="http://www.bellunopress.it/wp-content/uploads/2013/06/corpo-forestale.jpg" width="258" height="270" /></a>Sequestrate più di 1.700 piante cactacee protette dalla Convenzione di Washington e circa 600 piante di Peyote considerate un potente allucinogeno vietato dalla normativa nazionale sulle sostanze stupefacenti. Questo il bilancio di una vasta operazione sul traffico internazionale di piante protette, alla quale ha partecipato attivamente il personale del Corpo Forestale dello Stato del Veneto ed in particolare il personale dei Comandi Provinciali di Rovigo e Belluno e dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Peri (VR). L’operazione, coordinata dal Servizio </span><a style="font-size: 13px; line-height: 19px;" href="http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/41">CITES</a><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> del Comando Regionale per le Marche e diretta dalla Procura della Repubblica di Ancona, con il supporto tecnico del Servizio CITES Centrale di Roma si è conclusa con 13 persone denunciate per reati che vanno dalle violazioni delle normative CITES sul commercio e la detenzione di specie animali e vegetali minacciate di estinzione, al falso in atto pubblico, al contrabbando e all’associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione, detenzione e spaccio di stupefacenti.</span></p>
<p>L’indagine relativa al traffico clandestino di specie vegetali protette ha avuto origine da un controllo del Servizio CITES Regionale di Ancona, a carico di alcuni soggetti che esercitavano una intensa, quanto misteriosa, attività di vendita on-line su internet. Per bloccare questo traffico, è stato necessario monitorare per alcuni mesi i principali social network.</p>
<p>Dopo mirati appostamenti, sono stati organizzati dalla Forestale del Veneto posti di controllo sui valichi autostradali di Trieste, Tarvisio e del Brennero al fine di rintracciare un noto trafficante milanese del settore. Nell’operazione il personale dei Comandi Provinciali di Belluno e Rovigo è riuscita a rintracciare il furgone carico di piante su cui viaggiava il noto trafficante. All’interno sono state rinvenute, e sottoposte a sequestro penale, più di 1.500 piante cactacee, alcune delle quali si presentavano prive di apparato radicale, unitamente a falsi certificati CITES obbligatori per poter esercitare qualsiasi forma di commercializzazione di queste specie. Fra le varie piante rinvenute anche alcuni esemplari appartenenti al genere Lophophora williamsii, pianta meglio conosciuta con il termine di “Peyote” e considerata a tutti gli effetti sostanza stupefacente. Due persone sono state deferite alla competente Autorità Giudiziaria per detenzione a fini commerciali di sostanze stupefacenti.</p>
<p>Dall’analisi di tutta la documentazione sequestrata sono emerse connessioni con altri trafficanti, che periodicamente si recavano in Ungheria, Germania e Repubblica Ceca per procurarsi piante. Da qui la seconda parte dell’operazione “ATTILA”.</p>
<p>L’attività di controllo della Forestale si è estesa, quindi, alla Fiera internazionale di Trento, dove, anche grazie al personale in servizio presso U.T.B. di Peri (VR) sono state rinvenute piante di provenienza illegale. Al termine dell’operazione sono state denunciate ben 13 persone e ben 600 gli esemplari di Peyote sottoposte a sequestro. Complessivamente sono state elevate contestazioni amministrative per un totale di oltre ventimila euro.</p>
<p>Le piante sequestrate sono state affidate agli orti botanici di alcune strutture universitarie dove oltre ad essere preservate saranno oggetto di ricerca scientifica.</p>
<p>Molto diffuso a livello internazionale è il fenomeno dell’importazione illegale di piante protette prelevate dai deserti cileni e messicani e immesse sul mercato per essere vendute a vivaisti e collezionisti. Alcune tra queste specie vegetali sono in grave pericolo di estinzione a causa di questa raccolta indiscriminata. Basti pensare che nel Nord America negli ultimi quattro anni sono state importate illegalmente oltre 100mila piante per un valore di circa 3 milioni di dollari. L’Italia e l’Europa sono tra i principali importatori insieme a Canada e Australia.</p>
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