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sabato, Agosto 8, 2020
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Csa, Cassa solidarietà aziendale lavoratori Luxottica.

Chissalè e Campedel

CSA Luxottica, boom di richieste per le prestazioni sanitarie e per le spese scolastiche.
2.650 associati e 335.616 euro di contributi erogati nel 2019 per la Cassa Solidarietà Aziendale Lavoratori Luxottica

Contributi erogati e numero di associati in crescita per CSA, la Cassa Solidarietà Aziendale Lavoratori Luxottica istituita dai lavoratori, su proposta delle organizzazioni sindacali, nel 1996. Aumentano sia il numero dei lavoratori iscritti, che passano dai 2.445 del 2018 ai 2.650 del 2019, che i contributi in favore degli associati, che dai 270.141 del 2018 arrivano a 335.616 nel 2019. Boom di richieste per le prestazioni a carattere sanitario e per il nuovo pacchetto di rimborsi delle spese scolastiche varato l’anno scorso, a conferma della capacità della Cassa di rispondere alle reali esigenze di welfare dei lavoratori e delle lavoratrici. Tutti i dati sono stati illustrati sabato 25 luglio all’assemblea annuale dei soci, che ha rinnovato il Consiglio di amministrazione e il collegio dei sindaci e confermato il presidente in carica, Fabrizio Campedel, per un altro mandato triennale.

Eletti in Consiglio di amministrazione Paolo Chissalè, Laura Bottaretto, Silvana Lazzarini, Antonio Viola e Valentino De Zaiacomo. Revisori dei conti: Lia Benvegnù e Fabio Zasso Cucchini.

La Cassa Solidarietà Aziendale Lavoratori Luxottica (CSA) è uno strumento di welfare contrattato istituito nel 1996 grazie a una iniziativa avviata dai dipendenti Luxottica su proposta delle organizzazioni sindacali e rappresenta la prima vera esperienza di welfare aziendale in Luxottica. Attraverso un fondo speciale appositamente creato sostiene economicamente i dipendenti che vi aderiscono ed è gestita in autonomia dai lavoratori attraverso la partecipazione diretta. I soci svolgono un ruolo attivo nell’elezione degli organi e nella formulazione delle proposte. La Cassa rappresenta un esempio virtuoso di welfare contrattato a livello aziendale ed è presente negli stabilimenti Luxottica di Agordo, Sedico produzione, Sedico logistica, Sedico 3, Cencenighe Agordino (BL), Pederobba (TV) e Lauriano Po (TO).

Il 2019 si è chiuso con 2.650 lavoratori associati, 205 in più rispetto all’anno precedente, dato non trascurabile, visto che l’adesione è volontaria. Nel 2019 sono stati erogati contributi pari a 335.616 euro, oltre 65mila euro in più rispetto al 2018. Un aumento legato soprattutto al boom delle richieste di rimborsi per le spese scolastiche, pacchetto di welfare introdotto nel 2019 e che ha subito colto nel segno. Il budget di 25mila euro messo a disposizione dalla Cassa per il rimborso delle rette per asili nido e scuola materna, contributi per mense, doposcuola, centri estivi, trasporto scolastico e ripetizioni si è rivelato sottodimensionato, vista la mole di richieste di contributi che vanno dai 300 a 1300 euro a famiglia a seconda dell’ISEE. In crescita anche le erogazioni per le spese sanitarie (204.077 euro, + 17% sul 2018), per gli apparecchi ortodontici e protesi (42.239, quasi il doppio rispetto all’anno precedente) e per le spese universitarie (34.100 euro).

“Il numero di richieste di contributi è stato straordinario – spiega il consigliere di amministrazione della CSA Paolo Chissalè – e ha determinato la chiusura del bilancio a meno 58mila euro, un dato che è frutto della costante crescita e capacità di essere rispondenti ai bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici Luxottica: le maggiori uscite dipendono dall’incremento delle prestazioni, che è il nostro core business. Basti pensare che sono state molte le mamme che si sono iscritte alla Cassa nel corso del 2019 proprio in forza dei nuovi contributi in aiuto alle famiglie. Per questo motivo, abbiamo deciso di portare il budget per le spese scolastiche a 35mila euro”.

“Visto l’incremento notevole di contributi erogati – commenta il presidente della CSA Fabrizio Campedel l’Assemblea ha deliberato per il 2021 l’aumento della quota associativa (ferma dal 2012) che salirà da 10 a 12 euro netti al mese, di cui 4,10 lordi a carico dell’azienda. Con questa misura potremo garantire il mantenimento delle prestazioni e, nel contempo, un bilancio sano”.

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