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sabato, Agosto 8, 2020
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Giornata di pulizia in Nevegal, 40 volontari in azione sui sentieri

Grande successo per l’iniziativa di sfalcio e pulizia dei sentieri del Nevegal, che questa mattina ha raccolto ben 40 volontari che dalle 7.30 fino al primo pomeriggio hanno lavorato in diverse aree del colle.
Presenti, come annunciato, i volontari del nucleo di Protezione civile dell’ANA Belluno e della Protezione Civile comunale, di Belluno Alpina, degli Amici del Nevegal e rappresentanti e operatori del Comune di Belluno, tra i quali gli assessori Biagio Giannone e Marco Bogo e il responsabile della Protezione Civile comunale Paolo Zaltron.
Sei le squadre organizzate che hanno ripulito i sentieri 7 (da Malga Toront all’incrocio con il sentiero che porta al Col Visentin, passando per Buse del Camp e tutte le Creste), il 18 (da La Casera al Piazzale), il tratto di Costa Legner verso Malga Toront e quello tra Casera Erte e La Grava.
Nei giorni scorsi, inoltre, l’Unione Montana era intervenuta per ripulire il sentiero che dal Campo Scuola sale fino a Col dei Pin.

«È stato un grande successo – commenta l’assessore Biagio Giannone, organizzatore con il collega di giunta Marco Bogo dell’iniziativa – che dimostra il grande attaccamento dei bellunesi al Nevegal. C’è stata una grande accoglienza, e anche commozione, tra gli operatori del Colle che ci hanno accompagnato in questa giornata e che hanno voluto sostenere l’operato dei lavoratori: dai gestori del Bar Slalom che hanno offerto la colazione ai volontari fino a tutti i rifugi dove siamo intervenuti e dove siamo stati accolti a braccia aperte, passando per Veneta 21, i nuovi gestori di Pian Longhi che stanno organizzando iniziative anche in Valdart, che hanno portato bevande e uno spuntino per tutti i volontari impegnati in questa calda mattinata, fino al gran finale al rifugio La Grava con il pranzo offerto a tutti dal gestore Giorgio Sitta».

«Durante il nostro lavoro, abbiamo anche incontrato numerosi turisti da tutto il Veneto, – continua Giannone – attirati in Nevegal anche da questa nuova spinta al “turismo di prossimità” arrivata dall’epidemia da Covid-19. Sono particolarmente contento anche della soddisfazione di tutti i volontari per il lavoro fatto, segno che non è vero che c’è disinteresse verso il Nevegal e a dimostrazione del fatto che con l’organizzazione e la collaborazione di tutti si possono fare buone cose. Con l’assessore Bogo terremo certamente conto di questa esperienza e di questa rete di collaborazione che tornerà utile anche per altre iniziative».

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