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mercoledì, Luglio 8, 2020
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Probabile crisi allergica, soccorsa una ragazza. Altri due interventi in montagna

Domegge di Cadore (BL), 02 – 06 – 20   Alle 13.20 circa il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato allertato dalla Centrale del 118 per una ragazzina che aveva manifestato una probabile crisi allergica, mentre con i genitori stava percorrendo il sentiero numero 437, che dal Rifugio Eremo dei Romiti porta al Col Buffon.

La giovane, una quindicenne di Padova, è stata individuata in mezzo al bosco dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che l’ha recuperata assieme alla madre utilizzando un verricello. L’eliambulanza è quindi volata all’ospedale di Belluno per gli accertamenti del caso. Il papà della ragazza è rientrato invece con la squadra di soccorritori sopraggiunta nel frattempo.

Alle 15 circa il Soccorso alpino di Belluno è intervenuto in supporto all’ambulanza per un incidente lungo il sentiero che porta ai Brent de l’Art, a Borgo Valbelluna. G.P., 67 anni, di Santa Giustina (BL), che si trovava con la figlia non distante dalla strada sterrata, era infatti scivolata sbattendo la testa. La donna è stata raggiunta dal personale sanitario e da un soccorritore che le hanno prestato le prime cure, mentre sopraggiungeva una squadra in jeep, ed è stata trasportata all’ospedale di Belluno con un possibile lieve trauma cranico.

Alle 17.20 la Centrale del 118 ha poi allertato il Soccorso alpino dell’Alpago per un escursionista in difficoltà lungo la Ferrata Costacurta sul Monte Teverone, nel comune di Chies d’Alpago. F.B., 30 anni, di Sandrigo (VI), stava affrontando l’itinerario attrezzato con un amico che lo precedeva, quando il compagno è andato avanti e lui, trovandosi in un passaggio più impegnativo con un tratto innevato, non si è fidato ad avanzare e ha chiesto aiuto. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha imbarcato un soccorritore per guidare l’equipaggio sulla ferrata e, una volta individuato l’uomo a 2.200 metri di quota, ha calato il tecnico di elisoccorso che lo ha recuperato con un verricello di 5 metri per poi trasportarlo a Casera Crosetta. Altri due soccorritori nel frattempo si sono portati a Casera Venal per verificare che l’amico non avesse problemi nel rientro e gli sono andati incontro.

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