13.9 C
Belluno
mercoledì, Luglio 8, 2020
Home Cronaca/Politica Alto Adige – Austria, confini “modificati” dagli schuetzen. De Carlo: “Non si...

Alto Adige – Austria, confini “modificati” dagli schuetzen. De Carlo: “Non si spostano i confini della patria, traslochino loro oltre il Brennero. Gravissima offesa in questa giornata”

Gli schuetzen “spostano a sud” i confini tra Alto Adige e Austria nella giornata della Festa della Repubblica: “Un’offesa gravissima proprio in occasione di questa ricorrenza. Chi perde, deve accettare le regole: i confini non si spostano. Se vogliono, traslochino loro, ma non credo che in Austria li accoglieranno a braccia aperte”, la replica decisa del coordinatore veneto di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo.

Cartelli su 25 passi e strade “sui valichi a nord per comunicare che il confine è stato spostato a sud”, come spiegano gli stessi schuetzen in una nota descrivendo l’azione come una “performance”, aggiungendo che “L’Italia non fa bene all’Alto Adige. L’Italia è un danno per tutte le persone che ci vivono”.

“Nemmeno loro fanno bene all’Italia”, ribatte De Carlo. “Vendano i loro cappelli piumati, rinuncino a tutti i benefici che possono permettersi con i soldi degli italiani e se ne tornino in Austria: abbiamo già difeso i confini e siamo pronti a farlo di nuovo, anche oggi. Non si toccano i sacri confini della patria; hanno perso e queste sono le nuove regole: se non gli sta bene, possono andarsene quando vogliono, senza rimpianti da parte nostra, ma di là non troveranno gente pronta a regalargli soldi e potere come accade da troppi anni in Italia”.

“Sono patetici: hanno insultato la memoria degli italiani morti per Coronavirus, rovinato l’immagine mondiale delle Dolomiti con le scritte Los von Rom e continuano a denigrare la patria che permette loro di amministrare il territorio come uno stato indipendente”, conclude De Carlo. “Direi che ne abbiamo avuto abbastanza: quella è la porta, possono andarsene quando vogliono, nessuno di noi sentirà la mancanza di gente che non ha rispetto né per la propria patria né per i propri connazionali. Perché, vorrei ricordarglielo, nonostante le loro sceneggiate sono italiani; per essere austriaci, basta che se ne vadano al di là del Brennero. Saremo felici se non saranno più una nostra preoccupazione: se più di 100 anni non sono bastati per integrarsi, vuol dire che il problema è loro”.

Share
- Advertisment -



Popolari

Bitfinex: svelato il mistero dietro il lancio di LEO

La rimonta di Bitfinex presso il pubblico cinese negli ultimi anni ha sorpreso non pochi degli investitori interessati alle criptovalute. L’exchange, infatti, non se...

Interventi in montagna. In Nevegal muore 77enne sul sentiero

Belluno, 07 - 07 - 20   Attorno alle 14.30 la Centrale del 118 è stata allertata da una persona imbattutasi in un uomo a...

Acc Wanbao. Incontro in Regione con istituti di credito. Donazzan: “La Regione lavora per fare sistema sul piano industriale di rilancio

Venezia, 7 luglio 2020  Oggi, alla presenza dell’assessore regionale Elena Donazzan, assistita dall’Unità di crisi aziendali e da Veneto Sviluppo, si è svolto l’incontro tra...

Belluno e Senigallia. Accordo di collaborazione per la reciproca promozione turistica

Matrimonio tra le Dolomiti e l'Adriatico. Nasce sotto il segno della reciproca promozione turistica la collaborazione tra il Comune di Belluno e quello di...
Share