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Confartigianato, rimborsi per la prevenzione sanitaria. Scarzanella: «Misure concrete, non la lotteria del “click day” dei rimborsi Invitalia»

Claudia Scarzanella

«La montagna esce ancora una volta sconfitta. Bisogna cambiare sistema, altrimenti il mondo dell’artigianato dovrà continuare ad arrangiarsi come ha fatto finora».

È il commento della presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella, al rimborso sui Dpi da parte di Invitalia. La procedura del “click day” infatti ha visto nettamente svantaggiate le imprese bellunesi. L’obiettivo era quello di assegnare a oltre 3mila aziende una somma a fondo perduto per l’acquisto di dispositivi di protezione per l’emergenza Covid-19.

Solo che la modalità di invio delle domande si è rivelata «una lotteria in cui vince solo chi è più fortunato – sottolinea la presidente Scarzanella – o più veloce. Ovviamente le infrastrutture digitali della montagna non reggono il passo. L’auspicio è che in futuro le opportunità per le imprese siano offerte sulla base di altre modalità rispetto al click. Nel frattempo la struttura confartigianale mette a disposizione altri strumenti a sostegno delle imprese. È fondamentale, soprattutto in questo momento, in cui la ripartenza presuppone costi enormi per garantire i protocolli di sicurezza dei luoghi di lavoro; penso soprattutto ai parrucchieri ed estetisti, al settore alimentare e alla ristorazione».

Il sostegno della cosiddetta “fase 2” arriva in vari modi, da Sani.In.Veneto. Il fondo di assistenza sanitaria integrativa regionale della bilateralità artigiana ha attivato sei linee di intervento a favore degli aderenti per fronteggiante la crisi dovuta al Covid-19. Tra queste, anche il progetto #riapriresicuri, una campagna di prevenzione sanitaria straordinaria, con 2 milioni di euro per restituire parte della spesa sostenuta dai titolari delle aziende e dai datori di lavori per l’acquisto di mascherine protettive (Ffp2, Ffp3 o mascherina chirurgica), guanti di protezione, occhiali e visiere protettive, disinfettanti, gel per igienizzazione mani, altri detergenti adatti al Covid-19, termometri a distanza e altri dispositivi idonei.

«Confartigianato Belluno, attraverso il proprio sportello provinciale Sani.In.Veneto, ha attivato l’assistenza alle aziende aderenti a tale fondo per presentare le domande di rimborso per l’acquisto del materiale sanitario di prevenzione – spiega la presidente Scarzanella -. Il servizio Ambiente e Sicurezza attiva anche il rimborso previsto da Cobis (comitato paritetico regionale bilaterale per la sicurezza) per l’applicazione dei protocolli sicurezza e per soluzioni anti.contagio nei luoghi di lavoro a beneficio di dipendenti e titolari. Crediamo che questo sia il sostegno alle aziende che può servire davvero in questa fase».

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