13.9 C
Belluno
martedì, Agosto 11, 2020
Home Meteo, natura, ambiente, animali Il progetto "Belluno città delle rondini"

Il progetto “Belluno città delle rondini”

(foto: Marchesini Etologia)

“Parte il progetto Belluno città delle rondini e parte male”.

A dirlo è Cristiano Fant, presidente di Siamo Tutti Animali, l’organizzazione che nel 2016, dopo aver denunciato ignoti per aver distrutto dei nidi di rondine in centro città, aveva posto i paletti per una concreta tutela della specie con la posa di tavolette sotto i nidi, lavoro effettuato dopo un confronto con gli esperti della LIPU. Nei due anni successivi l’organizzazione antispecista era, pur con una certa difficoltà, riuscita a coinvolgere l’amministrazione comunale di Belluno.
Alla posa è seguita un’ordinanza fatta e consegnata da Fant al Comune che è stata poi applicata.

“Da qui le cose hanno preso una strada del tutto imprevista. – racconta Cristiano Fant – Il censimento dei volatili fatto nel centro città (parallelo e sconosciuto a quello effettuato da Siamo Tutti Animali) aveva portato alla conclusione che nel corso del 2019 il numero di rondini che avevano stanziato in centro sono diminuite. Del fatto erano state colpevolizzate le tavolette posate negli anni prima perché avrebbero aiutato i corvidi a predare i nidi; il fatto rimane a tutt’oggi da provare per due motivi: dopo indagini svolte personalmente e da alcuni volontari, non è emersa alcuna segnalazione riguardo ad avvistamenti di questi corvidi in atto di predazione. A questo si aggiunga che, negli ultimi due anni, vi è stato un calo anche in altre aree dove sono presenti i nidi. E’ cosa nota che l’intervento umano sta facendo estinguere molte specie, rondini comprese. E questo, come si suol dire è storia.
In questi giorni stiamo leggendo dell’avvio del progetto ‘Belluno città delle rondini’, ma le notizie riportate nei comunicati stampa appaiono tutt’altro che reali. Si parla del coinvolgimento di associazioni ambientaliste ma non ve n’è traccia. Si parla del coinvolgimento di associazioni animaliste ma anche di queste non si sa nulla. L’unica organizzazione di tutela animale coinvolta – prosegue Fant – è Siamo Tutti Animali, ma si tratta di un ente antispecista e il fatto che non si sottolinei la differenza tra antispecismo e animalismo dà l’esatto peso della misura riguardo il livello culturale degli enti coinvolti. Inoltre,  leggiamo che sono coinvolti i cacciatori in tema di collaborazione con ambientalisti ed animalisti, due categorie che mai potrebbero schierarsi al fianco dei praticanti l’attività venatoria per questioni etiche, morali e statutarie.
Questo elenco di attori all’interno del progetto quindi, cosa significa? Una mossa politica per compiacere e compiacersi? Un tentativo di avvicinare chi gli animali li uccide e chi li difende?

Il dubbio che si pone è che, ancora una volta, il Comune di Belluno o la Provincia, tentino di creare un’immagine ‘pulita’ di se stessi, in tema di tutela e benessere degli animali, tentativo già fatto e fallito dal Comune – sottolinea Fant – con la realizzazione del Regolamento di qualche anno fa, molto ben strutturato e completo, ma altrettanto ignorato in sede di verifica delle segnalazioni, moltissime delle quali fatte proprio dall’organizzazione antispecista.

Viene da chiedersi cosa vi sia dietro un così ampio progetto di tutela delle rondini se delle altre specie presenti sul territorio si ha così poca cura. E dire che, in molte occasioni ho ricordato al Sindaco di Belluno (come ad ogni altro della provincia) i precisi doveri che ha nei confronti degli animali presenti sul suo territorio.
Siamo Tutti Animali, organizzazione completamente indipendente dal punto di vista politico prende quindi le distanze da questo progetto nato come un tentativo di tutelare una specie importante ma che sembra solamente un tentativo per sviluppare turismo o per contenere il numero di insetti. Non si parla infatti, nel comunicato stampa letto nei giorni scorsi, della mera tutela della specie per il diritto che ha di sopravvivere.  Si pensasse a quello – conclude Fant – cominceremmo con l’eliminare gli eventi rumorosi del centro città, ma come sempre la specie umana ha la precedenza sulla altre. Si chiama specismo ed è una pratica che, nel 2020 risulta inaccettabile ed abominevole”.

Share
- Advertisment -



Popolari

Quindicenne perde la vita sull’argine del Piave schiacciato tra i massi. Allarme per un ragazzino morso da una vipera

Belluno, 11 - 08 - 20 Attorno alle 16 la Centrale del 118 è stata allertata per un ragazzo 15enne rimasto incastrato tra due...

Anziano parte da Cremona per trovare l’amico di Belluno, ma a Ferrara si perde

Era partito qualche giorno fa dalla provincia di Cremona per ritrovarsi con un amico della provincia di Belluno. Domenica scorsa, non vedendolo arrivare è...

I proprietari del Nevegal in assemblea

Sabato 8 agosto 2020 si è tenuta presso la Sala comunale ex Hall del Complesso Le Torri del Nevegal la prima Assemblea dell’Associazione Proprietari...

Il progetto di Belluno Alpina: alle ex scuole di Ronce la sede per un nuovo consorzio forestale. Dal Farra: “Ora è fondamentale curare il...

“Il territorio ha bisogno di cura e manutenzioni: il bosco avanza, consumando i prati e marcendo in piedi, e i turisti chiedono pulizia. Smettiamo...
Share