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venerdì, Giugno 5, 2020
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Lettere dalla Mitteleuropa. Il nuovo lavoro poetico di Claudio Michelazzi

La Mitteleuropa di Claudio Michelazzi è uno spazio sospeso tra la fisicità di un luogo, nella Ladinia dolomitica dove l’autore è nato, e gli archetipi culturali che hanno segnato e segnano la sua attività intellettuale e professionale.
Claudio Michelazzi è operatore culturale ad ampio raggio d’azione, dall’educazione scolastica a contatto con gli adolescenti, alla professione di psicologo clinico di orientamento junghiano, alla creatività teatrale sia come attore che come regista, al “divertissement” letterario tra prosa e poesia. Dopo alcuni testi pubblicati nel primo decennio del Duemila, egli ha riaccostato la sorgente della poesia in questi ultimi anni, assaporandone la freschezza e la chiarità, e proponendone la sapidità ai lettori con alcune pubblicazioni sia in ladino che in italiano.
Le poesie di questa raccolta di Lettere dalla Mitteleuropa sono di una liricità coinvolgente; i versi scorrono brevi come riflessi sull’acqua di un ruscello; le immagini affascinano perché narrano emozioni degli occhi e del cuore.
“Pratico poesia” dice Claudio in uno dei suoi brani “con la speranza segreta di cogliere il Mistero del Mistero che ci è dato, immerso nell’Eurasia degli autunni, dove chiuderò i miei giorni.”
Ed è questa poesia “praticata”per se stesso e per chi ha la possibilità di leggerla e intuirne la valenza, che fa di Claudio Michelazzi un autore comunicativo e stimolante.
Le poesie di questo libro sono divise in due parti: le lettere inviate ad un immaginario interlocutore sono come messaggi dal tempo intrecciato nei ricordi e nella profondità delle rivisitazioni di un vissuto personale e collettivo.
In questi spazi della fantasia poetica tutto il mondo mitico della Mitteleuropa, è
distante ma dentro al magma dell’inconscio collettivo. E se un luogo può identificare, come centro del mito. In questi spazi della fantasia poetica tutto il mondo mitico della Mitteleuropa, è distante ma dentro al magma dell’inconscio collettivo. E se un luogo può identificare, come centro di un grande cerchio dell’anima, la dimora del poeta esso è Costalta.

– Ai confini, alla frontiera.
Migliaia gli anni appesi
ad una Costa Alta,
pendio di una montagna incantata.
Siete quasi un Walt Whitman,
in tono minore.
Poeta di un’epopea
da vecchio, selvaggio,
Nord del Nord Est.
Gramarzöi ch öd dit cöst-mo! –

Tutto in questa raccolta di poesie è epicità che emoziona e coinvolge. Un percorso artistico maturo e foriero di ulteriori sviluppi.
Lucio Eicher Clere

 

Claudio Michelazzi

è nato e vive a Costalta di Comelico, paese ladino sulle Dolomiti. Ha frequentato il Conservatorio di musica e Accademia di teatro, laureandosi, poi, in Psicologia Clinica. È psicologo clinico di orientamento junghiano. Questa è la seconda silloge che pubblica con 96, Rue de-La-Fontaine Edizioni.

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