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venerdì, Giugno 5, 2020
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Istituita la categoria “Cinema e audiovisivo”. Il regista Marco Recalchi è il primo presidente

Claudia Scarzanella

In vista della costituzione a livello nazionale di una categoria che andrà a rappresentare il settore cinematografico, Confartigianato Imprese Belluno ha istituito al suo interno il nuovo mestiere “Cinema e audiovisivo”, a cui fanno riferimento tutte le aziende che si occupano di produzione cinematografica, doppiaggio e distribuzione film.

“Il settore ha subito e subirà pesanti restrizioni – ha dichiarato la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella, augurando al neoeletto Marco Recalchi un buon lavoro – quindi la possibilità di avere un rappresentante di spessore che porti le istanze della categoria a Roma ci rende orgogliosi. La cultura è un ambito essenziale che non può fermarsi, pertanto, superata l’emergenza, è necessario trovare delle soluzioni in modo che ne sia garantita la fruizione, vista anche l’importanza che ricopre sia per l’indotto, che per lo sviluppo del territorio e delle risorse umane”.

Considerata l’importanza rivestita dal comparto (8500 imprese per 173 mila posti di lavoro tra diretti e indiretti e un moltiplicatore di valore che, dopo il settore delle costruzioni, è il più alto fra tutte le attività economiche), non poteva che essere scelto un rappresentante di mestiere illustre, che Confartigianato Belluno ha trovato nella persona di Marco Recalchi: regista vincitore di vari premi internazionali, proprietario della piccola casa di produzione feltrina Ikona Film e direttore dei Gold Movie Awards di Londra, un premio tutto dedicato al cinema indipendente.

“Mi ha fatto molto piacere la nomina a presidente di mestiere da parte di Confartigianato. – ha dichiarato entusiasta Recalchi – Il mio intento è quello di far sì che le piccole aziende bellunesi del settore ricevano la giusta considerazione, cosa non semplice vista la difficoltà di fare questo lavoro nel nostro territorio, basti pensare anche solo alla lontananza dai bacini dove trovare attori. In questi giorni abbiamo svolto le prime riunioni con gli altri imprenditori artigiani veneti del comparto, dove sono emerse le diverse necessità della Provincia di Belluno e dove stiamo già lavorando per incentivare le produzioni a venire qui”.

Tuttavia, non ci sono solo le problematiche legate alle difficoltà del territorio da risolvere; a causa dell’emergenza Coronavirus, infatti, sono oltre 500 in Regione i professionisti del cinema e dell’audiovisivo, per lo più società semplici e liberi professionisti, che hanno subito il fermo totale, con conseguenze sulle produzioni che saranno purtroppo tangibili anche nei prossimi mesi.

 

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