13.9 C
Belluno
venerdì, Giugno 5, 2020
Home Lavoro, Economia, Turismo Bloccata l’attività di taglio nei boschi. Donazzolo, Confagricoltura: “Bene l’ordinanza Zaia, ma...

Bloccata l’attività di taglio nei boschi. Donazzolo, Confagricoltura: “Bene l’ordinanza Zaia, ma tutta la filiera del legno deve ripartire”

Diego Donazzolo

Belluno, 4 aprile 2020 – “Bene l’ordinanza del governatore Luca Zaia, che consente di intervenire su situazioni di dissesto e pericolo come quelli causate dalla tempesta Vaia. Ora serve però che il ministero inserisca tutte le attività forestali, compresa quella della produzione della legna da ardere, tra quelle di prima necessità”.

Così commenta Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno, il punto dell’ordinanza riguardante la manutenzione del verde, consentita se finalizzata alla prevenzione di danni all’incolumità personale e al patrimonio arboreo e naturale. “Bene per quanto riguarda il via libera ad attività come quelle di ripristino dei boschi devastati nell’ottobre 2018 dalla tempesta Vaia – dice -, anche per scongiurare rischi fitosanitari e di incendi. Però non basta. Stiamo ricevendo numerose segnalazioni da imprese agroforestali che hanno la necessità di lavorare nei boschi e chiudere con l’attività dell’abbattimento delle piante, perché poi sarà troppo tardi per farlo. Pensiamo ad esempio a tutti i tagli ordinari, come quello riguardante la produzione di legna da ardere, che è essenziale per i Comuni montani. Queste filiere necessitano di un tempo lungo di lavorazione e non è possibile rimandarle, pena il rischio di restare senza legna per le stufe e i camini nel prossimo inverno. Perciò chiediamo che con il prossimo decreto questa attività venga liberalizzata, ovviamente adottando tutte le misure di sicurezza, perché non dobbiamo dimenticare che i boschi sono il patrimonio della montagna bellunese e vanno mantenuti e valorizzati. Ricordiamo che la filiera del legno è di grande importanza per la nostra provincia anche sotto il profilo occupazionale. Inoltre mezzi meccanici e operai a terra operano a grande distanza l’uno dall’altro. Anche per questo l’attività va consentita”.

Secondo Luca Canzan, direttore tecnico del Consorzio imprese forestali del Triveneto, tutte le attività boschive che rientrano nel codice Ateco 02, riguardante la silvicoltura e altre attività forestali, dovrebbero essere incluse tra quelle essenziali. “Oltre alla legna da ardere c’è quella da opera, riguardante tutti i cantieri edili, che è assolutamente fondamentale per la filiera. Si sperava che queste attività fossero già inserite nel nuovo Dpcm, ma così non è stato. Sarebbe opportuno che, nel prossimo decreto, venisse preso atto della nostra istanza, anche perché il ciclo produttivo della lavorazione del legno può durare anche oltre un anno. A monte i tronchi avrebbero già dovuto essere tagliati, siamo in grave ritardo”.

Share
- Advertisment -

Popolari

L’Arma dei carabinieri festeggia il 206mo anniversario dalla fondazione

Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario...

Tre posti di agente di polizia locale a Belluno. Domande entro il 6 luglio

Il Comune di Belluno ha indetto un concorso pubblico, per esami, per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di tre agenti di Polizia locale,...

Promozione turistica. Gestione IAT di piazza Duomo e Infopoint in Nevegal al Consorzio Dolomiti Prealpi

Sarà il Consorzio Dolomiti Prealpi a gestire le attività di informazione e promozione turistica attraverso l'ufficio di Piazza Duomo e l'Infopoint del Nevegal. Cinque le...

L’Ulss Dolomiti acquista 12 ecografi

L’Ulss Dolomiti ha deliberato l’acquisto di 12 ecografi per un valore totale di oltre 785.000 euro IVA compresa. L’Ulss Dolomiti ha aderito alla gara indetta...
Share