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Emergenza Coronavirus nelle case di riposo e nuovo piano della Regione. Cisl approva ma chiede impegno costante sulla sicurezza

Vanna Giantin, Fnp Cisl

Venezia-Mestre, 30 marzo 2020 – La tutela della salute e della sicurezza degli ospiti delle case di riposo e del personale che li assiste deve essere garantita sempre e comunque in questa emergenza. Per questo le sigle sindacali della funzione pubblica, dei servizi e dei pensionati della Cisl del Veneto salutano con favore i primi annunci, dati oggi in conferenza stampa dal governatore Luca Zaia e dall’assessora alla Sanità Manuela Lanzarin, sull’aggiornamento del piano di intervento sanitario che coinvolge anche le strutture residenziali per anziani. Piano che, stando alle dichiarazioni, recepisce anche molte delle istanze sollevate in queste settimane dai sindacati stessi, man mano che la situazione nelle case di riposo venete degenerava fino a esplodere con oltre 300 decessi e oltre 200 operatori sanitari contagiati dal Covid-19.

In particolare, Fp, Fisascat e Fnp hanno visto inserita la loro proposta di adottare modelli organizzativi a protezione degli ospiti e degli operatori, anche prevedendo gli spostamenti degli assistiti in altre strutture, ove si verificasse una situazione tale per cui una casa di riposo – per numeri di contagi – non possa più garantire la necessaria sicurezza. In questo modo si garantisce sia ai pazienti positivi che a quelli negativi la continuità dell’assistenza e delle cure di cui hanno bisogno. Bene, poi, che la Regione sia riuscita a garantirsi un approvvigionamento adeguato di Dpi, che verranno destinati anche alle case di riposo: è importante però che vengano assegnati tempestivamente, perché da troppo tempo si lavora in condizioni non sufficientemente protette. Mentre si attendono a breve i risultati della campagna di tamponi cominciata nei giorni scorsi per dare finalmente un quadro completo della diffusione del virus nelle strutture residenziali per anziani.

«Il personale delle case di riposo è un patrimonio del sistema sanitario e, parimenti ai colleghi degli ospedali, sta lavorando in condizioni di pesante stress. È necessario che le condizioni di sicurezza raggiunte in queste ore siano mantenute, così come è necessario che si cerchi del sostegno anche fra quelle figure qualificate, presenti nel settore sociosanitario afferma Marj Pallaro, segretaria generale Fp Veneto. Sicurezza sulla quale insiste anche Maurizia Rizzo, segretaria generale Fisascat Veneto: «Le misure di prevenzione devono riguardare tutti gli operatori delle strutture residenziali per anziani: non dimentichiamo che queste realtà vivono sul lavoro di diverse figure, dagli addetti alle pulizie, a quelli per i pasti etc». «Non ci piace sentir dire che questo passerà alla storia come il “virus delle case di riposo” quando, e come pensionati lo avevamo detto, tutto ciò poteva essere evitato con più attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti» – conclude Vanna Giantin, segretaria generale Fnp Veneto – «Confidiamo che le misure messe in campo ridiano dignità in questo contesto di rischio ai 34mila anziani in casa di riposo in Veneto, che sono in primo luogo 34mila persone».
Con cortese preghiera di pubblicazione

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