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Belluno: via alla distribuzione delle mascherine fuori degli uffici postali

Belluno, 27 marzo 2020  –

Avviata la “fase due” della distribuzione della mascherine realizzate da Grafica Veneta e messe a disposizione dalla Regione Veneto: questa mattina gli uomini della Protezione Civile comunale hanno presidiato gli uffici postali aperti in città, consegnando alle persone che vi si recavano per il ritiro programmato della pensione una delle 12mila mascherine re-imbustate nei locali di Marisiga questi giorni.
Circa 300 quelle distribuite in questa prima mattinata; l’operazione verrà riproposta anche domani e nelle prossime giornate di pagamento delle pensioni .
«Abbiamo deciso di intercettare una parte delle fasce più deboli della popolazione, quella degli anziani, sfruttando la modalità scaglionata per lettera e per data del ritiro della pensione. – spiega il sindaco, Jacopo Massaro – Abbiamo anche estratto dagli archivi comunali l’elenco dei nuclei familiari con persone over 65, e solo per loro in questi giorni verrà effettuata una consegna porta a porta».
Stando all’analisi del Comune di Belluno, sono quasi 10100 i residenti con più di 65 anni, divisi in 7100 nuclei familiari; in totale, considerando anche i familiari con meno di 65 anni, questi nuclei coinvolgono circa 13mila persone. Parallelamente, continua la distribuzione dei dispositivi alle associazioni che hanno segnalato le loro necessità al Comitato d’intesa.
«Compatibilmente con l’arrivo di nuovi carichi di dispositivi e con i tempi che il riconfezionamento richiede, – continua Massaro – nei prossimi giorni avvieremo anche la fase tre, seguendo la già annunciata strategia di distribuzione diffusa».
Già distribuite, invece, le 2mila mascherine al personale “in prima linea”, interessato dalla fase uno dell’operazione: si tratta, ad esempio, dei volontari della protezione civile, della Croce Rossa, della Caritas, del personale della casa di riposo e del centro diurno di Cusighe, dei frati della parrocchia di Mussoi impegnati nella distribuzione dei pranzi da asporto della mensa e dei dipendenti degli uffici pubblici a contatto con i cittadini.

Va ricordato che queste mascherine filtranti non sono un dispositivo chirurgico, né un Dispositivo di Protezione Individuale; non garantiscono la protezione dei suoi utilizzatori dal contagio di agenti patogeni, né il mancato contagio da agenti patogeni a soggetti terzi. Non vanno lavate o stirate; è possibile disinfettarle spruzzando una soluzione di alcool etilico al 70% e acqua 30%, lasciandole poi asciugare al sole.

 

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