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lunedì, Maggio 25, 2020
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Libri a domicilio. Da domani via all’accordo del Comune di Belluno con i librai per la consegna dei libri in città

Alessandro Tarantola

Da domani, le librerie bellunesi consegneranno i volumi richiesti direttamente a domicilio in città: un segnale per mantenere aperta la mente al mondo, in questi giorni di chiusura e di preoccupazione, e per sostenere le attività locali.

Questo è il frutto di un’alleanza tra il Comune di Belluno e l’Associazione Librai Italiani – ALI di Belluno, che metterà a disposizione dello sportello di ascolto sociale “Io resto a casa…e ci sentiamo” (0437/913.404, tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00) la lista delle librerie aderenti all’iniziativa, con numeri di telefono e indirizzi email che i cittadini potranno contattare per i loro acquisti.

La proposta inizialmente interesserà solo il territorio del comune capoluogo, e presto potrà essere estesa anche al resto della provincia. Si tratta di una delle prime iniziative di questo tipo in Italia, tanto che già altri sindaci della penisola stanno raccogliendo informazioni per poter replicarla nei propri comuni.

Dopo la spesa e i farmaci, quindi, anche i libri potranno arrivare direttamente nelle case dei bellunesi: «Non si tratta di beni di prima necessità, ma mantenere allenata e stimolata la nostra mente è fondamentale, soprattutto in questo periodo di isolamento forzato e in particolar modo per le persone anziane. – spiega il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro – La lettura ci consente di trascorrere del tempo pensando ad altro, aprendo i confini della nostra mente; inoltre, alcune scuole stanno consigliando delle letture ai bambini e ai ragazzi, quindi questo servizio di consegna diventa molto importante anche per la loro attività».

«Ringraziamo il Comune di Belluno e il sindaco Massaro per la disponibilità e la sensibilità dimostrate con questa alleanza. – commenta il presidente di ALI Belluno, Alessandro Tarantola – Vogliamo continuare ad assicurare ai bellunesi la possibilità di leggere, in questi giorni di clausura forzata, e allo stesso tempo di garantire il servizio agli studenti, impegnati in nuove letture in queste giornate di lezioni a distanza».

Per le modalità di consegna e di pagamento, Tarantola anticipa che «per evitare i contatti, le consegne saranno effettuate da personale dotato di mascherine e di guanti monouso. Faremo tutto il possibile per far pagare gli acquisti con metodi di pagamento alternativi (dal classico bancomat al bonifico, fino alla transazione online) per evitare l’uso e il passaggio di denaro contante; per chi pagherà in maniera “virtuale”, potremo così semplicemente suonare il campanello e lasciare i volumi fuori dalla porta, senza entrare in contatto con il cliente».

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