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Coronavirus. Acerbo e Patta (Rifondazione Comunista): “Difendiamo i salari e la salute di lavoratrici e lavoratori”

Maurizio Acerbo

Il governo ha stanziato centinaia di milioni per le imprese in difficoltà a causa degli effetti sull’economia dell’emergenza corona virus.
Non ha avuto lo stesso occhio di riguardo per le centinaia di migliaia di lavoratori che vengono privati di un reddito già misero, o continuano a prestare la loro opera in condizioni che li espongono a rischi per la salute e alla violazione di tutele basilari.

A sostenerlo sono Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC-S.E. e Antonello Patta, responsabile lavoro PRC-S.E.

Ci riferiamo in particolare – proseguono i due leader del Prc –  a quei tantissimi lavoratori che decenni di licenziamenti, deregolamentazioni, esternalizzazioni, diffusione dei subappalti sono stati confinati in quell’ampia zona dell’economia in cui regnano precarietà, bassi salari, sfruttamento e mancanza dei diritti minimi.

Sono i lavoratori della gig economy, delle imprese di pulizia, quelli intermittenti o a chiamata che popolano il mondo dei servizi alla persona, del turismo, quelli delle finte cooperative, le finte partite iva, il lavoro autonomo a basso reddito; lavoratori che nell’emergenza perdono compensi già miseri semplicemente perché non vengono chiamati dai moderni caporali.

Ci riferiamo alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi, delle amministrazioni pubbliche, del commercio, della sanità che operano in rapporto col pubblico cui non sono garantiti dispositivi di protezione personale adeguati. Ci riferiamo al personale della sanità pubblica che sono costretti a orari e turni massacranti a causa delle carenze di organico dovute ai tagli.

Il Prc sostiene con forza le proteste di quelle organizzazioni sindacali che, in relazione all’emergenza in atto, chiedono ai governi nazionale e regionali l’assunzione di provvedimenti urgenti a tutela dei redditi, delle condizioni di salute e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso:

– l’istituzione di un fondo di sostegno al reddito per tutte le lavoratrici e lavoratori delle categorie prive di tutele normative e contrattuali;

– la messa in campo di un sistema di ammortizzatori sociali sufficienti a garantire il salario dei lavoratori subordinati costretti a riduzioni parziali o totali dell’orario di lavoro;

– l’assunzione di provvedimenti urgenti e l’intensificazione dei controlli da parte degli enti preposti sull’attuazione delle misure di prevenzione dei rischi per la salute e sul rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

– un piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri nella sanità pubblica per far fronte all’emergenza salvaguardando i diritti del personale e la qualità del servizio.

 

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