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sabato, 29 Febbraio, 2020
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Gestione e distribuzione del gas. Il punto di vista del sindaco Bortolo Sala

Riceviamo e pubblichiamo il punto di vista del sindaco di Borca di Cadore Bortolo Sala a sostegno dei sindaci e di Bim Infrastrutture spa

Intervengo in merito ad alcune affermazioni riportate nell’articolo del 05/02/2020 “Gestione distribuzione gas: facciamo il punto” apparso sul sito bellunopress.it
Nell’articolo si danno per acquisite situazioni che invece non lo sono per niente e ciò non depone certo a favore della chiarezza necessaria affinché i bellunesi comprendano appieno la situazione che si è venuta a creare.

Punto 1, il ruolo di Arera. Partiamo dall’affermazione secondo la quale la Autorità nazionale del gas (ARERA) avrebbe confermato la correttezza della procedura e quindi anche la scelta del prezziario da applicare.
ARERA agisce entro un perimetro che non comprende la modalità di calcolo del Valore di Rimborso e neppure la scelta del prezziario da applicare. Arera si limita a verificare la congruità del Valore di Rimborso in relazione alla Tariffa di Distribuzione.
Esibire, quindi, ARERA quale certificatore della scelta dei prezzi da applicare per calcolare il valore di rimborso è, quindi, lontano dalla realtà. Sostenere, poi, che ARERA ha approvato la scelta del prezziario utilizzato dal Comune di Belluno non è rispondente al vero.
Ricordiamo, se fosse passato come non rilevante, che il valore determinato dalla Stazione Appaltante è sottostimato di ben 15 milioni di euro e che a rimetterci sono i comuni e i cittadini bellunesi.

Punto 2, la scelta del prezziario. I sindaci hanno chiesto l’interruzione della procedura di gara perché sono state disattese le Linee guida (Legge dello Stato) del Ministero dello Sviluppo Economico, applicando il prezziario della Regione Veneto e non, invece, il prezziario della CCIAA di Belluno – di cui addirittura viene negata l’esistenza – che sin dal 2005, per espressa decisione della giunta camerale, fa proprio l’elenco prezzi della Provincia Autonoma di Trento.
Preme segnalare, sempre per corretta informazione ai cittadini, che Bim Belluno Infrastrutture ha doverosamente segnalato l’errore al Comune di Belluno.
Appositamente interpellata nel merito la CCIAA DI TV-BL – accorpata nel maggio 2016, sei mesi prima della pubblicazione del bando – la stessa ha confermato per la provincia di Belluno il “perdurante riferimento all’Elenco Prezzi della Provincia Autonoma di Trento anche dopo l’accorpamento con la CCIAA di Treviso”.
Le Linee guida, bene saperlo, non escludono, anzi, prescrivono l’applicazione del prezziario della CCIAA di Belluno proprio in ragione dell’utilizzo di prezzi locali rappresentativi delle lavorazioni.
Fa specie che lo stesso bando di gara utilizzi il prezziario regionale per la determinazione del VIR e poi il prezziario della CCIAA di Belluno quale riferimento per la valutazione degli investimenti programmatici di sviluppo del territorio (nuove reti).
Nel merito, non attendiamo altro se non il pronunciamento di un giudice amministrativo che tuteli i bellunesi dalla perdita di almeno 15 milioni, un vero e proprio esproprio per tutto il territorio.

Punto 3, la cronologia delle azioni. Non corrisponde al vero l’affermazione che sul tavolo tecnico del Comune di Belluno non sia pervenuta alcuna richiesta volta ad aggiornare il valore di rimborso delle reti gas.
Di seguito le date delle comunicazioni:
17 ottobre 2018: Bim Belluno Infrastrutture notifica alla Stazione Appaltante perplessità relative al prezziario applicato per la determinazione del VIR e richiede avvio di confronto istruttorio;
21 marzo 2019: nuovo invio alla Stazione Appaltante di analisi puntuali sull’impatto del prezziario applicato per la determinazione del VIR;
8 maggio 2019: Bim Infrastrutture notifica alla Stazione Appaltante il ritiro dell’adesione ai verbali a suo tempo sottoscritti “per la determinazione del Valore di rimborso spettante al Gestore Uscente”;

C’è da chiedersi, con preoccupazione, come mai non vengano tenute in considerazione queste azioni concrete, agli atti, che Bim Infrastrutture ha svolto a tutela dei comuni soci e dei cittadini bellunesi.

In merito ad altre questioni trattate, sulle quali si potrà tornare in altra occasione, ci pare che esse rappresentino esclusivamente una modalità per sviare dal cuore del problema, ossia la svendita del patrimonio bellunese delle reti gas.
Bortolo Sala
Sindaco di Borca di Cadore

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