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La demografia d’impresa nelle province di Treviso e Belluno al 31 dicembre 2019. Pozza: “Preoccupa la continua emorragia del commercio al dettaglio -61 imprese a Belluno e -200 a Treviso”

Mario Pozza

Treviso, 06 febbraio 2020. Il 2019 permane all’interno di un bilancio tendenzialmente negativo sul fronte delle sedi d’impresa – commenta il presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno Dolomiti Mario Pozza, ma è positiva quanto meno l’attenuazione della dinamica di contrazione, in particolare per l’edilizia.

Preoccupa invece la continua emorragia del commercio al dettaglio che registra -200 imprese a Treviso e -61 a Belluno.

Per la provincia di Belluno abbiamo varato misure a sostegno, soprattutto per le attività polifunzionali nelle aree di montagna, con un bando gestito assieme alla Provincia di Belluno che ha generato 72 domande di contributo.

Continuano ad arrivare note positive oltre che dai servizi alle imprese anche dalle attività di alloggio e ristorazione, settore in crescita soprattutto in provincia di Belluno (+11 sedi e +26 unità locali).

Le imprese artigiane sono ancora in perdita sia in provincia di Treviso (-176) che di Belluno (-48). Siamo confortati – conclude il Presidente – dal fatto che le flessioni risultino in attenuazione rispetto a quelle di un anno fa.

Il bilancio della demografia d’impresa di fine anno 2019 continua ad evidenziare un’ulteriore flessione per le sedi d’impresa in entrambe le province: -221 imprese a Treviso e -97 a Belluno, rispetto all’anno 2018. Questa dinamica è in parte compensata dalla crescita delle unità locali dipendenti (a Treviso +223 e a Belluno +77).

In provincia di Treviso la flessione delle sedi di impresa è stata più intensa dello scorso anno (-221 contro -154) ma risulta condizionata dall’agricoltura: la cui consistenza cresceva di +88 sedi nel 2018 (soprattutto viticoltura), per flettersi invece di 47 sedi nel 2019 (allevamenti e coltivazioni cerealicole).

Al netto dell’agricoltura, si evidenzia una flessione di 174 sedi d’impresa in provincia di Treviso, in miglioramento rispetto al dato del 2018 (-242) soprattutto grazie alla stabilizzazione dell’edilizia: ancora lo scorso anno si contavano 195 sedi in meno, quest’anno la flessione è limitata a 11 sedi.

Molto penalizzato, invece, il commercio al dettaglio: è il settore con la più importante contrazione del numero di sedi d’impresa: -200 chiusure nel 2019, purtroppo quasi in linea con il dato 2018 (-211). La contrazione si estende anche alle unità locali dipendenti operanti nel commercio al dettaglio (-11).

Per quanto riguarda gli altri comparti: nel manifatturiero la contrazione su base annua è di 114 sedi attive; positivo il bilancio nei servizi alle imprese (+244 sedi, al netto delle -56 sedi perse dal settore trasporti e magazzinaggio) e dei servizi alle persone (+65); pressoché stabili le attività di alloggio e ristorazione (+4).

Anche in provincia di Belluno la flessione delle sedi nel corso del 2019 (-97) è inferiore al dato dello scorso anno (-186), con un’agricoltura che non sposta, in questo caso, grandi numeri. Si conferma anche a Belluno la tendenza delle costruzioni a ridurre l’emorragia d’imprese (-14 nel 2019, contro le -57 nel 2018). Anche a Belluno il commercio al dettaglio risulta il settore con la contrazione più importante di sedi di impresa: -61 chiusure, contro le -70 del 2018. A questa contrazione si aggiunge quella di 17 unità locali dipendenti, sempre operanti nel commercio al dettaglio.

In negativo anche il manifatturiero (-22 sedi) e i servizi alle persone (-17). Bene i servizi alle imprese ed il settore alloggio e ristorazione (rispettivamente +25 e +11 sedi d’impresa).

I flussi delle iscrizioni e delle cessazioni dell’anno 2019 mantengono in provincia di Treviso analoghi ordini di grandezza rispetto al 2018: le iscrizioni passano da 4.821 a 4.750 unità, e le cessazioni non d’ufficio passano da 4.949 a 4.886 unità. In provincia di Belluno, invece, si registra – rispetto all’anno precedente – sia un aumento delle iscrizioni (da 703 a 766 unità) che una flessione delle cessazioni non d’ufficio (da 922 a 872 unità). A fronte di un saldo complessivo negativo fra iscrizioni e cessazioni è da sottolineare che l’analisi per forma giuridica evidenzia un saldo positivo per le società di capitali con un tasso di crescita del 2% sia per la provincia di Treviso che di Belluno.

Permangono in sofferenza anche le sedi d’impresa artigiane con una flessione annua pari a -176 unità in provincia di Treviso e -48 unità in provincia di Belluno; la diminuzione tuttavia, in entrambe le province, risulta in attenuazione rispetto a quella registrata un anno fa (rispettivamente -236 a Treviso e -139 a Belluno).

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