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sabato, 29 Febbraio, 2020
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Ronce 2020, progetto antispopolamento. Dal Farra (Belluno Alpina): “Cura del territorio per sviluppare agricoltura e turismo”

Valmorel

Inizio d’anno di lavoro per Belluno Alpina che nelle scorse settimane si è seduta attorno al Tavolo antispopolamento coordinato dal Comune di Belluno per programmare le attività dell’anno nuovo, l’anno simbolo del progetto Ronce 2020.

Obbiettivo dell’associazione è quello di potenziare la cura del territorio per sviluppare agricoltura e turismo, in una parola “economia”: “Ci concentreremo innanzitutto sulla questione forestale, cioè sull’importanza della costante manutenzione del bosco dal Nevegal fino a Valmorel. – spiega il referente di Belluno Alpina, Gimmy Dal Farra – Dovremo migliorare le strade silvo-pastorali oggi presenti e predisporre un piano comune e costante di pulizia del bosco, che tramite la vendita del legname possa garantire introiti fissi da reinvestire”.
Va in questa direzione anche l’idea, supportata da sopralluoghi effettuati con i dottori forestali, di nuovi percorsi da realizzare, in particolare il collegamento tra Nevegal e Valmorel.
Altro intento di Belluno Alpina è lo sviluppo della filiera del legno: “Stiamo valutando con dei partner la possibilità di realizzare un portale Internet per la commercializzazione del legno veneto, che possa mettere sul mercato mondiale la nostra produzione e che sia così utile per aziende e privati che altrimenti dovrebbero svendere il proprio legname per non lasciarlo fermo a marcire”, spiega Dal Farra. C’è però anche un’altra ipotesi, seppur remota, all’orizzonte: “Si potrebbe pensare alla costituzioni delle Regole, ma questo presuppone un investimento iniziale di qualche decina di migliaia di euro. La proprietà collettiva ci consentirebbe però di gestire in maniera organica il patrimonio boschivo”, continuano da Belluno Alpina.

Torna poi prepotentemente d’attualità la proposta della realizzazione di un lago artificiale: “Abbiamo 4000 ettari di bosco, – sottolinea Dal Farra – e pensiamo sia necessario avere un bacino d’acqua da almeno 50.000 mc per la prevenzione incendi. Sarebbe poi anche un richiamo per i turisti, oltre a un’importante fonte di approvvigionamento per l’innevamento artificiale”.

Tante altre, poi, le proposte messe sul tavolo, dal sogno Giro d’Italia al recupero della ex scuola comunale di Piandelmonte come sede dell’associazione, fino all’idea della realizzazione di una postazione di erogazione di carburante self service nel piazzale, con la possibilità di ricaricare le e-bike.

“Per il rilancio e il sostentamento di queste zone servono investimenti e soprattutto cura del territorio. – concludono dall’associazione – La ricchezza di Tassei, Ronce, Piandelmonte, Nevegal, Valmorel e dell’intero comprensorio è il suo ambiente: vogliamo proporre iniziative e strumenti per dare a chi vive qui la capacità di produrre reddito e la voglia di restare”.

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