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La resurrezione delle sim dati. Casi nel Feltrino, richieste di pagamento annullate dall’Associazione Io mi tutelo

Gen 24th, 2020 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Andrea Brumurelli

Avevate disattivato una sim dati della Vodafone in un centro autorizzato e dopo anni vi arrivano ancora le bollette da pagare? E’ già successo nel Feltrino, dove vari clienti Vodafone si sono visti recapitare richieste di pagamento da una decina di euro o poco più per schede dati resuscitate benché disattivate.

La spiegazione surreale fornita da gestori della Vodafone sarebbe la seguente: la disattivazione richiesta era era parziale, solo dei dati; il cliente, secondo questa bizzarra interpretazione, avrebbe disattivato i dati ma non la sim, che avrebbe ripreso vita come uno zombie iniziando a fatturare tariffe di abbonamento. Come se il possessore di una sim dati avesse esplicitamente chiesto una disattivazione parziale di un servizio che non usa più!
Eppure disattivazione significa disattivazione di tutto. L’errore pare sia dovuto ad un aggiornamento contrattuale disposto da Vodafone, che ha introdotto un fisso di 5 euro mensile che prima non c’era per le sim dati. E questo avrebbe fatto partire automaticamente le bollette su tutte le sim dati in abbonamento, anche quelle disattivate.

L’errore può succedere. Quello che non doveva succedere però, è che i punti Vodafone abbiano opposto resistenza alle legittime proteste dei clienti, costringendoli così ad intraprendere una azione formale.

“E’ quello che è successo, infatti” spiega Andrea Brumurelli, presidente dell’Associazione a difesa dei consumatori “io mi tutelo” con sede in Feltre. “Abbiamo dovuto interpellare Vodafone come associazione, rappresentando le varie situazioni verificatesi di clienti che avevano disattivato la sim dati che peraltro risultava da anni a traffico zero che si sono visti recapitare ancora bollette a distanza di anni dalla chiusura del contratto. Vodafone, probabilmente già a conoscenza del problema, ha preso atto delle situazioni da noi rappresentate ed ha proceduto all’annullamento delle richieste”.

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