Thursday, 20 February 2020 - 23:50
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Ultimissime dai carabinieri. Furto a Sedico. In Zoldo restituito portafogli a turista. A Cortina recuperata refurtiva. Incarcerato per pena residua

Gen 22nd, 2020 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

22/01/2020 – I carabinieri di Sedico sono intervenuti nella notte al Bar Piave di via Sant’Ubaldo 67 dove qualcuno si è introdotto ed ha forzato due slot machine impossessandosi del denaro. Danno ancora da quantificare.

Nella mattinata di oggi i carabinieri di Val di Zoldo hanno restituito ad un 35enne della Repubblica Ceca il suo portafogli contenente la somma di 700 euro circa, documenti personali e di credito. L’uomo lo aveva smarrito nella mattinata di ieri, in occasione della visita con la propria famiglia alla diga del Vajont. A riconsegnarlo ai carabinieri è stato un operaio 56enne di Veneto strade, che l’aveva ritrovato nel primo pomeriggio di ieri sempre nella zona della diga. Ricevuto il tutto i cc si sono attivati rintracciando lo straniero in un albergo dello Zoldano che rimaneva ovviamente estremamente soddisfatto della celere riconsegna.

I carabinieri della Stazione di Cortina hanno denunciato in stato di libertà una coppia, lui 37enne e lei 23enne, della provincia di Cosenza responsabili di un furto con destrezza. I due, nella serata del 19 gennaio, all’interno del locale Jambo di cortina, si sono impossessati di una borsa contenente 150 euro, telefono cellulare e documenti di proprietà di una ragazza 18enne di Rovigo. Dalle indicazioni raccolte successivamente, i carabinieri riuscivano a identificare l’albergo in cui dimorava la coppia da qualche giorno. La successiva perquisizione nella loro camera dava esito positivo, con il recupero della refurtiva.

Nel pomeriggio di oggi i carabinieri di Belluno hanno eseguito un ordine di esecuzione di espiazione di pena emesso dalla Procura della Repubblica di Gorizia nei confronti di B.E. 34enne che si trovava in regime di detenzione domiciliare presso la Comunità Ceis in via delle Valli. Il giovane è stato incarcerato alla Casa circondariale di Belluno per scontare la pena residua di 3 anni, un mese e un giorno.

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