13.9 C
Belluno
domenica, 29 Marzo, 2020
Home Arte, Cultura, Spettacoli Premio internazionale "Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel...

Premio internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel mondo”

Palazzo Piloni (Belluno), sede della Provincia

Sabato 14 dicembre 2019, alle 9.45 nella nuova struttura polifunzionale della frazione di San Martino, a Chies d’Alpago, si terrà la cerimonia del Premio Internazionale “Bellunesi che hanno onorato la provincia in Italia e nel Mondo”, organizzato da Provincia di Belluno, Associazione Bellunesi nel Mondo e i Rotary Club di Belluno, Feltre, Cadore-Cortina.

Tre i premi principali riservati ai Bellunesi emigrati in Italia e nel mondo e ai loro discendenti, che mantengono vivo il legame con la terra delle radici e assegnato a personalità che si sono distinte nei seguenti settori:
a) economico, imprenditoriale e professionale;
b) istituzioni arte e cultura;
c) sociale e solidaristico.

Per il settore economico, imprenditoriale e professionale, sarà premiato Livio De Lorenzo Noto, classe 1924 è il primo di sei fratelli. Dopo il servizio militare, il lavoro in Comelico prima, a Napoli e infine in Svizzera, all’inizio degli anni ’50 si è trasferito a Nelson in Nuova Zelanda dove rimane per 40 anni.
Prima falegname e poi imprenditore agricolo, Livio ha conquistato la stima degli abitanti di Nelson tanto che oggi, dove un tempo c’era la sua proprietà, sono stati costruiti i “De Lorenzo’s Studio Apartments”. Rimane così indelebile un bel ricordo di lui nella città di Nelson.

Per il settore istituzioni, arte e cultura il premio andrà a Marino Lena e a Vitalina Maria Frosi.
Marino Lena, nato a Venas di Valle di Cadore nel 1941, si è prima distinto negli studi conseguendo due lauree, una in Scienze Naturali e l’altra in Scienze Biologiche, entrambe con il massimo dei voti. Successivamente, a livello internazionale, si è distinto in diversi campi, da quello economico e imprenditoriale a quello sportivo, fino a ricevere riconoscimenti importanti nei settori dell’istruzione, dell’attività sociale e della solidarietà.
Il Principe Alberto II di Monaco lo ha insignito del prestigioso titolo di Chavalier de l’Ordre de Saint Charles e nel 2015 il suo nome è stato scritto nel Libro d’Onore della Magnifica Comunità del Cadore come grande rappresentante del Cadore nel mondo.
Vitalina Maria Frosi nata in Brasile nel 1937 dove vive a Caracas è discendente di una famiglia di Longarone. Dottore in Educazione, Maestra in Linguistica e Lettere per la Pontificia Università Cattolica di Rio Grande Do Sul e specialista in Lettere Neolatine, è stata docente di Linguistica per la scuola Magistrale e docente di Lettere, Culture e Regionalità presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Caxias do Sul.
Vitalina Maria Frosi è considerata una delle principali esperte di “talian”, quella particolare koiné che nel Brasile del sud è tuttora parlata dai più anziani e che il Governo brasiliano ha riconosciuto come lingua ufficiale delle minoranze linguistiche italiane.

Per il settore sociale e solidaristico il riconoscimento va a Flavia Caretta, nata a Pedavena nel 1952, una vita spesa con passione e dedizione al servizio delle persone fragili, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Gerontologia e Geriatria, ha focalizzato il suo lavoro sulle problematiche terapeutiche e assistenziali del paziente anziano definendo modelli di intervento socio-sanitari che pongono al centro la persona.
Pochi come la dott.ssa Caretta hanno saputo alzare il velo sugli aspetti dell’assistenza nella fase terminale della vita, in cui l’organizzazione delle cure può fare la differenza nell’attenzione alla dignità della persona. Il suo contributo si è poi esteso anche oltre i confini della gerontologia, andandosi ad occupare del tema dell’umanizzazione delle cure nel suo complesso.

Da questa edizione, viste le recenti scomparse dell’ingegner Vincenzo Barcelloni Corte e dello storico direttore dell’ABM Patrizio De Martin Modolado, l’Associazione Bellunesi nel mondo ha proposto di istituire il Premio Speciale “Barcelloni Corte – De Martin Modolado” che viene assegnato nella sua prima edizione a Manuela De Bernardin Stadoan che dal 1° aprile 2019 è Questore a Udine, prima donna a guidare la Questura del capoluogo friulano. Bellunese di origine, la dott.ssa De Bernardin proviene dal Compartimento Polizia Ferroviaria di Venezia, che ha diretto nei quattro anni precedenti, dopo una prima esperienza lavorativa in Friuli, come Vicario del Questore di Pordenone. In passato, ha assunto gli incarichi di Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza nella sua Cortina d’Ampezzo, della Squadra Mobile e della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale presso la Questura di Belluno e della Divisione Anticrimine a Venezia.

Anche quest’anno saranno ricordate le persone che hanno contribuito notevolmente al mondo dell’emigrazione. Il doveroso riconoscimento alla memoria ricorderà:

Venicios Burigo
Originario di Cocal do Sul (Brasile) è stato uno dei fondatori della Cooperativa di Elettrificazione di Cocal do Sul di cui è stato presidente. Fondatore del “Movimento Domocratico Brasileiro” è stato consigliere comunale di Urissanga, rappresentando Cocal do Sul quando era distretto di Urussanga. Ha inoltre partecipato a vari movimenti ed attività della comunità locale, ricevendo riconoscimenti per il suo impegno politico e sociale. Presidente del Cocal Sport Club e dell’Associazione dei Maestri de Genitori del Collegio Padre Shuller. È stato ideatore e promotore del primo incontro della famiglia Burigo e del Museo di Cocal do Sul, che raccoglie 450 oggetti di immigrati veneti. Ha altresì promosso la costituzione di vari cori di musica italiana, partecipando attivamente in alcuni, ricercando e recuperando canzoni folkloristiche italiane.

Claudio Pocaterra
Nasce a Ferrara nel 1935. Vive nella città emiliana fino alla terza elementare. Da qui comincia la sua vita di emigrante. Per ragioni belliche la sua famiglia deve lasciare Ferrara e spostarsi in una frazione di Mel, da dove era originaria la mamma. Completate le medie lavora come aiutante garzone nella fucina da fabbro che il padre aveva allestito appena arrivato da Ferrara. Nel 1953 va a lavorare in Belgio in una grande miniera di carbone. Vi rimane per circa due anni e poi si trasferisce in Francia, nell’Isère, in una miniera di ferro, dove lavora fino alla fine del 1957. Attratto da maggiori guadagni, lascia la Francia per la Svizzera, e fino alla fine del 1959 fa il minatore nel Canton Grigioni. La sua è una vita da vero emigrante che lo porterà a lavorare nei grandi cantieri in tutto il mondo. Per motivi di salute è costretto a ritirarsi dal lavoro all’età di cinquantadue anni, dopo una vita spesa all’estero.

Umberto Crema
Crema è stato un vero pioniere per l’Abm. Assieme all’amico Renato De Fanti incontrò, in ogni angolo del mondo, emigranti bellunesi per invitarli a diventare soci e a costituire una Famiglia. America, la vecchia Europa, l’Australia, l’Africa e l’Italia. Queste le mete di Crema. Persona poliedrica. Aveva difatti ricoperto nel 1951 il ruolo di consigliere e poi di assessore alle finanze e quindi all’istruzione nel comune cittadino. Prima di uscire dal mondo del lavoro aveva ricoperto l’incarico di direttore dell’Istituto nazionale Assistenza Malattie.

Massimiliano Pachner
Già sindaco del Comune di Sappada, presidente dell’Azienda di soggiorno turistico di Sappada, vice presidente e assessore della Provincia di Belluno, segretario dell’assessorato regionale ai Flussi Migratori e anima delle minoranze linguistiche.

Giovanni Viel
Uomo dal temperamento forte, ma generosissimo e di un’ospitalità unica, ha avuto una vita intensamente impegnata nel volontariato e sul piano culturale. Segretario della Famiglia Bellunese di Padova fin dagli inizi, sempre in prima linea nell’organizzare e gestire eventi culturali e di solidarietà, non ha mancato di dare anche il suo costante contributo alle attività dell’Abm, partecipando per anni alle riunioni del Consiglio direttivo e del giornale, nonché alle assemblee annuali e a molte altre manifestazioni organizzate dall’Associazione. Poeta e pittore, essendo appassionato di arte contemporanea, era amico di molti artisti bellunesi, da Franco Fiabane, al quale spesso faceva compagnia nel suo laboratorio, a Giorgio De Min, non dimenticando la sua passione per Masi Simonetti, organizzando e curando mostre particolarmente a Padova.

Saverio Sanvido
72 anni, di Cesiomaggiore. Emigrato in Svizzera a Zurigo giovanissimo. Una vera colonna portante per i Bellunesi e Veneti di quella città. Presidente della Famiglia Bellunese locale e segretario della CAVES (Confederazione delle Associazioni Venete della Svizzera) oltre che di altre istituzioni locali svizzere.

Mario Benvenuti
Già presidente della Famiglia Bellunese di Zurigo e coordinatore delle Famiglie Bellunesi della Svizzera. Nato a Lamon nel 1931, emigrò nel 1951 in Svizzera. Ha dedicato tutta la sua vita all’impegno umanitario e sociale, promuovendo numerose iniziative e fondando varie associazioni rivolte in particolare ai connazionali emigrati in Svizzera e nelle quali ha profuso la sua instancabile attività dedita soprattutto alle categorie più bisognose.

Loretta Ben
Loretta Ben per due mandati sindaco del Comune di Taibon Agordino. Aveva un forte legame con lei per le sue molteplici attività rivolte alla storia dell’emigrazione agordina e, attraverso suo marito, alla costruzione della città di Kosseir (Egitto). Dirigente preparata per anni ha diretto con competenza la sede di Agordo dell’Appia. È stata ideatrice del premio Corpassa, che ogni anno premia cittadini agordini che si sono fatti valere nel mondo.

Denise Soccal
Emigrata prima in Belgio e poi in Svizzera dove ha diretto per molti anni una struttura di accoglienza per studenti. Dopo il rientro a Belluno, è stata per oltre dieci anni consigliere dell’ABM e traduttrice/interprete per il comune di Trichiana gemellato con Souben (Francia).
Angelo Saccaro
Di Arsié. Emigrato in Svizzera, è stato presidente della Famiglia Bellunese di Aar Sebach (San Gallo). Nel 1991, rientrato a Belluno, è stato  eletto presidente della Famiglia ex Emigranti di Arsié nel 2002, incarico mantenuto fino alla sua scomparsa.

Remo Bellot
Da emigrante lavorò in Africa e in Medio oriente. Rientrato a Feltre, fu presidente della Famiglia ex emigranti del Feltrino per un decennio.

Heidi Damian
Originario di Igne (Longarone), è deceduto a Urussanga in Brasile. Fondatore e primo Presidente della locale Famiglia Bellunese e promotore del gemellaggio Longarone – Urussanga.

Ferruccio Moro
Di Arsié. Emigrato in Svizzera a Frauenfeld, è stato presidente della locale Famiglia Bellunese per diciotto anni.

Ermenegildo Coletti
di Belluno. Emigrato negli Stati Uniti a New York dove ha ricoperto il ruolo di presidente della locale Famiglia Bellunese. Punto di riferimento per molti bellunesi che si recano nella Metropoli.

Bruno De Candido
Emigrato per diversi anni in Svizzera al suo rientro costruisce e gestisce uno degli alberghi di maggior prestigio nell’alto bellunese, il “Monaco sport hotel”, sua la volontà di realizzare il monumento all’emigrante nella piazzetta di Santo Stefano di Cadore. Grande fu poi il legame con l’Associazione Bellunesi nel Mondo, tanto da coprire la carica di dirigente della Famiglia ex emigranti del Comelico – Sappada.

Piergiorgio Campigotto
Di Lamon. Emigrato in svizzera nel Liechtenshlip (San Gallo), è stato presidente della Famiglia Bellunese del Taggenburg per oltre vent’anni.
La manifestazione che anche quest’anno premierà i bellunesi che con il loro lavoro, la loro capacità e solidarietà hanno dato lustro alla nostra terra, si terrà nella nuova Struttura Polifunzionale della Frazione di San Martino a Chies d’Alpago. Alla cerimonia interverranno interventi degli alunni della Scuola Media di Chies d’Alpago, del Gruppo Folkorisitco “Bassanello” e del coro “Voci dai cortivi”.

Chies d’Alpago, terra che ha visto generazioni di concittadini emigrare in ogni angolo del mondo, ospita la XX edizione del premio con la preziosa collaborazione delle associazioni e del volontariato del Comune.

La cerimonia, presentata da Anna De March, sarà trasmessa sulle onde di Radio ABM – voce delle dolomiti, la web radio dell’Associazione Bellunesi nel Mondo (www.bellunesinelmondo.it/radio-abm)

Share
- Advertisment -

Popolari

Sostegno ai Comuni. De Carlo al governo: “Ci dia la possibilità di utilizzare meglio i fondi per il sostegno alle famiglie bisognose”

“Basta bugie e proclami dal governo! Il presidente Conte ieri in conferenza stampa ha annunciato un sostegno ai Comuni italiani pari a 4,3 miliardi...

Soldi ai Comuni dal governo. Massaro: serviranno esclusivamente alle persone in difficoltà a procurarsi il cibo

Il sindaco di Belluno Jacopo Massaro ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il seguente messaggio alla popolazione. Ieri, sabato 28 marzo, il presidente Conte ha...

Sanificazione strade. Una cinquantina di mezzi delle associazioni agricole a disposizione della Provincia

Adesione piena delle associazioni agricole. La sanificazione di strade e marciapiedi del territorio provinciale può contare su una cinquantina di mezzi messi a disposizione...

Vento forte su coste e pianura veneta fino a martedì

Venezia, 29 marzo 2020  -  L’atteso peggioramento del tempo porterà sul Veneto anche situazioni di vento forte, per le quali il Centro Funzionale Decentrato della...
Share