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sabato, 29 Febbraio, 2020
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Vent’anni di donne soldato

Il 20 ottobre del 1999, con la legge 380/99 le nostre Forze Armate e la Guardia di Finanza, aprirono le porte degli arruolamenti alle Donne, allineandosi così agli altri eserciti appartenenti alla NATO. Una svolta storica e importante per il nostro Paese. Definitivamente cadde l’antico tabù in base al quale questo tipo di lavoro, Oggi, dopo quasi due generazioni, si possono contare oltre 16 mila donne soldato.
Sono Donne che operano in ogni settore vitale: dagli incarichi d’ufficio ai veri e propri incarichi operativi; vedendole rivestire tutti i gradi, da Caporale ad Ufficiale e, presenti in tutti i Corpi d’Armata e specialità, conseguendo dei livelli professionali comparabili a quelli dei colleghi uomini.
Negli anni, la partecipazione femminile nel Sistema Sicurezza e della Difesa Nazionale, si è gradualmente affermata.
Così come lo sono nei vari teatri operativi internazionali, in cui la Forza Armata opera.
In questi contesti, la figura femminile può risultare determinante per assolvere la missione, considerando che in alcune zone d’operazione, l’interazione con i civili è vincolata a fattori culturali che riguardano il sesso di appartenenza.
Evidenziamo e riconosciamo la vera prova a cui una donna militare si sottopone, riuscendo a mantenersi sempre ben salda alla sua divisa, al suo compito, anche quando le varie missioni la chiamano ad un allontanamento prolungato dalla vita dei propri figli, dalla famiglia.
I figli. Non scordiamoci del loro ruolo di madri e mogli soprattutto quando vengono inviate in missioni che possono durare anche 6 mesi.
Queste parole possono trovare facilmente riscontro quando ogni giorno le vediamo lungo via col di Lana, correre al fianco dei loro colleghi durante il loro potenziamento fisico, le vediamo marciare equipaggiate con l’arma e zaino affardellato in spalla o le incrociamo alla guida di mezzi blindati.
Come Donna lavoratrice e madre, ma anche come esponente di Fratelli d’Italia, partito che da sempre, per sua cultura e tradizione, ha un occhio di riguardo nei confronti di Forze Armate e Forze dell’Ordine, non posso che essere infinitamente orgogliosa di questo traguardo ventennale del mondo femminile.
Un giorno in un libro scritto da un autore (uomo) lessi una frase che mi colpì molto “A noi uomini è richiesto di essere bravi. A voi donne è richiesto di essere eroiche. E’ una guerra impari, ma l’avete già vinta in partenza”
Quando sei Donna, hai famiglia, lavori, magari fai anche 2-3 lavori, comprendi davvero che tra te e le eroine dei film americani non passa grande differenza!
Quindi un doveroso ringraziamento alle Donne in divisa presenti sul territorio bellunese, impiegate nella vicina caserma “Salsa-d’Angelo”, sede del glorioso 7° Reggimento Alpini, e un ringraziamento ad Alessandro Farina, Referente per Fratelli d’Italia per le Forze Armate che quotidianamente ci fa conoscere le condizioni di lavoro dei nostri ragazzi (e ragazze) in divisa.
Grazie ancora a tutti, auguri alle nostre Donne e buon lavoro!

Monica Mazzoccoli
Presidente del Circolo Città di Belluno
di Fratelli d’Italia

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