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Maggior coinvolgimento dei giovani. Rasera Berna risponde ad Addamiano

Ott 8th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Francesco Rasera Berna

Raffaele Addamiano

Belluno, 8 ottobre 2019  –  Il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Rasera Berna, risponde al consigliere Raffaele Addamiano in merito alla proposta di maggior coinvolgimento dei giovani nelle sedute dei consigli comunali.

Egregio consigliere,
ho letto con interesse della Sua iniziativa volta a sollecitare la partecipazione di studenti e ragazzi alla attività amministrativa ed in particolare perché possano – all’interno del loro percorso formativo – prendere effettiva conoscenza di cos’è e come funziona il consiglio comunale della nostra città.
Avevamo peraltro avuto modo di discuterne nel viaggio di ritorno da Marzabotto.
Condivido senz’altro, come sa, l’importanza di ogni atto che possa contribuire a fare di ogni cittadino un cittadino consapevole ed attivo, e ciò è tanto più utile e soprattutto fruttuoso ove quest’opera inizi quando si formano le coscienze e quindi fin dalla scuola.
E’ bene però ricordare alcuni punti fermi:
1) il consiglio comunale è pubblico per definizione, direi che è essenzialmente pubblico nel senso che la pubblicità è una sua condizione primaria. Tant’è che, nonostante il chiacchiericcio che spesso si verifica all’esterno dell’aula, le porte non vengono chiuse. Piuttosto invece c’è un evidente problema di capienza della sala.
2)non sono comunque mancate negli anni le visite al consiglio comunale o gli incontri con studenti nell’aula del consiglio con brevi lezioni sul funzionamento del comune e dei suoi organi e la disponibilità mia, del sindaco e degli assessori è sempre stata totale; anche perché nulla meglio della sala del consiglio rappresenta ed incarna l’idea del governo della città (anche se in realtà molto il consiglio ha ceduto-per scelta legislativa- all’esecutivo).
3)non sono nemmeno mancate le occasioni di coinvolgimento di giovani e studenti in altre attività del consiglio soprattutto grazie a scuole in rete ed al professore Franco Chemello. Per tutte, ricordo la visita a Caporetto nel centenario dello sfondamento (e aggiungo che è stato un peccato non riuscire – nonostante si sia tentato – a realizzare un’iniziativa consimile per la celebrazione del 75°anniversario della strage di Marzabotto).
Detto questo,non solo convengo con Lei, ma credo che si debba fare di più; ovvero che la partecipazione non possa essere solo studiare, sapere e vedere (che pure sono presupposti indefettibili), ma anche prendere posizione (e dunque parte) e che tale attività debba avere una sua utilità, nel senso che non deve tradursi in un mero vaniloquio, ma incidere davvero nelle scelte amministrative.
Per questo il nostro Statuto e di regolamenti conseguenti consegnano ai cittadini una serie di facoltà , dalle delibere di iniziativa popolare, alle petizioni (anche dei sedicenni) , alle interrogazioni, alla possibilità di costituire comitati e consulte che si interfaccino con l’amministrazione. Ciò impone agli amministratori compiti e confronti più gravosi e puntuali, ma che proprio per questo ne esaltano il ruolo.
Vedrei bene allora un impegno di tutti a sollecitare l’attenzione e l’uso di questi strumenti, perché di tutti – penso – è l’interesse a che questa città sia complessivamente viva, attenta e vivace e soprattutto i suoi giovani siano cittadini attivi in grado di prendere in mano il loro destino.
Sarà dunque mia cura dedicare a questi temi una prossima riunione della conferenza dei capigruppo per potere individuare i percorsi, i soggetti e gli enti utili – nel rispetto delle competenze di giunta e consiglio – a realizzare un sempre maggiore coinvolgimento dei cittadini ed in particolare degli studenti e dei giovani.

Francesco Rasera Berna

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