Tuesday, 17 September 2019 - 05:08
direttore responsabile Roberto De Nart

Successo per Dolomitike ad Auronzo questo weekend

Set 8th, 2019 | By | Category: Prima Pagina, Sanità, Società, Associazioni, Istituzioni

Grande partecipazione sabato e domenica agli eventi della rassegna al femminile promossa dal Comune di Auronzo di Cadore. Oltre alla sfida sulle Dragon Boat, con sette città rappresentate (Padova, Gorizia, Venezia-Mestre, Roma, Torino, Milano, Merano), decine e decine di donne hanno effettuato visita ed ecogrofia senologica grazie al Camper in Rosa

Auronzo di Cadore, 8 settembre 2019 –  Un weekend per vere “guerriere”, nel segno della lotta al cancro al seno. Dolomitike colpisce ancora nel segno: un successo anche il secondo dei cinque fine settimana della rassegna di eventi al femminile, promossa dal Comune di Auronzo di Cadore, insieme al Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti e all’agenzia E20. Nelle due giornate appena trascorse, tantissime le donne coinvolte nelle iniziative legate alla prevenzione del cancro al seno, in particolare con il Camper in Rosa, il mezzo (fornito da San Rocco Medical Srl con il contributo di E20) che ha offerto visite senologiche ed ecografia mammaria gratuite a donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni. A bordo del Camper le dottoresse Laura Renon, chirurgo senologo presso l’Ospedale San Martino di Belluno, e Elena Fabbro, radiologo, si sono messe generosamente a disposizione per visitare più donne di quanto previsto dal limite di prenotazioni. «L’impatto sociale delle neoplasie al seno in Italia è significativo – spiega Laura Renon – nel 2018 si sono registrati 52800 nuovi casi di tumore, particolarmente nella fascia d’età compresa tra i 49 ai 74 anni, attualmente coperta dalla prevenzione. Fortunatamente ci sarà una ulteriore estensione di questi servizi gratuiti del sistema sanitario alle donne dai 45, per prevenire ancora più efficacemente una malattia che presenta un trauma grandissimo, sia psicologico che fisico: la mammella è un organo di grande importanza, perché simbolo di femminilità, maternità, sessualità. Continuare a investire nella prevenzione è fondamentale, poiché i casi di diagnosi della malattia sono in aumento, ma altrettanto importante è fare informazione, aiutando a combattere il timore degli esami: proprio grazie alla prevenzione, infatti, la mortalità è in diminuzione, perciò donne che un tempo erano destinate a morire per questa malattia, oggi possono legittimamente aspirare non a guarirne, purtroppo, ma sicuramente a tenerla sotto controllo».

In entrambe le mattinate di sabato e domenica, inoltre, è andata in scena la prova di Dragon Boat sul lago di Santa Caterina, realizzata da Dragon Boat Italia e Venice Canoe & Dragon Boat asd. Anche se condizionata dal meteo, la manifestazione si è svolta come da programma, coinvolgendo tantissimi equipaggi di Donne in rosa, cioè signore che hanno subito l’operazione per il cancro al seno e che hanno trovato nel dragon boat, questa grande canoa di origine cinese, una terapia riabilitativa sia fisica, sia psicofisica, perché spesso il gruppo aiuta a superare le grandi difficoltà.

Tra i gruppi coinvolti, rappresentativi di sette province italiane (Padova, Gorizia, Venezia-Mestre, Roma, Torino, Milano, Merano), l’equipaggio UGO (Unite Gareggeremo Ovunque) di Padova ha dimostrato, sia nelle prove di sabato sulla distanza dei 500 metri, sia nella prova di domenica sulla distanza dei 2000 metri, di avere una marcia in più, mettendo la propria prua davanti alle altre imbarcazioni. Molto agguerrite anche le Dragonette di Torino che hanno saputo superare l’equipaggio misto formato dal Trifoglio Rosa di Mestre, dalle Maldrobie di Gorizia, dalle Pink Amazon di Milano tutte coordinate da Rossella Moreschi delle Pink Butterfly, pioniera del movimento nato in Italia nel 2003. Egregia partecipazione della delegazione delle Pink Dolomites, nuovo gruppo di Donne in Rosa di Merano, legato alla Lilt Bolzano.

Toccante la Cerimonia dei Fiori della mattina di domenica, durante la quale sono state ricordate le molte Donne in Rosa che non ci sono più. Tre equipaggi di dragon boat si sono uniti al centro del lago e hanno avanzato fino a riva, dove sono stati lancianti i fiori nell’acqua.

“Siamo soddisfatti dell’evento” – commenta Andrea Bedin, Presidente di Dragon Boat Italia. “Non è stato facile realizzare le molte attività previste con un meteo che non è stato molto favorevole ma lo spirito delle Donne in Rosa e l’esperienza maturata con l’organizzazione di tanti eventi ci ha aiutato a fare in modo che in tutti rimarranno bellissimi ricordi della manifestazione – conclude Bedin”.

Share

Comments are closed.