Tuesday, 17 September 2019 - 05:14
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“Ravenna incontra Feltre”: nonostante la pioggia torrenziale, oltre cento bikers oggi in città per un corteo motociclistico di solidarietà nel post-Vaia

Set 8th, 2019 | By | Category: Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni, Sport, tempo libero

Feltre, 8 settembre 2019  –  Non è bastato il forte maltempo, a tratti un autentico nubifragio, a fermare i motociclisti giunti quest’oggi in città per l’iniziativa di solidarietà “Ravenna incontra Feltre”. Oltre un centinaio di bikers, partiti dalla città romagnola all’alba, sono infatti arrivati a Feltre scortati dalla Polizia di Stato e accompagnati da altre associazioni e amici, in un corteo dal significato simbolico, ma anche molto concreto.

Con il Guzzi Club Ravenna, guidato dal suo presidente Daniele Polgrossi, hanno infatti unito le forze l’Associazione motociclistica “I Grifoni”, l’associazione “Motociclisti non Agitati”, il moto club “Svalvolati e comitato cittadino “San Marco” oltre al Moto Club Feltre; tutti insieme in un corteo di solidarietà sulle due ruote per un obiettivo preciso: portare a Feltre un segno di amicizia e di vicinanza dopo i drammatici eventi di Vaia, ma anche un segno tangibile di aiuto. Grazie alla partecipazione all’iniziativa odierna e ad altre attività condotte in loco, gli aderenti a “Ravenna incontra Feltre” hanno infatti già raccolto circa 4 mila euro, che saranno donati alla città e destinati all’intervento di recupero del parco giochi della scuola dell’infanzia di Mugnai, danneggiato proprio dalla tempesta di fine ottobre 2018.

Ad accogliere i bikers, dapprima con una delegazione nel palazzo municipale – dove hanno anche potuto visitare il teatro de la Sena -, e poi in Largo Castaldi, il sindaco di Feltre Paolo Perenzin e l’assessore Adis Zatta. Da entrambi parole di sincero ringraziamento a tutti i motociclisti arrivati oggi (se il tempo fosse sto più clemente erano attese oltre trecento persone), ai loro club e associazioni di appartenenza e a tutta la comunità di Ravenna, che a più riprese si è dimostrata vicina alla città immediatamente dopo, e non solo – come testimonia l’iniziativa odierna – la difficilissima esperienza di Vaia.

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