Friday, 20 September 2019 - 03:11
direttore responsabile Roberto De Nart

Partnership tra SisalPay e Wirecard: l’avanzata del fintech

Ago 21st, 2019 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo

È stata di recente resa nota la partnership tra il circuito SisalPay, parte della società Sisal, e Wirecard, realtà leader mondiale specializzata nella gestione dei pagamenti online. Obiettivo della collaborazione è quello di ottimizzare e semplificare i servizi di pagamento offerti da SisalPay attraverso il potenziale della digitalizzazione, in modo da offrire ai consumatori un’offerta sempre più flessibile e variegata. In una prospettiva più ampia, la scelta delle due società impegnate nel settore pagamenti rientra in quella che può ormai essere definita l’evoluzione del fintech, ovvero quella branca dell’economia che vede l’applicazione delle tecnologie alla finanza. Analizzando diversi settori, quanto è davvero cambiata la nostra vita grazie alla tecnofinanza?

L’apporto del fintech per gli investimenti

Fonte: Pixabay

Uno degli ambiti che più sono stati influenzati dall’evoluzione del fintech è sicuramente quello degli investimenti. È proprio grazie all’applicazione delle nuove tecnologie, infatti, che la maggior parte degli investimenti avvengono oggi online, attraverso l’ausilio di una semplice piattaforma di investimento dedicata.  Grazie all’apporto della tecnofinanza e a seconda dei propri interessi è oggi possibile investire online su diverse categorie di asset: materie prime, criptovalute e indici. Oltre a semplificare il processo di investimento, uno dei vantaggi principali delle piattaforme di trading è quello di essere adatte ad ogni tipologia di investitore, dal più esperto fino al principiante assoluto. Pur non avendo esperienza, infatti, per la maggior parte degli investitori online è oggi possibile fare trading seguendo le mosse dei più esperti, in modo da capire le dinamiche alla base del processo di investimento. Peculiare è anche il modo in cui i professionisti di trading vengono ripagati dalle piattaforme: proprio come se ci si trovasse su un social network, la maggior parte dei trader esperti viene pagamento mensilmente dalla piattaforma sulla base del numero di like ricevuti, ovvero sul numero di investitori da cui sono seguiti. Importante, infine, è la semplicità di utilizzo su cui puntano le piattaforme: dalla registrazione alla gestione del conto, fino ad arrivare alla navigazione all’interno della piattaforma stessa, ciò a cui puntano i sistemi di trading online è rendere il processo di investimento il più chiaro e fluido possibile, anche grazie all’apporto delle tecnologie.

Tecnofinanza e banking

Fonte: Pixabay

Oltre al settore degli investimenti, anche quello del banking è stato un ambito fortemente rivoluzionato dall’avanzare della tecnofinanza. Basta pensare ad una semplice operazione bancaria come il bonifico: se in passato era necessario recarsi personalmente in banca per poter trasferire il denaro, oggi sono sufficienti pochi passaggi in rete o sul proprio smartphone per eseguire un’operazione di questo tipo. Sempre per l’ambito banking, grande impatto hanno avuto anche le opportunità offerte dalla tecnologia blockchain, utilizzata in Italia ancora in maniera limitata e soprattutto in accostamento alle criptovalute. Come annunciato dall’ABI con un comunicato stampa, però, a partire dal 1° marzo 2020 la tecnologia blockchain entrerà ufficialmente a far parte del settore bancario attraverso la spunta interbancaria, procedimento necessario per la verifica di operazioni che avvengono tra due banche differenti. È proprio grazie alla tecnologia blockchain che si passerà dalla spunta tradizionale a quella basata sulla tecnologia Dlt blockchain, che garantirà una visibilità completa dei movimenti da entrambe le parti interessate e una maggiore rapidità di gestione.

Nonostante la scarsa fiducia spesso riposta dal nostro Paese nella rivoluzione digitale, i chiari vantaggi offerti dall’evoluzione della tecnofinanza stanno facendo sì che il settore finanziario risulti sempre più digitalizzato. Probabilmente, in Italia, il fattore umano resterà centrale ancora per qualche anno, vista l’importanza riposta dalle banche italiane nel lavoro umano. Allo stesso modo, però, alla classica figura del consulente finanziario e ai servizi forniti nella forma più tradizionale si affiancheranno in modo sempre più dirompente anche quelli offerti dal fintech, e i benefici saranno notevoli.  

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