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Gli operatori economici del Nevegal si ritirano dal progetto: “Basta tirare acqua per l’Alpe, la società che non ha mai voluto incontrarci”

Le Torri in Nevegal

Dopo l’incontro con il sindaco e gli assessori competenti, gli operatori economici del Nevegal e il gruppo residenti del Nevegal hanno deciso di ritirarsi dal progetto di gestione impianti non condividendo le strategie messe sul tavolo.

Lo fanno sapere in una nota, dove spiegano la drastica decisione.

“La Ski area del colle – scrivono gli operatori del Nevegal –  necessita, come affermato anche dagli impiantisti mandati in sopralluogo dalla Regione, di un progetto di rinnovamento che tenga conto anche, ma non solo, della stagione estiva.
Visti i tempi stretti, che non consentono più di formare società strutturate, avevamo chiesto al Comune di riprendersi la proprietà degli impianti rendendoci disponibili alla gestione e mettendo sul piatto un nostro contributo di 100 mila euro.
Questo avrebbe permesso al sindaco di investire i 500 mila euro promessi alla vigilia della nostra manifestazione del 22 giugno su impianti di proprietà, togliendosi il problema dei costi gestionali.
Invece si aspetta un benefattore che regali un milione di euro per attuare un piano minimale e a nostro avviso inutile.
Visto il contesto – prosegue la nota – meglio chiudere subito, non vogliamo più partecipare a gestioni assurde come quelle degli ultimi anni, con soggetti che per esperienza hanno portato solo a fallimenti.
Quindi dopo l’eventuale chiusura della scuola sci, anche le altre attività valuteranno il da farsi per la stagione invernale.
Se è deciso che dobbiamo chiudere meglio l’eutanasia che rantolare come fatto nelle ultime stagioni.
Auguriamo a tutti buon lavoro, la nostra collaborazione è finita come la nostra pazienza.
Un ringraziamento ai consiglieri regionali Pigozzo e Fracasso che abbiamo incontrato in Regione la settimana scorsa e che si sono subito attivati, dimostrando l’inerzia dei nostri rappresentanti politici locali.
Basta tirare acqua per una società, l’Alpe, che non ha mai voluto incontrarci malgrado le numerose richieste e che si avvale in gestione di soggetti a nostro avviso inadeguati.
Auguriamo buon lavoro a tutti – conclude la nota degli operatoti economici del Nevegal –  il futuro paventato non ci interessa”.

 

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