Tuesday, 17 September 2019 - 10:38
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Nel Feltrino pagati 897 euro per tre rilevatori del gas del valore di una cinquantina di euro

Lug 25th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Andrea Brumurelli

La vendita porta a porta dei rilevatori delle fughe di gas è arrivata in Valbelluna. Lo fa sapere Andrea Brumurelli, responsabile dell’Associazione consumatori ‘Io mi tutelo’ che ha inaugurato la settimana scorsa lo sportello nella sede dell’Unione montana feltrina.

«Nei giorni scorsi, si è presentato nei nostri uffici un signore anziano residente nel Feltrino – racconta Brumurelli – dicendo di aver pagato 897 euro per il controllo delle fughe di gas a due incaricati che si sono presentati in casa sua e si sono qualificati con tesserino della Tu.Gas, una società di Brescia. La visita era stata anticipata da dei volantini che annunciavano che sarebbero stati effettuati dei controlli nelle abitazioni per rilevare le eventuali fughe di gas o monossido di carbonio. Il signore ha fatto entrare in casa i due uomini. Mentre uno inizia a fare dei controlli o simula di farli girando per la cucina con un rilevatore, l’altro chiede i dati anagrafici e riempie i moduli. Alla fine, i due spiegano che i controlli effettuati hanno un certo costo e chiedono il pagamento. L’incasso avviene con bancomat tramite un pos portatile. I due inoltre consegnano una scatola dicendo di non aprirla subito, perché sarebbero seguite delle istruzioni. Quando il figlio rientra, però, dal racconto del padre si accorge che c’è qualcosa che non va. Apre la scatola e trova tre rilevatori. Scopre quindi che il pagamento di 897 euro è avvenuto a fronte dell’acquisto dei tre rilevatori contenuti nella scatola del valore commerciale di una cinquantina di euro o poco più. Tramite l’associazione ‘Io mi tutelo’ avviamo pertanto la procedura di recesso del contratto, con restituzione dei tre rilevatori e la raccomandata con richiesta di restituzione della somma, come previsto dal Codice di consumo. Aspettiamo che passino i 14 giorni lavorativi, ma il rimborso non avviene. I contatti telefonici con una segretaria si rivelano inutili, perché l’impiegata fa solo da filtro cercando con varie scuse di far passare i giorni. Il bonifico con restituzione dei 897 euro non arriva. Intimiamo nuovamente la restituzione entro 48 ore. Ma nulla e pertanto abbiamo incaricato i nostri legali di aprire la procedura di recupero attraverso il decreto ingiuntivo dinanzi al giudice di pace.

Invitiamo a prestare la massima attenzione su questo tipo di vendita fatte fuori dai locali commerciali – conclude Brumurelli – . Soprattutto le persone anziane, che sono il bersaglio preferito da questi venditori senza scrupoli.

Se ritenete di essere state vittima di situazioni di questo tipo, non esitate a contattarci, i nostri recapiti sono i seguenti: tel. 0439 026204 oppure 0439 861121 e-mail info@iomitutelo.it , la nostra associazione ‘Io mi tutelo’ interverrà tempestivamente”.

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