Tuesday, 17 September 2019 - 10:40
direttore responsabile Roberto De Nart

Allemano, dalle macchine a vapore ai misuratori del tempo. Alla Coppa d’Oro delle Dolomiti, 18-21 luglio, con una storia di passione, tradizione e innovazione da oltre 150 anni

Lug 17th, 2019 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina, Sport, tempo libero

I Misuratori del Tempo Allemano saranno presenti al fianco di Aci Storico alla Coppa d’Oro delle
Dolomiti, prima prova del Campionato Italiano Grandi Eventi Aci Sport.

L’idea del progetto che li vede protagonisti nasce circa un anno e mezzo fa quando all’interno di Automotoretrò, Salonetorinese dedicato al motorismo storico, ritrovo un manometro che riporta il logotipo Allemano Felice Torino, ossia il nome della mia casa, del quale ero completamente all’oscuro. Lo acquisto con la voglia e la volontà di ricostruire la storia che sapevo doveva avere dietro – racconta Gianluca Traversa Ceo di Allemano – conoscendo l’importanza storica che la mia azienda aveva avuto nel passato per Torino. Dopo diverse ricerche scopro che quello stesso manometro era montato sulla Fiat 501 del 1919 e da quell’istante mi chiedo se è possibile misurare tutto quello che è stato fatto nella storia dell’azienda, o se il valore delle esperienze, della vita vissuta, può essere raccontato in maniera indelebile solamente dai ricordi. Di fatto mi rendo conto che il tempo è il protagonista della mia vita, così come della vita di tutti quanti perché ci accompagna ogni giorno, lo inseguiamo, lo aspettiamo, ne godiamo, lo viviamo appieno.
Da ciò la necessità di voler rilanciare un’organizzazione pensando a quale poteva essere uno
strumento di misura nuovo da poter inserire nel mercato odierno, per ridare vita e la giusta
importanza non solo ad una casa storica come l’Allemano, presente sul territorio torinese dal 1856, ma alla stessa Torino. La mia volontà è quella di far tornare Torino protagonista: negli ultimi decenni la città è rimasta troppo a lungo dormiente. Ricca di un patrimonio storico, culturale, architettonico e motoristico invidiabile e importante così come tante altre città europee e mondiali, Torino non deve essere più sinonimo di grigiore, ma di colore, vita, novità e opportunità. Ciò che preme di più nella mia visione da imprenditore è quello di poter sviluppare al meglio la mia azienda con l’obiettivo essenziale di rimanere a Torino, di crescere a Torino e, perché no, riuscire ad essere l’inizio di un nuovo traino per la nostra città, a differenza di tante altre realtà che decidono di spostarsi.
Coniugando questi elementi, lo strumento destinato a soddisfarli altro non poteva essere che il
Misuratore del Tempo – completamente progettato e sviluppato in azienda, a Torino – che può
raccontare nuovamente tutta la storia dell’Allemano partendo proprio da quel 1919 dove i nostri
strumenti iniziarono ad essere fabbricati in serie per soddisfare la produzione di serie delle
autovetture.

La storia del marchio Allemano
Fondata nel 1856 da Giuseppe Allemano, la fabbrica si dedica inizialmente alla carpenteria pesante e alla produzione di rulli a vapore per le lavorazioni stradali, uno dei quali utilizzato anche dal comune di Torino. La fabbrica acquisisce poi notorietà verso la fine dell’800 vincendo la gara europea di macchine a vapore che partendo da Torino centro si svolgeva in salita fino alla basilica di Superga. In quell’edizione la macchina Allemano fu l’unica ad arrivare in cima alla collina mentre si narra che le altre finirono nel fiume Po.
Agli inizi del ‘900 Giuseppe lascia l’azienda al figlio Felice, il quale, forte della grande competenza
nella gestione del vapore e delle macchine a vapore, si affianca al padre e inizia a capire che la nuova strada da intraprendere era quella da dedicare unicamente allo studio, progettazione e produzione di manometri e termometri come strumenti di misura. Inizia così la produzione: gli strumenti di misura Allemano vengono montati a bordo di mezzi come navi, aerei, sommergibili e a bordo delle prime autovetture italiane. Tra le primissime proprio La Fiat 501 detta Torpedo, la prima auto ad essere prodotta in serie, che montava il manometro Allemano del 1919, come quello ritrovato in Automotoretrò.
Nell 1929 la storica fabbrica fa un passo avanti: si assiste a una nuova metamorfosi perché Felice,
visto l’allargarsi sempre più velocemente della sua realtà, comprende che non riesce più a gestirla
da solo e decide di far subentrare i figli all’interno dell’organizzazione, cambiando anche il nome
della fabbrica, oramai diventata società, in Allemano F. & Figli e coniando il logotipo che rimane
tutt’oggi quello della mia azienda. La produzione continua ad intensificarsi così come la lavorazione  di meccanica di precisione per la costruzione di manometri, termometri, e dinamometri di altissima precisione.
Gli anni ’50 sono nevralgici per l’azienda perché siamo su tutto quello che è in movimento: Allemano studia, progetta e produce una vasta gamma di strumenti di misura destinati all’aviazione come manometri per il controllo di benzina e olio, così come al settore ferroviario e navale, mentre per nel settore automobilistico, venendo meno l’esigenza di monitorare la pressione in vettura, i manometri Allemano vengono montati solamente più sulle auto da corsa, come la Lancia D50 campione del mondo.
Cambiando i tempi e non essendo più presenti sulle autovetture se non quelle da corsa, vi è la
necessita di spostarsi, per cui passiamo all’industria. Forti della nostra esperienza e tradizione nel
controllo della pressione iniziamo a collaborare con l’industria meccanica introducendo i nostri
strumenti di precisione su presse, macchine industriali e impianti, quali ad esempio chimico e
petrolifero, non rendendoci conto però che questo cambiamento epocale avrebbe influito sulla
visibilità del brand Allemano perché sarebbe rimasto solamente più visibile ai tecnici del settore. Le persone che prima erano abituate a salire in macchina e a riconoscere il nostro marchio all’interno delle vetture non ci vedevano più.
Agli inizi degli anni ’80 Allemano conquista un altro settore: l’azienda si specializza nella lavorazione, assemblaggio e taratura degli strumenti subacquei, come camere iperbariche, profondimetri e decompressimetri ed acquisisce il Brand SOS producendo i famosi profondimetri Allemano progettati, costruiti ed assemblati nella storica sede di Torino, oggi presenti in molti musei della subacquea. Si trattava di una conquista importante, anche se con una storia breve poiché già a metà degli anni ‘80 subentreranno nel mercato i profondimetri digitali, meno precisi ma di gran lunga più economici.
Successivamente, nonostante il grande prestigio ottenuto nel corso degli anni, anche l’azienda
subisce l’influsso dell’arido clima socio-economico degli anni ’90, attendendo però una rinascita che non tarderà ad arrivare e che le donerà nuova linfa vitale per continuare la produzione di strumenti di precisione per l’industria meccanica. Nei primi anni del 2000 infatti l’azienda subisce un’importante trasformazione che vedrà la costituzione nel 2010 del laboratorio Allemano in grado di effettuare tarature riferite Accredia e servizio di tarature delle apparecchiature per misure di:
lunghezza, forma, rotondità e profilo, planarità e rugosità, forza, pressione, durezza, momento
torcente, angolo e livello, massa, temperatura, grandezze elettriche, analizzatori fumi, taratura
strumenti e gas.
Il 2019 è infine l’anno che segna una nuova metamorfosi per l’azienda poiché nasce la Collezione
1919 dei Misuratori del Tempo di Allemano, con un design in stretta relazione con il passato e con
la volontà di tornare visibili come un tempo nel quotidiano. L’ispirazione per questa collezione è
proprio la chiave che ha aperto le porte del progetto: il manometro della Fiat 501 del 1919 ritrovato quel giorno nel salone di Automotoretrò.
La mia volontà è quella di far ripercorrere e far rivivere al pubblico la grande storia passata di
un’azienda italiana radicata a Torino attraverso un altro prodotto, nuovo, ma sempre legato alla
nostra tradizione della misurazione di precisione. Ecco perché i Misuratori del Tempo, perché con questi ultimi si completa la gamma di misurazioni: pressione, temperatura, forza e tempo.
Nonostante la concretizzazione del progetto sia ascrivibile solamente al febbraio 2019, il nostro
brand è approdato a due delle fiere più importanti dell’orologeria mondiale: Inhorgenta Munich
2019 e Baselword 2019. Per il futuro il nostro obiettivo, nonché il nostro augurio, è quello di far
ritornare il marchio Allemano presente sicuramente nella storia torinese e italiana, così come lo era 150 anni fa, e di farci portavoce di tradizione e artigianalità italiana in tutto il mondo.

Share

Comments are closed.