Thursday, 17 October 2019 - 00:11
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Raddoppio inaccettabile dei super premi da 75.592 euro netti l’anno ai 4 direttori dell’Uls 1 Dolomiti. Moira Fiorot: “Serve un new deal per la sanità bellunese”

Lug 10th, 2019 | By | Category: Riflettore, Sanità

Moira Fiorot

“La Regione Veneto raddoppia il compenso annuo dei quattro direttori dell’Uls 1 Dolomiti: questo premio di 75.592,00 (netti) euro  a testa non è giustificato dai risultati ottenuti né è eticamente sostenibile da un ente pubblico quale una Uls”.

Lo sostiene Moira Fiorot, segretaria provinciale del Partito Rifondazione Comunista di Belluno.

“In questo ultimo anno, con la fusione delle  Ulss – prosegue Moira Fiorot –  la sanità bellunese è in sofferenza: i disservizi legati alla fusione che riguardano il personale, ma anche e soprattutto gli utenti,  il pensionamento del personale medico e  paramedico, le mancate assunzioni anche per mancanza di soldi (così racconta la Regione) che comportano turni massacranti per il personale ed enormi disagi per gli ammalati, la chiusura di interi reparti con conseguente  mancanza posti letto, sono un calvario dove solo la professionalità del personale tutto unito all’assoluta disponibilità, evita il tracollo dei nostri ospedali e dei servizi esterni.

Quello che è emerso sui giornali non sono che i casi più eclatanti e forse più drammatici, ma i disservizi e l’impoverimento dei servizi sanitari e sociali su tutto il territorio provinciale sono all’ordine del giorno da alcuni anni. La regione in primis e i direttori generali della nostra Uls 1 Dolomiti si sono dimostrati fino ad ora incapaci di trovare risposte adeguate e  con la scelta della fusione tali problemi sono diventati emergenza .

E’ superfluo ribadire che un premio – che non ha riscontro in nessuna altra Uls del Veneto di tale entità, non è compatibile con l’emergenza sanità bellunese, non risponde ai bisogni del nostro territorio che necessita di un progetto generale concordato con gli amministratori locali, un progetto che metta al centro i bisogni dell’utente ed il territorio in cui vive e gli ospedali presenti con i loro servizi.

Insomma, in questa nostra provincia abbiamo bisogno di un new deal della sanità, non di super premi ai manager!

Come Rifondazione comunista – conclude la segretaria del partito – chiediamo ai sindaci di Belluno e Feltre Massaro e Perenzin una presa di posizione forte sulle scelte “premianti” della Regione e su una politica di assunzione del personale assolutamente insufficiente per un servizio sanitario regionale ma soprattutto provinciale che fino a poco tempo fa era il top della sanità pubblica italiana”.

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