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Giorgio Pirolo: lo scrittore, il designer creativo, il professionista. Entro fine anno il suo romanzo nelle librerie

Lug 9th, 2019 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Lavoro, Economia, Turismo, Pausa Caffè, Sport, tempo libero

, giovane designer della futuristica hypercar 1010 sulla quale in questi ultimi giorni si è aperto il sipario e si sono accesi i riflettori della stampa nazionale e internazionale specializzata. Lo abbiamo incontrato nella sua Belluno, per farci dare alcune anticipazioni sulla sua prossima fatica letteraria, e per saperne di più sulla sua creatività poliedrica.

Lo scrittore
“Mi chiedete ancora dove abito, dov’è la tua casa? A Torino, a Monte Carlo? A Belluno, in Cina, a Venezia? Dove ti spedisco la posta? Ma che ne so! Non so neanche se questa mattina aprendo la finestra vedo il mare o la campagna o la montagna. Se il supermercato a cui sto pensando per comprare un litro di latte è sotto casa o a migliaia di km oltre il confine. Oggi ho voglia di fare un giro con la mia moto, ma l’ultima volta l’ho parcheggiata in Florida. Ho dimenticato la mia patente in Henan. Abbiamo comperato i gamberi al porto di San Remo e li abbiamo cucinati la sera in un rifugio in Piemonte dopo la sciata. Nella periferia di Shanghai vecchie donne lavorano sedute per terra sui pezzi delle plance nuove delle automobili. Al Casinò quel signore ha puntato un milione su un numero. Perde e si fa cambiare il croupier. A Zhengzhou abito per mesi in una camera d’hotel e la carbonara non la sanno fare. Il camion spargiacqua suona Jingle bel in agosto”.
E’ un assaggio di quello che potremmo trovare nel nuovo romanzo di prossima pubblicazione di Giorgio Pirolo, di cui ha dato qualche anticipazione, senza peraltro accennare al libro in lavorazione, nella sua pagina Facebook già dallo scorso anno. Oggi, infatti, quel lungo e articolato diario di viaggio, dove i sentimenti e le emozioni s’incrociano con i luoghi, le persone e la vita di tutti i giorni, diventa l’architrave per un racconto. La forma scelta del romanzo, inoltre, libera l’autore da qualsivoglia obbligo di rigorosa fedeltà ai fatti e lascia al tempo stesso al lettore la curiosità di sapere quanto di autobiografico ci sia in quella storia. E dunque non potevamo non chiederlo a Giorgio Pirolo.
“Ho vissuto 7 mesi in Cina passando le giornate tra la fabbrica per la quale lavoravo e l’hotel. Su questo sfondo s’innesta una storia d’amore con alti e bassi, momenti felici e delusioni. Vi sono richiami alla mia gioventù, quando per gioco e per passione disegnavo auto. Flash di quando incrociavo per strada veicoli, ma che nessuno saprà mai chi li ha disegnati”.
Quando sarà in libreria il nuovo romanzo: “ Considerata la pausa estiva, diciamo entro fine anno”.

Il designer creativo
Oggi il nome di Giorgio Pirolo è noto perché la sua penna ha tracciato le linee della supercar Frangivento Asfanè 1010: Ma la sua vena creativa poliedrica si sviluppa in vari settori. La “presa di contatto” nel mondo sportivo dei motori avviene nei primi anni 2000. A 18 anni è già giornalista pubblicista, e cura una rubrica dedicata ai motori per la stampa locale. Nel 2004 pubblica il libro “Storia di una corsa. Coppa Alpe del Nevegal” con Roberto Bona. Si trasferisce a Torino dove riamane per 13 anni come designer di autoveicoli per Centro Stile Fiat, Iveco, Ferrari, e auto cinesi. Passa altri 5 anni a Monte Carlo occupandosi, sempre come designer, di architetture di negozi. In particolare per la Gp Store abbigliamento e accessori, con negozi a Panama, Dubai e Monte Carlo. Sue anche le collezioni di abbigliamento con marchio Lamborghini 2.0 Squadra Corse.

 

Il professionista
Il lavoro che certamente gli dà maggiore visibilità è il progetto della hypercar Frangivento Asfanè, realizzato con l’imprenditore Paolo Mancini. Il primo prototipo dell’auto ibrida viene presentato all’Autosalone di Torino del 2016. Seguiranno altre presentazioni al Motor Show di Bologna, sulla Tofana nelle Dolomiti bellunesi. Il modello viene rielaborato, nasce la Charlotte Roadster, aperta, a totale alimentazione elettrica, presentata al Top Marques di Monte Carlo nel 2017. E siamo ad oggi, all’Asfanè 1010 presentata a maggio al Museo dell’Automobile di Torino e in giugno in Corso Napoleone a Milano. Una linea inconfondibile con frontale ispirato ai trimarani, le imbarcazioni a tre scafi, che richiama il muso delle Formula E (elettriche). Propulsione ibrida con un motore centrale turbo benzina V10 5.4 cc da 860 cv e due motori elettrici anteriori da 150 cv, per complessivi 1010 cv. Prezzo, oltre 1 milione di euro a seconda delle personalizzazioni.
Quali saranno i prossimi appuntamenti per la presentazione della DieciDieci?
“Quest’estate saremo a Forte Village in Sardegna, poi a Venezia in settembre, e in centro Belluno, dove, come avevo promesso lo scorso anno a Longarone Fiere, doneremo una torretta elettrica per la ricarica”.
L’apertura in alto delle porte si aziona anziché con le tradizionali maniglie interne, premendo il grilletto delle 2 pistole dorate. Perché questa scelta? “Il significato è quello di puntare in alto. E ricorda anche lo starter di partenza nelle gare”.
C’è una nuova icona di donna sul volante, perché un nuovo marchio e cosa rappresenta? “E’ una donna che soffia una corona. Simbolo delle libertà, è la personificazione dell’Italia, della bellezza, della libertà. L’introduzione di un nuovo logo ubbidisce al criterio di destrutturalizzazione. Nell’arte, nella moda, nella musica questo è già avvenuto, solo in ambito automobilistico siamo legati al marchio, al logo. Possiamo dire che siamo fermi al Medioevo”.
C’è qualche altra particolarità nella nuova Frangivento Asfanè 1010? “L’auto è costruita artigianalmente in carbonio con due fasce laterali caratteristiche in alluminio. Il cliente può personalizzarla in vari modi. Nel prototipo di presentazione, ad esempio, sul disco anteriore del freno è impressa l’immagine della Monnalisa di Leonardo Da Vinci. Ma possiamo riprodurre il ritratto dell’acquirente. Anche la motorizzazione può variare a seconda delle richieste”.

Roberto De Nart

 

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