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mercoledì, Agosto 5, 2020
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Decreto crescita: approvato l’Ordine del giorno De Menech per il Bellunese. Ma è solo un Odg dell’opposizione, la strada è ancora molto lunga

La Camera dei deputati ha approvato un ordine del giorno, presentato dal deputato bellunese Roger De Menech, che impegna il governo alla creazione delle condizioni necessarie allo sviluppo di nuovi investimenti, da parte delle imprese. Con l’obbiettivo di rilanciare le attività in Provincia di Belluno dopo gli eventi alluvionali di eccezionale gravità che hanno colpito il territorio lo scorso ottobre e incentivare l’insediamento di nuove imprese, promuovendo l’istituzione di una ZLS Zona Logistica Semplificata o ZES Zona Economica Speciale nel territorio bellunese collegata alla ZES prevista nel provvedimento per Venezia.

Un Ordine del giorno, come un Tavolo di lavoro, in Italia non si nega a nessuno. Un po’ come quando Zaia, parlando dell’autonomia del Veneto, dice che è stata “incardinata”, termine che non significa nulla. Anche un “incardinamento” dunque, non si nega a nessuno nella politica italiana del “facciamo finta che”.

L’idea che porta avanti De Menech è comunque encomiabile, ma il percorso è inutile che ce lo nascondiamo, rimane lungo e difficile, per non dire impossibile, come l’autonomia della provincia di Belluno.

“Il progetto di istituire zone speciali o zone franche – prosegue De Menech – rappresenterebbe un’occasione per far crescere tutta l’economia della Provincia ed invertire la rotta dello spopolamento in seguito al verificarsi di catastrofi naturali come l’uragano Vaia, è urgente intervenire creando le necessarie condizioni per attrarre investimenti e rilanciare l’occupazione al fine di velocizzare la ripresa dei territori martoriati, creando così un volano di potenziale rilancio che vada in aiuto alla determinazione degli operatori e istituzioni locali”.

“Il tema di istituire zone franche è da anni al centro del dibattito politico istituzionale nelle nostre valli” continua il deputato De Menech; “recentemente è stato ripreso e rilanciato anche dall’organizzazione nazionale dell’artigianato di Belluno, convinta che queste agevolazioni fiscali possono creare un nuovo filone di sviluppo del territorio che ha sofferto i danni determinati dagli eventi alluvionali dello scorso ottobre”.

Da sottolineare che l’articolo 107 del Trattato dell’Unione Europea prevede una deroga alle norme sugli aiuti di Stato in caso di calamità ed eventi straordinari che portino una penalizzazione socioeconomica a un territorio, quindi da un punto di vista giuridico ci sono tutte le condizioni per istituire concretamente le zone speciali.

“Unico dubbio – conclude saggiamente De Menech – è la reale volontà del governo di affrontare concretamente il tema dello spopolamento delle nostre valli e più in generale il tema della montagna”.

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