Monday, 26 August 2019 - 10:09
direttore responsabile Roberto De Nart

“Più democrazia contro i leoni da tastiera”: la rivoluzione elettorale di De Carlo per i piccoli comuni

Giu 20th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Luca De Carlo, deputato

Via il quorum alle elezioni amministrative e innalzare la soglia per il terzo mandato fino a 5mila abitanti: questi i cardini della proposta di legge, presentata dall’onorevole di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo.
“È una proposta che vuole avvicinare i cittadini alla vita politica, rendendo allo stesso tempo più agevole l’attività degli amministratori locali. Contro i leoni da tastiera, che sparlano sui social e al bar senza mai mettersi in gioco, bisogna dare più spazio è più possibilità alla democrazia”, commenta De Carlo.

La prima modifica proposta al Testo unico degli enti locali riguarda la necessità del quorum in caso di presentazione di una sola lista: “Questa norma aveva un suo valore quando è nata, negli anni ’50, quando l’affluenza alle urne rasentava il 90%”, sottolinea De Carlo. “Ma se guardiamo alle ultime elezioni amministrative oggi siamo scesi sotto il 70%, e in provincia di Belluno si è raggiunto a fatica il 55%.

La mia proposta, visti questi numeri, è di eliminare, in caso di una sola lista, la necessità di avere un’affluenza alle urne pari o superiore al 50% + 1 degli aventi diritto”.
La modifica avanzata da De Carlo prevede infatti di aggiungere in coda alla norma la frase «salvo il caso in cui sia stata presentata una sola lista a causa della mancanza materiale di altre liste o a causa dell’impossibilità di altre liste di essere ammesse a causa di difetti insanabili contenuti nelle stesse».

Altra proposta è quella di innalzare la soglia di abitanti per il terzo mandato del sindaco da 3mila a 5mila: “Risulta sempre più difficile trovare persone che vogliono mettersi in gioco per il proprio comune, mentre attualmente i sindaci devono forzatamente lasciare al termine del secondo mandato. – evidenzia De Carlo – Con questa norma, rivolta ai piccoli comuni, vogliamo dare la possibilità di una continuità amministrativa a questi enti: non dimentichiamo che alle elezioni del 26 maggio, in provincia di Belluno, con 32 comuni al voto abbiamo avuto appena 56 candidati sindaci, e 10 di questi non avevano sfidanti.

Con il terzo mandato per le realtà fino a 5mila abitanti, vogliamo evitare il rischio commissariamento, dando ai cittadini la possibilità di confermare per la terza volta un sindaco che ha ben lavorato; una possibilità che, unita all’abolizione del quorum in caso di una sola lista presente, permetterà ai piccoli comuni la continuazione dell’attività democratica”.

Share

Comments are closed.