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“Le professoresse meccaniche e altre storie di scuola”: l’ultima fatica letteraria di Alfonso Lentini

Giu 12th, 2019 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè, Scuola

Con “Le professoresse meccaniche e altre storie di scuola”, pubblicato dalle romane edizioni Graphofeel, Alfonso Lentini ci riporta felicemente a una dimesione ludica e divertente della lettura, dove l’impegno civile e la critica al sistema, sempre presenti nelle sue opere, assumono qui i contorni della satira e del paradosso. L’autore torna in libreria con una nuova pubblicazione attraverso la quale si addentra nel mondo scolastico, ma con spirito ironico, irriverente e visionario. Tre “professoresse meccaniche” vengono fabbricate in fretta e furia per sostituire quelle in carne e ossa uccise nei bombardamenti di una guerra che imperversa da secoli; ed esse, una volta presa vita, si comportano come tre normalissime insegnanti. Un professore, smarritosi nei corridoi del suo istituto, compie una sconclusionata “discesa agli inferi” che lo porta a scoperte sconvolgenti. Frequentando uno speciale istituto per bambini prodigio, il protagonista di un’altra storia si accorge di possedere un’abilità eccezionale che lo spingerà, in piena infanzia, verso i crimini più efferati. E poi ancora: scuole poste in una valle priva di onde sonore, scuole speculari costruite sulle sponde opposte di due fiumi, scuole in miniatura che riprendono vita dopo cento anni nella camera da letto di un collezionista. Professori di improbabili materie come Lucore Lunare, Canto Inverecondo, Lingua Lillipuziana. Avvenenti bidelle che si levano in volo, ma anche professoresse volanti che viaggiano in stormi con la borsa a tracolla.

Il libro, valorizzato da una frase augurale di Emanno Cavazzoni, si apre con citazioni di Dino Buzzati e Philip K. Dick, autori che si distinguono per la loro capacità di scardinamento delle modalità realistiche del racconto. E alle Formiche mentali di Buzzati, alla cui rivalutazione Lentini si dedica da tempo, si richiama una delle più bizzarre storie raccontate.

Solo scrittura libera e senza briglie, dunque: surreale, patafisica, paradossale. Di conseguenza, a volte, anche comica. Siamo in un universo incongruo, dove tutto, assolutamente tutto, può accadere. Eppure in questo territorio assurdo e strampalato balena un retrogusto di realtà. Perché nel mondo scolastico, anche in quello vero, il paradosso te lo puoi sempre trovare dietro l’angolo.

Come in altre sue pubblicazioni, anche in questo libro Alfonso Lentini tende a liberare la scrittura dalla “gabbia” della pagina tradizionale alla ricerca di anomalie, extrasistoli, sbilanciamenti concettuali e verbali. Lentini è infatti da sempre impegnato in una ricerca espressiva irregolare che spazia dalla scrittura alle arti visive passando attraverso la poesia visiva e la sperimentazione più aperta.

Con il suo libro “Tre lune in attesa”, dove il paesaggio dolomitico risalta in primo piano, Lentini ha vinto nel 2108 il premio letterario Formebrevi.

Fra gli altri suoi libri: “Piccolo inventario degli specchi” (prefazione di Antonio Castronuovo, Stampa Alternativa, 2003), “Un bellunese di Patagonia” (Stampa Alternativa, 2004), “Cento madri” (vincitore del premio “Città di Forlì”, postfazione di Paolo Ruffilli, Foschi, 2009), “Luminosa signora” (postfazione di Antonio Pane, Pagliai 2011), “Illegali vene” (prefazione di Eugenio Lucrezi, Eureka/Edizioni, 2015).

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