Monday, 26 August 2019 - 09:03
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Pesticidi. Fabio Guglielmi (Comitato Belluno Ambiente e Salute): “aria irrespirabile anche per più di una settimana dai trattamenti, impossibilità di stare all’aperto”

Giu 7th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Il comitato Belluno Ambiente e Salute manifesta forte apprensione per il rapido moltiplicarsi dei vigneti negli ultimi anni anche all’interno del nostro territorio comunale e per la pressione sull’ambiente esercitata dai viticoltori.
Questi, guidati dalla logica del profitto, si stanno impossessando di sempre maggiori aree coltivabili, riducendo di fatto gli spazi e la libertà dei cittadini. Le aree interdette ai cittadini, è beninteso, non coincidono con i fondi agricoli, ma invece si espandono intorno a essi in conseguenza della pervasività dei pesticidi, che a ogni trattamento hanno come effetto quello di tenere distante per un raggio di decine di metri e per giorni e giorni le persone, scoraggiando ogni tentativo di aggregazione umana.

Già ora si può affermare che noi cittadini non possiamo più godere per molti mesi all’anno di aree sempre più vaste del nostro territorio. Si possono anche trarre i primi bilanci: un gran numero di persone ha oramai imparato a evitare di passeggiare o praticare attività sportive nelle strade comunali che costeggiano i vigneti; tali strade, da popolate mete di incontro nei fine settimana (e non solo), si sono trasformate oggi in mute vie, lacerate dal rombo dei trattori carichi delle loro botti di pesticidi, rappresentazione iconica della rapida decadenza del nostro territorio.
C’è difatti grande preoccupazione anche per il futuro, visto che si è a conoscenza di diversi altri terreni che a breve verranno piantumati a vigneto, e non solo in quello che si può oggi definire il distretto bellunese del prosecco, ricompreso tra le frazioni di Castoi e Modolo.

Non poca attenzione va riservata a quei cittadini che abitano in prossimità dei vigneti, sorti ovviamente dopo la costruzione delle abitazioni. Lamentano aria irrespirabile anche per più di una settimana dai trattamenti, impossibilità di stare all’aperto, grave perdita di valore degli immobili, che non si riescono più a vendere, pur essendo ubicati nelle zone più interessanti dal punto di vista immobiliare.
Si ritiene che l’amministrazione comunale debba far proprio il principio di precauzione, scrivendo norme in grado di limitare efficacemente l’impiego dei prodotti fitosanitari, scoraggiando decisamente per il futuro la diffusione di monocolture e sostenendo invece concretamente la biodiversità.

Si riconosca la pericolosità dei prodotti fitosanitari (come peraltro recitano le etichette dei prodotti stessi) per la salute umana e delle specie animali. Negli ultimi tre anni, si registra nella zona di Castoi (torrente Cuntissa) la scomparsa dei gamberi di fiume. Non si può ridurre il problema dell’aria irrespirabile a un innocuo, transitorio e soggettivo cattivo odore. Al contrario l’amministrazione comunale, in rappresentanza della popolazione, faccia proprio il grave malessere dei cittadini.
Abbiamo richiesto e ottenuto un’audizione in Comune di Belluno, Commissione Consiliare II, lo scorso 21 maggio, nella quale abbiamo mostrato varie perplessità rispetto alle variazioni al Regolamento per l’utilizzo dei Prodotti Fitosanitari.

Le nostre osservazioni sono state riportate nel  Consiglio Comunale di giovedì 6 giugno; abbiamo richiesto in particolare:
– di mantenere il preavviso di 48 ore rispetto alla comunicazione dei trattamenti, data l’alta frequentazione delle aree interessate ai trattamenti, dimodoché possano essere programmate le attività ludico-sportive senza rischiare di accedere a tali aree con trattamenti in corso;
– di rispettare la distanza di 30 metri tra i vigneti e le abitazioni civili; questo emendamento ha avuto l’approvazione del consiglio; introducendo il tema delle distanze dalle abitazioni civili trova corpo il principio che non si può tutelare il diritto a un bambino di giocare nel cortile dell’asilo e al contempo negargli lo stesso diritto nel giardino di casa propria;
– maggiori controlli e più frequenti e senza preavviso: già oggi siamo testimoni di parecchi comportamenti difformi dal regolamento e quindi temiamo che possano essere perpetrate altre irregolarità che non saremo in grado di cogliere:
– i prodotti fitosanitari saranno effettivamente quelli riportati nei cartelli?
– la manipolazione lo stoccaggio il lavaggio e lo smaltimento dei prodotti fitosanitari avvengono nel rispetto dell’ambiente e delle procedure?
– Il personale impiegato, perlopiù extracomunitario da quanto ci è dato vedere, è formato al corretto utilizzo per sé e per la salute pubblica?
– il mantenimento nel nuovo testo del riferimento ai ‘corpi idrici’ per garantire la tutela della risorsa idrica nel suo complesso, così ricca nel nostro territorio, ricomprendendo anche fonti, fontane, canalette, invasi o altro non espressamente citato nell’elenco presente nel regolamento
– il mantenimento del divieto dei trattamenti in costanza di elevate temperature
– l’istituzione di un numero verde dedicato che consenta al cittadino di segnalare le violazioni al regolamento comunale
– la revisione del sistema sanzionatorio, l’attuale sanzione minima di 20 Euro è inferiore a quella comminata per la trasgressione al divieto di fumo.
– la dotazione di tutti i mezzi agricoli di atomizzatori con recupero dei fitofarmaci che vanno alla deriva nell’aria, non depositandosi sulle piante

Fabio Guglielmi – Comitato Belluno Ambiente e Salute

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