Saturday, 24 August 2019 - 22:15
direttore responsabile Roberto De Nart

Nevegal. Massaro: “Pronti ad entrare in una nuova società che gestisca il Colle, con 500mila euro, oltre agli altri 500mila derivanti dalla vendita del legname”

Giu 6th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

In nove anni, dal 2000 al 2009, il Comune di Belluno ha speso 5 milioni e 800mila euro per il Nevegal. Di cui 5 milioni per perdite, altri 600mila per la Nis, la società partecipata del Comune che è fallita lasciando debiti per altri 2 milioni e mezzo, e 130mila al manager del famoso progetto naufragato della scuola Svizzera.

Sono i dati con i quali ha esordito questa mattina il sindaco di Belluno Jacopo Massaro in conferenza stampa, insieme agli assessori Marco Bogo (Sport), Biagio Giannone (Manutenzioni), Ida Bortoluzzi (per la Lista Belluno D+ in rappresentanza del capogruppo Giangiacomo Nicolini), e Marco Ciociano Bottaretto (capogruppo di InMovimento), per chiarire la situazione del Nevegal.

“La maggioranza – ha precisato il sindaco – ha in animo di non ripianare le perdite della società Alpe del Nevegal, perché le norme non lo consentono. Infatti si può solo entrare in società che siano in equilibrio finanziario.
Abbiamo tuttavia stabilito di dare la disponibilità, come Comune di Belluno, ad entrare con una quota di 500mila euro, in una nuova società che prenda in carico anche gli impianti. Questo mezzo milione di euro copre le spese di rifacimento delle Erte e della messa in sicurezza del Nevegal. Sono risorse del Comune che nulla hanno a che fare con gli altri 500mila euro circa della vendita del legname, ai quali si andranno a sommare per un totale di un milione di euro”.

La partecipazione del Comune in questa nuova società, però, ha specificato Massaro, è subordinata al rispetto di tre condizioni:
1) che si sviluppi un piano con la certezza dell’equilibrio finanziario. Sono già in campo a tal proposito due bozze, una con l’investimento di 2 milioni di euro e l’altra da 5 milioni di euro.
2) La società dev’essere a guida privata
3) ci dev’essere una visione precisa del Nevegal, quale campo scuola del Veneto e dunque con un ruolo strategico sia per gli impianti invernali che per la stagione estiva.

In questa costituenda nuova società, che dovrà per legge essere a guida privata, ha ribadito Massaro, potranno entrare anche i Comuni di Ponte nelle Alpi e Limana, che hanno già manifestato il loro interesse, e anche la Regione del Veneto. Oltre, naturalmente, ad altri soggetti che vi abbiano interesse.

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