Monday, 26 August 2019 - 08:58
direttore responsabile Roberto De Nart

I topi di Fastweb si uccidono con il laser

Giu 5th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Nei giorni scorsi Belluno è stata teatro di un clamoroso blackout informatico.

Si sono paralizzate molte attività del centro, uffici postali, banche, uffici pubblici e non ultima l’Ulss. Si è evidenziata quindi la fragilità dell’infrastruttura informatica.

Dato che la gran parte degli operatori professionali ha aderito ai cosiddetti servizi in cloud e cioè al fatto di non essere più in possesso dei propri dati che vengono invece trattati su server remoti (Nuvola) , l’assenza di connessione di fatto non permette più la prosecuzione della propria attività!

Non è cosa di poco conto!

Perdere il possesso, anche se in maniera temporanea dei propri dati, è un fatto che dal punto della sicurezza informatica va tenuto in debito conto.

La rete non dovrebbe mancare mai, ma sappiamo che non è cosi.

La risposta al problema dei topi che rosicchiano le infrastrutture di telecomunicazione (se poi è vero?), viene dallo spazio.

Non parliamo dei collegamenti radio che portano il segnale di internet a chi non lo possiede direttamente dal satellite nello spazio, questi costano ma esistono già ed hanno un problema difficile da risolvere e cioè la scarsa capacità di banda. In buona sostanza la quantità di dati che possono essere trasmessi e ricevuti è scarsa , non abbiamo la banda ultra larga diffusa con il satellite.

Ma la soluzione del problema è vicina. In questo mese è previsto il lancio di un vettore Arianne 5 dalla base Curu, il quale dovrebbe portare in orbita un satellite europeo della serie EDSR, in particolare il C della serie.

Si tratta di satelliti che utilizzano il laser per comunicare con altri satelliti. Il satellite precedente lanciato nel 2016 ha concluso con successo i test di collegamento con i satelliti Sentinel dell’Esa, trasmettendo a terra grandi masse di dati alla velocità di 1,3 Giga bit per secondo!

I satelliti Sentinel tengono sotto osservazione su tutto lo spettro (anche radar) la terra e ne monitorano in tempo reale ogni variazione. La grande messe di dati prodotti costituisce un problema per la trasmissione a terra che subisce la lentezza della banda radio utilizzata.

L’uso del laser e quindi delle comunicazioni ottiche rappresenta il futuro non solo per le comunicazioni spaziali, ma che per la diffusione di internet sulla terra!

Si sta quindi mettendo alla prova un sistema di comunicazioni ottiche che permetterà in un futuro ormai prossimo di fare a meno di parte dell’infrastruttura terrestre ( fibra) garantendo alti standard di connettività e una sicurezza di collegamento che ora abbiamo visto essere inesistente.

Deve sempre esistere un sistema locale di gestione e memorizzazione dei file, il cloud deve avere il ruolo di sistema secondario in grado di garantire il recovery in caso di perdita catastrofica dei dati locali (ad esempio incendio, terremoto, o altri eventi umani e naturali). Questo permette all’azienda di proseguire la propria attività senza alcun problema in assenza di connessione (tranne per gli aspetti di comunicazione evidentemente).

Fabrizio Righes

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