Saturday, 24 August 2019 - 22:21
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Feltre – Monte Avena: passata la tappa, resta l’entusiasmo. Grande dimostrazione di capacità organizzativa per il territorio feltrino al passaggio del Giro d’Italia. Gorza: “Siamo maturi per poter ospitare altri eventi del genere”

Giu 3rd, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Lionello Gorza

Feltre, 3 giugno 2019  –  “Ora, a due giorni di distanza, smaltita l’adrenalina e la fatica, possiamo dirlo forte e chiaro: la tappa feltrina del Giro d’Italia è stato un successo oltre ogni aspettativa”. Trattiene ancora a stento l’emozione Lionello Gorza, presidente del Consorzio Dolomiti Prealpi e del comitato tappa, nel commentare una giornata che resterà impressa per moltissimo tempo nella memoria collettiva dei bellunesi. Sabato 1 giugno un autentico mare di folla ha invaso Feltre e il Monte Avena per assistere alla tappa regina del Giro d’Italia numero 102, quella che avrebbe potuto confermare le forze in campo oppure rovesciare tutto.

Alla fine ha vinto l’ecuadoriano Richard Carapaz, il più forte, il più costante nelle tre settimane di corsa, che sulle rampe del Monte Avena ha controllato agevolmente gli avversari. Ma quel che più conta è che ha vinto un intero territorio.

“Ora Feltre e la Valbelluna non sono più oggetti sconosciuti – commenta Gorza – come succedeva fino a pochissimo tempo fa quando ci presentavamo nei vari appuntamenti fieristici internazionali. La tappa del Giro d’Italia è stato il giusto coronamento di un lavoro di promozione e di creazione di un’identità turistica che stiamo portando avanti da anni e che finalmente comincia a far intravedere i risultati”.

I grandi eventi sportivi come marchio di un territorio. Questa è una delle sfide che la Valbelluna ha il dovere di cogliere: “Lo sport deve essere uno dei pilastri della nostra offerta turistica. Come abbiamo dimostrato anche in questa occasione, siamo piccoli ma se uniamo le forze facciamo grandi cose”. Anche dal punto di vista organizzativo, come dimostra un piccolo aneddoto raccolto al termine della tappa: “Alcuni giornalisti RAI sono venuti in Birreria Pedavena a mangiare, una volta scesi dal Monte Avena – spiega Gorza – e mi hanno confidato, entusiasti, che l’atmosfera vissuta era più simile a quella del Tour de France che al Giro d’Italia. Inutile nascondere che questo commento mi ha dato un’enorme soddisfazione. Soddisfazione che rivolgo a tutti coloro che hanno permesso la perfetta riuscita della tappa. Dietro a quello che si è visto c’è stato un lavoro enorme. Anche perché a Feltre abbiamo dovuto organizzare una partenza e un arrivo di tappa nello stesso momento, quando ci sono realtà ben più grandi della nostra che trovano difficoltà anche solo nell’organizzare una partenza. Davvero, sono felicissimo e carico di energia, perché la nostra gente in questi giorni ha dato il meglio di sé stessa”.

Tra tanta positività, un solo rammarico: “Il non aver potuto portare in cima al Monte Avena ancora più persone. Noi l’avremmo voluto e potuto fare, ma – dal suo punto di vista giustamente – Rcs era concentrata nel garantire che la tappa si svolgesse senza alcun tipo di intoppo”.

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