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Alpe del Nevegal: Omar Magliona su Osella PA2000 vince la 45ma edizione della gara. Michele Massaro miglior tempo nella categoria Auto storiche

Mag 19th, 2019 | By | Category: Riflettore, Sport, tempo libero

Belluno, 19 maggio 2019  –  Il sassarese Omar Magliona, su Osella PA2000, ha vinto la 45^ Alpe del Nevegàl ed ha portato in Sardegna, per il secondo anno consecutivo, il premio intitolato a Lino De Salvador, il compianto primo licenziato DAP d’Italia, grande amico della Tre Cime Promotor e della cronoscalata bellunese. Il leader della classifica assoluta di C.I.V.M. 2019, campione di Gruppo in carica, ha conquistato sulla “montagna dei Bellunesi” la prima affermazione assoluta della stagione, rafforzando così la sua posizione in vetta al tricolore, dopo i secondi posti assoluti centrati a Luzzi e Sarnano. Per ottenere questa vittoria, Magliona ha dovuto pazientare fino oltre le 19.00 e prendere due volte la partenza: mentre stava effettuando la prima salita, Michele Fattorini, partito appena prima di lui, è incappato in un dritto all’altezza della postazione 10 che ha costretto il Direttore di gara e i Commissari di percorso ad esporre la bandiera rossa al pilota sardo. Fortunatamente il “lungo” di Fattorini si è risolto senza alcuna conseguenza per il giovane orvietano, e Magliona, nel frattempo fatto rientrare alla partenza, ha potuto ripartire e volare verso la vittoria. Sul podio con Magliona sono saliti altri tre protagonisti di questa 45^ Alpe del Nevegàl: Luca Caruso, ottimo secondo con la Osella PA2000, staccato di 3.64; il terzo gradino del podio ha ospitato Federico Liber e Luigi Fazzino, finiti ex aequo a 6.02.

Questa edizione della cronoscalata bellunese verrà ricordata come la più travagliata in assoluto nella lunga storia nata nel 1954. Al di là della pioggia, da tempo ampiamente prevista, i problemi maggiori sono stati creati dalla nebbia, a banchi, che ha letteralmente avvolto lunghi tratti del percorso di gara. La scarsa visibilità ha costretto la Direzione gara ad una interruzione di oltre sei ore delle partenze, quando una sessantina di vetture della gara C.I.V.M. dovevano ancora prendere lo start di gara 1. Soltanto la grande tenacia del Direttore di gara e la pazienza dei piloti ha fatto sì che l’evento tricolore venisse completato, almeno con gara 1. Un risultato per nulla scontato, visto il meteo decisamente sfavorevole, di cui l’Asd Tre Cime Promotor va fiera ed orgogliosa condividendolo con il direttore, Gianluca Marotta, i Commissari di percorso, tutti gli Ufficiali di gara e gli addetti ai servizi, e i piloti.

Gara 1 autostoriche – Michele Massaro, su Bmw M3 E30, ha realizzato il miglior tempo assoluto di gara 1 auto storiche alla 45^ Alpe del Nevegal. L’autore del miglior tempo nel primo turno delle salite di ricognizioni di ieri ha migliorato di circa 8 secondi il suo riscontro cronometrico e preceduto di 1.04 la Porsche 930 di Massimo Ronconi, portacolori del Team Italia. Terzo gradino del podio assoluto per Adolfo Bottura, bravissimo ad affrontare la salita, nonostante le condizioni meteo fossero tutt’altro che favorevoli alla sua Osella Pa9/90. Altri protagonisti delle prove di ieri si sono accomodati ai piedi del podio: Fabio Borboni (Fiat Ritmo 130 Abarth) quarto, Paul Niederstatter (Renault 5 Gt turbo) quinto, Alessio Piffer (Alfa Romeo 33) sesto.

Nel 1. Raggruppamento il più veloce è stato Amedeo Francescon. Con la sua Abarth 1000 bialbero, l’alfiere del Team Italia ha segnato il tempo di 4.30.21. Alle sue spalle, staccato di 4.45, un altro veterano delle salite: Luigi Pellanda, su BMW 2000. Qualche giorno fa, su una pagina facebook che segue le cronoscalate, è stata pubblicata una splendida foto di Pellanda impegnato all’Alpe del Nevegàl 1969. Oggi, cinquant’anni dopo, il pilota -preparatore dell’Halley Racing Team è ancora sulla breccia. Terzo posto di Raggruppamento per Harald Mossler, su Lea Francis Sport Hyper con un distacco di 27.88; quarto Georg Prugger, su Alfa Romeo 6c 2300 spider.

Umberto Pizzato, su Porsche 911 RS, ha stabilito il miglior tempo nel 2. Raggruppamento in 4.01.37. Il pilota del Palladio Historic ha preceduto di 5.42 la vettura gemella di Antonio Orsolin e di 8.96 la Alfa Romeo Giulia GT Veloce del giovane Marco Stella. Il 3. Raggruppamento è stato appannaggio di Massimo Ronconi, su Porsche 930 che, con il crono di 3.43.96, ha staccato di 15.86 la Fiat X1/9 di Brunello Chiappini, secondo; e di 26.12 la Alfa Romeo Alfasud TI di Romeo Emilio De Rossi.

Nel 4. Raggruppamento si è imposto Massaro con Bottura secondo e Fabio Borboni terzo, Niederstatter quarto e Piffer quinto. In questo Raggruppamento si sono registrati i distacchi più contenuti con cinque piloti raccolti in 6.20.

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