Monday, 20 May 2019 - 14:32

Da Bolzano il grido d’allarme di Fratelli d’Italia. Sernagiotto: “Svp e Lega artefici di un golpe all’altoatesina”

Mag 16th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Remo Sernagiotto, europarlamentare

“Quello che sta succedendo in Alto Adige è pura follia. Svp e Lega stanno organizzando un colpo di Stato. Segnalerò urgentemente al Parlamento europeo l’intenzione di creare una polizia provinciale etnica perché è di questo che stiamo parlando”.

Questo il grido d’allarme dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Remo Sernagiotto in queste ore a Bolzano per incontrare militanti e vertici del partito, dal consigliere comunale Marco Galateo ad Alessandro Urzì, consigliere provinciale e regionale di Fratelli d’Italia.

“Le tre proposte di modifica allo Statuto provinciale approvate nelle scorse ore sono fuori dal tempo e dalla storia: Svp e Lega stanno giocando con le basi dello Stato democratico. La richiesta di extraterritorialità per l’Alto Adige ci riporta ai tempi bui. Questa non è autonomia, ma secessione, colpo di Stato”.

“Solitamente sono un moderato, ma qui siamo allo smantellamento dello Stato di diritto da parte di due forze politiche che si stanno muovendo in maniera schizofrenica, che solleticano vecchi impulsi secessionisti pur di avere qualche voto in più. E’ un atteggiamento irresponsabile e ignorante”.

“Da una parte c’è l’Svp, che in Veneto è alleato con Forza Italia e punta su Dorfmann, dall’altro c’è quella stessa Lega che sta fallendo miseramente il suo obiettivo di dare un minimo di autonomia al Veneto e che sta scaricando sulle minoranze la sua incapacità di far fronte all’alleato 5 Stelle”.

L’attacco di Sernagiotto è frontale: “Micaela Biancofiore di Forza Italia grida alla secessione, ma Forza Italia ha un patto elettorale con l’Svp. In Veneto, Dorfmann sta predicando l’autonomia per tutti su modello altoatesino, stando ben attento a non farsi sentire dal suo elettorato di riferimento in Alto Adige. La Lega sbraita a Venezia, mentre fa il cagnolino a Bolzano e a Roma è nel caos. E’ un quadro poco edificante”.

“Stiamo parlando di quella Svp che non ha mai mandato un proprio rappresentante a Cima Vallona in Comelico per commemorare le vittime dei tralicci fatti saltare in aria il 25 giugno 1967. No, signori, non ci siamo. Questa non è politica, è squallore”.

“Fratelli d’Italia ha una sola faccia, vuole mettere tutti sullo stesso piano, garantire un’autonomia responsabile ai territori. Per questo con il voto alle Europee bisogna lanciare un messaggio forte e chiaro: il centrodestra deve rilanciare la sua azione! Partiamo dall’Europa”.

Ma a Bolzano c’è stato spazio anche per un po’ di sano svago. Sernagiotto, Galateo, Urzì e altri militanti hanno coinvolto i bolzanini, consegnando loro delle palle da tennis, con un gioco-sondaggio molto chiaro: “Volete cambiare sì o no questa Europa?”.

Alla fine il cesto per il sì è stato colmato fino all’orlo.

“Cambiare l’Europa si può, partendo da misure concrete anti-burocrazia per l’impresa, rilanciando le infrastrutture e le politiche per la famiglia, dicendo stop all’immigrazione incontrollata e all’islamizzazione. Fratelli d’Italia ha le idee chiare, gli altri mi pare proprio di no e a Bolzano queste contraddizioni sono drammatiche e pesanti”, la conclusione di Sernagiotto.

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