Monday, 20 May 2019 - 14:44

5g, wifi, antenne. Cunial: “Rischi altissimi, si attui il principio di precauzione”

Mag 15th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Il sindaco Dario Scopel e l’onorevole Sara Cunial (foto di repertorio)

Borso del Grappa 15 maggio 2019  –   – “Sempre più studi nazionali e internazionali dimostrano come i campi elettromagnetici possano avere effetti devastanti per la salute pubblica e l’ambiente. Stasera, grazie agli interventi di Laura Masiero, presidente di A.P.P.L.E. e della dottoressa Fiorella Belpoggi, Direttrice del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, insieme a Borso del Grappa nella serata organizzata dall’Associazione Natura e Vita e patrocinata dal Comune, anche molti cittadini ne sono consapevoli” dichiara Sara Cunial, deputata del Gruppo Misto.

“Come illustrato all’evento i recenti studi pubblicati dal Centro per Ricerca sul Cancro dell’Istituto Ramazzini non fanno altro che evidenziare ancora una volta la pericolosità di queste nuove tecnologie, correlate a un aumentato rischio di tumori, sia alla testa che schwannomi, il più pericoloso dei quali è il tumore cardiaco – afferma Cunial – Tali risultati sono ormai talmente convalidati e condivisi dalla comunità scientifica internazionale da portare i ricercatori alla conclusione che è tempo di aggiornare la classificazione IARC traslando la categoria di riferimento di queste nuove tecnologie da probabile cancerogeno e cancerogeno certo. Per questo – continua Cunial – abbiamo chiesto a gran voce alle amministrazioni locali e ai sindaci presenti di Borso del Grappa, Castelcucco, Romano d’Ezzelino e al Presidente Unione Montana di rispettare il principio di precauzione e di agire a tutela della salute della propria cittadinanza altrimenti costretta a subire h24 le antenne predisposte dal progetto dell’Unione montana del Grappa. Magari il principio di precauzione fosse stato adottato nel caso Pfas – prosegue Cunial – si sarebbero così salvate dalla contaminazione oltre 350mila persone e la falda acquifera più grande d’Europa.

Le soluzioni meno impattanti ci sono e devono essere prese in considerazione. Ma soprattutto – conclude Cunial – ci deve essere la volontà di confrontarsi con la cittadinanza e agire nell’interesse della collettività che si rappresenta. Come ci insegna la vicenda di Malles, dove un sindaco attento alla salute pubblica ha proposto un referendum per vietare i pesticidi sul territorio comunale, quando le amministrazioni agiscono nella tutela del diritto e della Costituzione e sono sorrette dalla volontà popolare, si può vincere, anche sulla Corte dei Conti. Questa – conclude Cunial – è la strada da seguire: condivisione delle decisioni, diffusione delle informazioni ed innovazione a vantaggio della collettività”.

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