Tuesday, 23 July 2019 - 21:58

Prolungamento A 27 e Dorfmann. Il Comitato Peraltrestrade Carnia-Cadore non ci sta

Mag 14th, 2019 | By | Category: Appuntamenti, Cronaca/Politica, Prima Pagina

A 27 di Maurizio De Lotto

Il capolista del SVP alle prossime elezioni europee, Herbert Dorfmann, torna nei prossimi giorni nel Bellunese con diversi appuntamenti:

  • giovedì 16 alle 17.00 sarà alla sala polifunzionale del municipio di Cencenighe Agordino per un incontro aperto a tutta la cittadinanza.
  • martedì 21, primo appuntamento a Cortina, alla Pasticceria Alverà, alle 15.00; poi, tappa a Pieve di Cadore, alla Birreria Vecchia, alle 16.30. A seguire, direzione Comelico, con prima fermata al Monaco Sport Hotel di Santo Stefano di Cadore alle 18.00 e poi alla sala polifunzionale di Dosoledo di Comelico Superiore alle 20.30.
    Il calendario degli incontri è stato curato dal movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti.

Nel frattempo, il Comitato Peraltrestrade Carnia-Cadore ha raccolto le varie posizioni dichiarate dell’europarlamentare in relazione al prolungamento autostradale dell’A27

“Nell’ottobre del 2016 – sottolinea in una nota Peraltrestrade – , all’indomani del respingimento da parte del Parlamento Europeo dell’ipotesi di prolungamento verso nord dell’Autostrada di Alemagna A-27 (emendamento Sernagiotto) con 545 voti contrari, 104 favorevoli e 40 astenuti, l’europarlamentare Herbert Dorfmann, ha affermato:

“Lo spauracchio Alemagna è fuori gioco”. “Spero che con oggi i tentativi di riportare in vita il progetto Alemagna in Parlamento Europeo siano giunti definitivamente al capolinea.” “Oggi si è scelto di dare un significato politico alla votazione e si è deciso di dire basta all’incremento del traffico su gomma nelle Alpi”. “Mi rendo conto che ci sono problemi infrastrutturali in provincia di Belluno – ha altresì dichiarato l’europarlamentare – ma questi non si risolvono certamente costruendo nuove autostrade transfrontaliere, contro le quali tra l’altro il fronte internazionale è sempre stato compatto. L’Unione Europea ha definito le reti TEN di grande comunicazione, come la galleria di base del Brennero, sulle quali dovrebbe svolgersi gran parte del trasporto merci e persone verso il cuore delle Alpi. Una tale iniziativa rappresenterebbe, infatti, tra l’altro, un’evidente violazione della Convenzione delle Alpi, con la quale le parti contraenti si sono impegnate a promuovere uno sviluppo sostenibile lungo l’arco alpino.”

Parlando del numero di passaggi in crescita sull’A22 del Brennero, Dorfmann aveva poi sottolineato il costo ambientale di questo enorme volume di traffico e aggiunto “Credo che, di fronte a questi numeri, gli altoatesini sarebbero ben felici di vedere un calo di auto e camion sul Brennero; ma non so se i cittadini del Comelico o del Cadore sarebbero altrettanto contenti di vedere ogni giorno tra le loro montagne migliaia di TIR”.

In questa campagna elettorale registriamo un capovolgimento di pensiero da parte dell’europarlamentare, che dopo l’iniziale presa di distanza è giunto ad affermare che un progetto autostradale attraverso l’Osttirol o la Carnzia non troverebbe contrasti in Alto Adige.

La sua posizione è alquanto singolare e incoerente: diventa improvvisamente favorevole a un’autostrada nel cuore delle Dolomiti Unesco, in barba alla Convenzione delle Alpi, all’inquinamento ambientale, allo scempio paesaggistico e sociale che ne deriverebbe e al voto espresso nel 2016 con il significato politico di quella votazione, purché, sia ben chiaro, se ne stia ben alla larga dai confini del Sudtirolo. Un via libera in piena regola che non trova spiegazioni se non nelle grandi manovre in Alto Adige in previsione delle prossime elezioni europee.

A noi risulta incomprensibile che il parlamentare europeo Herbert Dorfmann non abbia espresso un NO chiaro e forte al desiderio del prolungamento dell’Alemagna-A27 continuamente rilanciato da Remo Sernagiotto, europarlamentare di Forza Italia e ora candidato per Fratelli d’Italia.

Ricordiamo – conclude la nota del Comitato Peraltrestrade Carnia-Cadore – che l’Italia ha sottoscritto già nel 1991 l’intera Convenzione delle Alpi, divenuta vincolante dal 1995, che non permette nessuna nuova arteria di transito attraverso le Alpi”.

 

 

 

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One comment
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  1. Pienamente d’accordo con il Comitato.
    Se poi l’europarlamentare Sernagiotto insiste per farla è la riprova che è qualcosa di totalmente sbagliato e dannoso.