Tuesday, 23 July 2019 - 21:47

Collegamento Comelico – Valpusteria. Lorraine Berton: “Nessuno ruberà la dignità di questa terra”

Apr 19th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Lorraine Berton

Belluno, 19 aprile 2019 – «Basta vincoli assurdi. Il Comelico deve poter vivere e crescere. Lo dico da presidente di Confindustria Belluno ma soprattutto da comeliana. Ho trascorso molto del mio tempo a Candide, i miei affetti sono lì e conosco l’orgoglio e la dignità di quella terra. Sono i comeliani i primi difensori della loro montagna. Confindustria Belluno sta con i cittadini e i sindaci della zona, con gli operatori economici e con le Istituzioni locali. Nei prossimi giorni coinvolgerò l’Associazione a livello nazionale e la stessa Confindustria di Bolzano. Qui si sta giocando con il futuro di un’intera comunità. Anche gli industriali bellunesi sono pronti alla mobilitazione».

Queste le parole della presidente di Confindustria Belluno Dolomiti Lorraine Berton che così interviene sull’ennesimo capitolo della vicenda del collegamento sciistico Pusteria-Sesto con l’annuncio di nuovi vincoli da parte del MIBAC.

«Non è accettabile che si perda forse l’ultima occasione di rilancio per un intero territorio di fronte a risorse pubbliche e private già disponibili. Come operatori economici non lo possiamo accettare», afferma Berton. «Per questo voglio coinvolgere tutti i livelli di Confindustria. È importante creare alleanze e fare massa critica, anche tra le diverse sigle del territorio, come fatto nei giorni scorsi in occasione della lettera consegnata a Zaia sullo sbocco a nord e l’esigenza di infrastrutture sostenibili ed efficienti. Stavolta dobbiamo farci sentire a Roma».

«L’economia del Comelico da manifatturiera si è convertita gradualmente in turistica, ma per poter competere con altri territori deve puntare su un collegamento sciistico comprensoriale ecosostenibile e innovativo. È tutto pronto ed è paradossale che si stia vivendo questa fase di stallo per colpa della solita burocrazia e di un minoritario fronte del no. Queste persone si stanno assumendo la responsabilità di soffocare lo sviluppo, anzi la sopravvivenza, di un’intera Area».

«Non accetto da chi non ha mai vissuto un giorno in montagna lezioni o diktat. Non ci sto a chi parla di montagna senza mai averla vissuta sulla propria pelle, se non da turista o cercatore di funghi nei momenti di relax. Questi signori non hanno il diritto di dirci cosa dobbiamo fare», prosegue Berton.
«Sono una donna del Comelico: mia nonna era una commerciante di Candide e macinava a piedi decine di chilometri al giorno con un sacco in spalla spingendosi fino alla pianura pur di portare avanti la famiglia. I tempi sono cambiati ma la dignità del Comelico è la stessa. Nessuno ce la toglierà. Come Confindustria non staremo a guardare», la conclusione di Berton.

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