Tuesday, 18 June 2019 - 02:45

Giornata Mondiale dell’Acqua, stop a nuove centraline idroelettriche. Bonan: il Comune di Feltre si oppone a due nuovi impianti lungo il torrente Colmeda

Mar 22nd, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Feltre, 22 marzo 2019  –  Dopo lo Stien ed il Caorame, la battaglia dell’amministrazione comunale di Feltre per la tutela dei propri corsi d’acqua si sposta sull’asse del torrente Colmeda. Qui, tra il 2016 ed il 2017, sono stati presentati due progetti per la creazione di altrettanti micro impianti idroelettrici (quelli con potenza inferiore ai 100 kw). Entrambe le centraline, che sorgerebbero a circa 300 metri di distanza l’una dall’altra lungo il confine tra le frazioni di Farra e Boscariz e parallelamente alla nuova pista ciclopedonale, prevedono l’utilizzazione di una coclea in alveo che sfrutti il salto d’acqua con la realizzazione di un manufatto esterno adiacente al torrente.

“L’iter autorizzativo è ancora in corso e saranno ora chiamati ad esprimersi tutti i soggetti coinvolti nella decisione (Arpav, Sovrintendenza, Genio Civile, Provincia); fin da subito la nostra amministrazione e quella del Comune di Pedavena, interessato in pari modo dall’’iniziativa, si sono espresse in maniera decisamente contraria”, commenta l’assessore all’ambiente del Comune di Feltre Valter Bonan. “Le motivazioni che ci hanno portato a questa scelta sono innumerevoli, continua l’assessore: dal fatto che lungo lo stesso corso d’acqua vengano già effettuati a monte altri prelievi a scopo idroelettrico e industriale, all’ubicazione dell’area interessata, in piena zona residenziale e alle porte di un’area protetta ZPS. A tale riguardo vale la pena ricordare che anche il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi si è espresso negativamente sul progetto delle nuove centraline”.

La notizia arriva, non a caso, nella data in cui si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua. Il Comune di Feltre aderirà a breve alla Carta delle Città per il Diritto Umano all’Acqua, promossa da un comitato che vede tra i suoi capofila il Comune di Milano. Le conseguenze drammatiche dei cambiamenti climatici in atto a livello planetario sono da tempo sotto gli occhi di tutti, oramai anche nella nostra realtà territoriale, dove la risorsa idrica, un tempo sovrabbondante, comincia a mostrare evidenti segni di depauperamento.

“In un contesto come questo è evidente che le iniziative per nuovi impianti idroelettrici come quelli proposti nel nostro Comune siano legate essenzialmente ad azioni speculative che poco hanno a che fare con il rispetto dell’ambiente, ma che hanno un significato assai discutibile anche sul piano economico; l’energia prodotta da questi piccoli e piccolissimi impianti, aggiunge Bonan, è infatti residuale rispetto al fabbisogno energetico e rischia invece di impattare in maniera significativa sulla risorsa-territorio, anche sul piano turistico. Il mondo dell’idroelettrico è evidentemente “drogato” dal sistema degli incentivi, che – dopo i tanti proclami arrivati da più parti – ci auguriamo venga modificato quanto prima, anche grazie al decreto ora in valutazione presso la Commissione Europea.”, conclude l’assessore Bonan.

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