Monday, 22 July 2019 - 20:43

Carosello sciistico Comelico – Pusteria. De Carlo: “Il collegamento s’ha da fare. I burocrati non fermino lo sviluppo. In assenza di risposte, pronti alla manifestazione”

Mar 18th, 2019 | By | Category: Appuntamenti, Riflettore

Luca De Carlo, deputato

“Già nei giorni scorsi, dopo essermi confrontato con il sindaco Staunovo Polacco e dopo aver incontrato Franz Senfter qualche mese fa, ho garantito tutta la mia disponibilità per arrivare ad una soluzione per il collegamento tra Comelico e Pusteria. Non è possibile che un burocrate blocchi lo sviluppo e l’economia di una vallata e di una provincia”.

L’onorevole Luca De Carlo ribadisce il suo pieno appoggio alla realizzazione del carosello sciistico.

Lo fa da onorevole e da sindaco di Calalzo di Cadore: “Il mio comune ha una vasta proprietà in quell’area, e in questi anni abbiamo collaborato con tutte le amministrazioni di Comelico Superiore per sviluppare quella zona, la cui crescita avrebbe ricaduto positive non solo sul Comelico e sul Cadore, ma sull’intera provincia”.

Per De Carlo, “non è possibile che i burocrati fermino lo sviluppo di un territorio. Se ad enti anacronistici come le Soprintendenze, poi, si affiancano associazioni di vetero-ambientalisti che rappresentano gli interessi di pochi, la frittata è fatta. Se l’obbiettivo è quello di uccidere l’economia della montagna per farci tirare a campare a reddito di cittadinanza, non ci stiamo e siamo pronti a ribellarci. Il nostro territorio chiede sviluppo, con un progetto sostenuto da tutti, e non ha certo bisogno di lezioni di eco-sostenibilità da parte di qualche ambientalista da salotto che vuole farci tornare al Medioevo: in montagna sappiamo bene come mantenere l’ambiente, senza frenare lo sviluppo, anche con la collaborazione tra pubblico e privati”.

Sono centinaia i comeliani da anni occupati in Pusteria: “Questo dimostra l’attrattività dell’Alto Adige rispetto ai territorio “ordinari”. Ma se ci sono progetti di sostegno all’economia finanziati con i fondi di confine, nati proprio per alleviare queste disparità, che poi vengono bloccati dalle scartoffie e dalla discrezionalità di un tecnico, a cosa servono questi fondi?”.
Non sono solo gli occhi degli amministratori puntati sul futuro del collegamento: “È tutto il Comelico a volerlo, è la gente che spera in questa occasione di sviluppo. Se entro qualche settimana, entro Pasqua, non dovessero arrivare notizie, è il caso di prepararsi ad una mobilitazione “di piazza”, che faccia sentire la volontà del territorio anche al di fuori delle nostre valli”.

“A chi investe nel nostro territorio, vanno fatti ponti d’oro, non messi i bastoni tra le ruote”, conclude De Carlo. “Dopo il niet al campeggio e la chiusura delle Terme di Valgrande, questa è l’ultima possibilità di sviluppo. Il sindaco Staunovo Polacco ha una strategia pienamente condivisibile, che appoggio in pieno, per arrivare all’approvazione del progetto; la regia di tutto questo spetterà al Comune di Comelico Superiore, e io, come Sindaco e deputato, garantisco fin d’ora tutto il mio appoggio, in tutte le sedi necessarie, a Belluno, a Venezia e a Roma”.

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