Thursday, 23 May 2019 - 01:55

L’orso Misha, che negli anni ’60 visse nel Villaggio Eni di Borca di Cadore, regalo di Krusciov a Mattei, diventa il soggetto di un documentario

Feb 21st, 2019 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Caterina Erica Shanta e Martina Melilli cercano fotografie e ricordi legati a Misha, l’orso che nel 1960 Nikita Krusciov donò a Enrico Mattei, e che visse per anni nella Colonia dell’ex Villaggio Eni di Borca di Cadore.

Misha e Julia, Archivio Menardi, 1974, Gabbia dell orso, Colonia ENI, Borca di Cadore

Nel 2018, l’artista Caterina Erica Shanta ha iniziato a frequentare l’ex Villaggio Eni di Corte a Borca di Cadore, attraverso un primo periodo in Residenza in Progettoborca con Dolomiti Contemporanee. Ed è sorto il progetto di un lavoro, e di un film, su Misha, l’orso che nei primi anni ’60 giunse a Borca, come dono da parte dell’allora URSS, a seguito di un accordo commerciale siglato tra Enrico Mattei, Presidente dell’Eni, e Nikita Krusciov.

Nel frattempo, Martina Melilli è stata coinvolta nel progetto. La due artiste creeranno l’Archivio Misha, in collaborazione con Dolomiti Contemporanee e Progettoborca, e un film documentario, che si intitolerà Misha – L’orso che è esistito.
Attraverso questa Open call, le artiste invitano chiunque sia in possesso di informazioni interessanti, come gli abitanti di Borca e della valle del Boite e gli ex dipendenti di Eni, che conobbero gli orsi russi, a condividere quella loro memoria, fornendo ricordi, documentazione, immagini, che aiuteranno a sviluppare l’Archivio e a produrre il film.

 

Orso Misha (Archivio Gellner)

La storia
A seguito dei contratti intercorsi tra Italia e Russia nel 1960 sulla politica petrolifera, Enrico Mattei ricevette in dono dall’allora ministro degli affari esteri russo, Nikolai Patolichev, un giovane orso di un anno e mezzo.
Il piccolo Misha (o Mischa) viaggiò per oltre 3.000 km prima di arrivare a destinazione, la Colonia Eni a Borca di Cadore, in provincia di Belluno.
Per circa vent’anni l’orso rimase nella sua dimora, la gabbia progettata appositamente per lui dall’architetto Edoardo Gellner, assieme alla compagna Julia o Giulietta, un’orsa bianca.
Oggi di questa storia si ricordano poche immagini e narrazioni, custodite principalmente dalle migliaia di persone che passarono dalla Colonia negli anni in cui ci visse l’orso.
Sono proprio questi ricordi e ritratti fotografici di Misha e Julia che le due artiste Caterina Erica Shanta e Martina Melilli stanno cercando, per creare l’Archivio Misha in Progettoborca.
L’archivio, che entrerà a far parte del patrimonio di Dolomiti Contemporanee e sarà sempre consultabile, nasce per essere la base visiva e narrativa per la realizzazione di MISHA – L’orso che è esistito, un film documentario partecipativo che si svilupperà grazie al vostro contributo.

Scrivono le due artiste:
Cerchiamo fotografie, disegni e storie: raccontateci i vostri ricordi, le vostre sensazioni di quando per la prima volta avete visto l’orso. Com’era? Che odore aveva? Cosa mangiava? Sembrava felice? Come trascorreva le sue giornate? Che fine ha fatto? Cosa ne fu della sua gabbia quando se ne andò? Da dove proveniva Julia, il cui destino è stato ancora più oscuro?
Tutto quello che ricordate -o avete sentito dire- può esserci utile.

E’ possibile scrivere e inviare materiali a questo indirizzo mail: lastoriadellorsoinpiedi@gmail.com
O consultare i siti web delle artiste per seguire da vicino la lavorazione del film:
www.caterinaericashanta.it/misha_prj.html
www.martinamelilli.com

 

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