Friday, 22 March 2019 - 14:29

400 milioni di euro ai Comuni con meno di 20.000 abitanti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Scarzanella (Confartigianato): “E’ un volano per l’economia bellunese

Feb 21st, 2019 | By | Category: Lavoro, Economia, Turismo, Prima Pagina

Claudia Scarzanella, presidente Confartigianato Belluno

La Legge di Bilancio 2019 ha messo a disposizione dei Comuni italiani fino a 20.000 abitanti 400 milioni di euro per interventi per la sicurezza: dalle scuole alle strade, dagli edifici pubblici all’illuminazione pubblica.
L’occasione è davvero ghiotta perché in provincia di Belluno sono ben 61 i Comuni destinatari del provvedimento, ciascuno dei quali è destinatario (in relazione al numero dei propri residenti) da un minimo di 40.000 euro a un massimo di 100.000 euro.

Confartigianato Belluno ha preso carta e penna e in questi giorni ha scritto a tutti i Sindaci della provincia di Belluno, perché “colgano l’occasione e diano avvio all’iter per l’assegnazione dei lavori, ma ha anche chiesto di tenere presente nei lavori le micro e piccole imprese”, che di fatto l’Associazione rappresenta.
“Il provvedimento – sottolinea la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella – è stato fortemente richiesto e sostenuto da Confartigianato nazionale in occasione della stesura della Legge di Bilancio. Ora, sul territorio sentiamo fondamentale il nostro ruolo di stimolo verso gli amministratori locali perché l’opportunità si traduca in lavori e quindi in attività concreta per molte delle nostre imprese. Dunque, siamo impegnati in questo monitoraggio”. “La nostra azione – prosegue la presidente Scarzanella – potrà dirsi pienamente completata nel momento in cui i Comuni si attiveranno per l’assegnazione dei lavori e il relativo avvio e se le nostre imprese, come speriamo, riusciranno a cogliere questa occasione”.

I tempi per dare attuazione al provvedimento sono piuttosto stretti: i lavori dovranno iniziare, infatti, entro il prossimo 15 maggio. Diversamente, le risorse assegnate verranno revocate e redistribuite agli altri Comuni, che dovranno dar corso ai lavori entro il 15 ottobre.

“Riponiamo molta fiducia in questo provvedimento – ribadisce la presidente di Confartigianato Belluno – come volano per l’economia bellunese. Proprio i tagli ai trasferimenti dallo Stato ai Comuni e l’impossibilità per molte amministrazioni locali di avviare lavori pubblici sono sempre stati indicati come una delle cause della crisi del settore. Ora, c’è questa possibilità, che riteniamo valida e che tocca numerosi comparti non solo l’edile, ma anche gli impianti elettrici, i sistemi di allarme e molto altro ancora. Posso solo auspicare che l’opportunità possa essere colta nella sua interezza dai Sindaci bellunesi. Il nostro invito si sintetizza in un verbo: approfittatene”.
“Il vento a favore di questi interventi – interviene il direttore di Confartigianato Belluno, Michele Basso – arriva anche dalla modifica del Codice degli Appalti che prevede l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto dai 40.000 ai 150.000 euro. Ciò rappresenta un ulteriore elemento di vantaggio per le nostre micro e piccole imprese, che così potranno più facilmente partecipare agli appalti. Confidiamo nell’operatività dei Sindaci – conclude Michele Basso – che si sono sempre dimostrati attivi nel cogliere le opportunità a favore del territorio e delle imprese”.

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