Tuesday, 26 March 2019 - 12:24

Agricoltura sostenibile all’ex Scuola di Orzes, team “bellunese” vince concorso internazionale di progettazione

Feb 19th, 2019 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Prima Pagina

Età media 24 anni, studenti universitari in materia ambientale, economica e manageriale, in gran parte bellunesi: è il Team PineCube, il gruppo di studenti di diverse facoltà ed atenei italiani che si sono aggiudicati la vittoria assoluta nel concorso internazionale Urban Farm 2019.

Stefania Ganz, assessore

«Il nostro obbiettivo era quello di valorizzare uno stabile dismesso, come quello dell’ex scuola di Orzes, e di riconvertirlo in un edificio per la produzione sostenibile di prodotti agricoli e vegetali, così come accade in molti paesi del Nord Europa. – ha spiegato l’assessore all’ambiente, Stefania Ganz – Abbiamo partecipato al concorso insieme ad altri due siti interessati, a Conegliano e Bologna, ed i ragazzi che hanno lavorato sulla scuola di Orzes non solo hanno vinto il premio per il progetto sullo stabile bellunese, ma in finale assoluta si sono aggiudicati il riconoscimento come miglior lavoro».
Il progetto
Ad illustrare il progetto, sono stati gli stessi studenti: Nicola Colucci, Nicola Dall’Agnol (di Arsiè), Pamela De Biasi (Rasai di Seren del Grappa), Niccolò Tagliaferri ed Elisabetta Tonet (Feltre; assente per altri impegni Isabella Dagostin): «Abbiamo voluto mantenere inalterata l’infrastruttura, ridisegnando concettualmente gli spazi interni e ipotizzando una struttura ipogea, sotterranea, all’esterno. – hanno spiegato – All’interno, si possono effettuare coltivazioni su più livelli, con il riciclo dell’acqua e limitando così gli sprechi; all’esterno, abbiamo lavorato sulla creazione di un “corridoio ambientale”, anche con delle arnie, per portare al ripopolamento delle api. Il nostro vorrebbe essere anche un progetto sociale, che potrebbe dare occasioni di occupazione a soggetti svantaggiati ed offrire spazi per tirocini, oltre a poter ospitare laboratori per la ricerca».
Il progetto prevede 450 mq circa in interno (150 mq per ogni piano dell’ex scuola) e 245 mq nella struttura esterna: «Inoltre – aggiungono i ragazzi – abbiamo ideato uno spazio per un market per i pollini, i prodotti trasformati dal miele, e per le produzioni fresche ed essiccate».
500mila euro il costo stimato per la realizzazione dell’intero impianto, oltre ai 350mila euro annui stimati per la gestione, che prevede anche l’utilizzo di particolari luci a led per facilitare e “regolare” la crescita delle piante. La speranza ora è quella di poter trovare bandi e fondi per la sua realizzazione.
Particolari le modalità della nascita del gruppo: «Ci siamo visti per la prima volta la scorsa settimana, per la premiazione finale a Pordenone. – hanno rivelato – Lavoriamo insieme però da novembre: tutto è nato dal gruppo Facebook creato dall’Università di Bologna per il progetto; da una richiesta lì, è nato il primo contatto tra due di noi, poi sempre tramite social network si allargato ad un altro amico, e poi ancora fino a formare questo team di sei persone. In questi mesi, abbiamo sempre collaborato via Internet condividendo via social le nostre considerazioni e lavorando sul cloud per la stesura delle varie parti del progetto».
I commenti

Alla cerimonia per le congratulazioni in Sala Giunta di Palazzo Rosso, che ha visto anche la partecipazione di Confindustria Belluno Dolomiti, Coldiretti Belluno e Flytech, sponsor del progetto, non è voluto mancare il sindaco, Jacopo Massaro: «C’è necessità di reinventare e rivedere le funzioni degli spazi abbandonati, ma senza improvvisazioni, e questa squadra di giovani con diverse competenze e idee innovative è un ottimo segnale in questa direzione. Anche la volontà di recuperare una scuola rurale come quella di Orzes, costruita là nel 1912 per i bambini che lavoravano nei campi, e di restituirla ad un funzione ambientale ha un alto valore simbolico».
Anche il consigliere provinciale con delega all’innovazione Ivan Minella ha sottolineato l’importanza del recupero degli edifici abbandonati a scopo ambientale: «Gli spazi agricoli sono sempre più in abbandono, ed è difficile il loro recupero. Questo impegno dei giovani nell’innovazione nel filone ambientale è importante; a tutto questo, si aggiunge l’orgoglio per il risultato internazionale raggiunto».

 

URBANFARM 2019-INTERNATIONAL STUDENT CHALLENGE
LA FINALE

Il concorso internazionale UrbanFarm2019 organizzato dall’Università di Bologna e dall’Università di Firenze è nato con l’obiettivo di ripensare la produzione di cibo nei tessuti urbani in termini di sostenibilità ambientale e creazione di welfare. Team multidisciplinari di studenti delle facoltà di agraria, biologia, architettura, design, economia, ingegneria e studi umanistici sono stati invitati a partecipare alla sfida e a progettare sistemi innovativi di agricoltura urbana che integrassero le migliori innovazioni architettoniche e tecnologiche per la produzione alimentare focalizzando l’attenzione sulle tre sfere della sostenibilità.
Il lavoro di ri-progettazione portato avanti dai diversi team è stato focalizzato su tre spazi abbandonati individuati nelle città di Belluno, Bologna e Conegliano, grazie alla collaborazione delle amministrazioni comunali.
La fase finale del concorso lanciato il 15 Ottobre 2018, si è svolta il 13 e 14 Febbraio 2019 presso la fiera NovelFarm, organizzata da Pordenone Fiere.
Ciascuno dei 16 team rimasti in gara è stato invitato ad allestire uno stand all’interno della fiera per presentare ed illustrare ai visitatori il proprio progetto durante le giornate del 13 e 14 Febbraio. I visitatori della fiera hanno potuto esprimere le loro preferenze sui progetti presenti, che si sono andate a sommare ai punti collezionati dai vari team durante le diverse fasi del concorso. Durante la fase finale, nel pomeriggio del 14 Febbraio, i team hanno esposto i loro progetti ad una giuria internazionale composta da Runrid Fox-Kämper (ILS – Research Institute for Regional and Urban Development gGmbH), Joan Rieradevall Pons (Universitat Autònoma de Barcelona), Isabella Righini (Wageningen University & Research) e Augustin Rosenstiehl (SOA Architects). La giuria ha espresso la propria valutazione dei progetti presentati e selezionato (sulla base del proprio voto e dei voti collezionati durante le varie fase del concorso dai vari team) i 4 migliori team. Questi sono stati richiamati sul palco per la sfida finale durante la quale hanno dovuto rispondere alle domande della giuria.
Dopo un lungo confronto i giurati hanno deciso di assegnare il primo premio di 6’000€ al team Pinecube composto da Elisabetta Tonet (Università Ca’ Foscari), Isabella Dagostin (Politecnico di Milano), Niccolò Tagliaferri (Università di Bologna), Nicola Colucci (Università di Pisa), Nicola Dal’Agnol (Università di Padova), e Pamela de Biasi (Università di Treno), che hanno focalizzato il loro progetto sulla ex scuola primaria di Orzes nel comune di Belluno.
Il secondo premio, dal valore di 1’000€, è stato assegnato al team The Wanderes composto da Hady Taki Eldin Adel Ali Mousa, Hadil Tarek Abdelaty Abdelhafez, e May Loaay Mohamed Elhadidi (Cairo University), Pietro Tonini, Lorenzo Fellin e Antonella Frongia (Università di Bologna), e Virginia Castellucci (Università di Trento), che hanno focalizzato il loro progetto sul recupero della ex zona Zanussi nel comune di Conegliano.
Infine, il terzo premio, dal valore di 500€, è stato assegnato al team ReGenius Loci composto da Francesco Lombardo, Luca Settanni e Gian Marco Tamborra (Università di Bologna), Alessandro Biagetti, Eleonora Marcoccio e Marco Falasca (Università Tor Vergata) e Lorenzo Scopetti (Università di Ferrara), che hanno focalizzato il loro progetto sulla fattoria Fantoni nel comune di Bologna.
Grazie a questo concorso giovani studenti promettenti hanno acquisito la capacità di lavorare in un gruppo multidisciplinare, confrontandosi con persone provenienti da settori e culture diverse, un requisito sempre più richiesto dal mondo del lavoro.

Il comitato organizzativo di Urbanfarm2019 ringrazia sentitamente:
Pordenone Fiere e Studio Comelli per aver supportato l’organizzazione del concorso, le aziende Flytech, DAKU, Irritec e la Coldiretti Treviso e Belluno per il sostegno dato, le amministrazioni comunali di Belluno, Conegliano e Bologna, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Faenza e ovviamente tutti gli altri sponsor visibili sul sito di UrbanFarm2019.

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