Friday, 26 April 2019 - 07:17

Al Nextenergy di Bologna fa discutere la proposta cinese di una griglia mondiale dell’energia

Feb 11th, 2019 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Lo scorso 2 febbraio a Bologna si è tenuto un convegno organizzato dalla rivista Nexus, dal titolo “Nextenegy -riscoperta ed evoluzione”. L’interesse per il tema dell’energia ha riempito la sala.

A moderare l’incontro c’era Tom Bosco, direttore responsabile di Nexus New Times. Sono intervenuti il professor Diego Antolini, che ha sollevato la tematica del progetto della Grid cinese, l’ingegner Rino Bernazzari che ha trattato il tema delle energie dimenticate e la loro valenza nell’ambito della cosi detta economia circolare, il professor Maximilian Caligiuri, fisico di fama internazionale, che ha esposto l’interessante tematica della correlazione tra energia e vuoto quantistico, nell’ambito del concetto di informazione e di intelligenza artificiale. E per ultimo ha parlato il professor Ivano Spano, sociologo dell’Università di Padova, sugli aspetti del rapporto tra scienza e società, cambiando il tema proposto nella locandina del convegno.

La conferenza ha trattato il tema dell’energia come tema principale e vi sono stati spunti interessanti, in particolare la trattazione della cosi detta Grid cinese ha portato l’attenzione degli ascoltatori presenti sulla proposta che la Cina ha fatto in sede di Nazioni Unite di realizzare una Grid (griglia) mondiale dell’energia. In parole povere l’idea è quella di connettere tra loro tutti i sistemi di produzione e trasporto dell’energia del mondo.
L’idea che di fondo è condivisibile (possibili minori costi dell’energia, accesso all’energia anche da parte di soggetti attualmente esclusi ecc.) ma in realtà , secondo il professor Antolini, presenta delle criticità. La Cina che ha già dimostrato di avere strategie di dominio (nell’Africa tale fase è del tutto evidente) non si vede perché non dovrebbe utilizzare gli investimenti (colossali) previsti per la realizzazione della Grid a fini di dominio geopolitico.
L’assioma che dice che chi controlla l’energia controlla il mondo, non è di certo sconosciuto in quel di Pechino.

L’intervento dell’ingegner Bernazzari si è basato su di uno sguardo non nel futuro dell’energia, ma nel passato . La disamina dei sistemi di produzione dell’energia ai tempi della prima rivoluzione industriale o addirittura nella società agricola e la loro rivisitazione con tecnologie moderne.

Il professor Caligiuri , fisico di fama internazionale, ha toccato invece le possibili fonti future di energia ed in particolare quelle che dovrebbero estrarre energia dalla perturbazione del vuoto.
Sembra inconcepibile per noi profani poter trarre energia dal vuoto! Il fatto è che il vuoto in realtà non è tale , come ci ha spiegato il professor Caligiuri ma contiene una infinità di particelle virtuali che si formano e si elidono in tempi infinitesimi.
Se si interviene perturbando tale situazione , il vuoto si riempie di energia e anche di materia, il problema è che non sappiamo ancora bene come creare quelle perturbazioni!

E’ stato toccato poi l’argomento dell’intelligenza artificiale che può trovare la sua linfa vitale nei cosi detti big data , nelle grandi concentrazioni di dati infatti si può trovare la soluzione a problemi complessi e la macchina può letteralmente imparare dalle soluzioni trovate dall’uomo.
Sempre il professor Caligiuri ha trattato il tema di cosa sia realmente la materia. La materia è vibrazione, ma ormai è assodato che essa è per la fisica quantistica informazione.
Forse Pitagora aveva visto avanti e ben oltre i suoi tempi. Quanto affermava che tutto era numero, aveva colto nel segno, la fisica quantistica ora, dopo 2500 anni gli ha dato ragione!

Fabrizio Righes

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