Tuesday, 19 March 2019 - 10:08

Consegnate 600 firme al sindaco per collegare il Nevegal. Sarà un bacino d’utenza reale o solo virtuale?

Feb 8th, 2019 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Società, Associazioni, Istituzioni

Belluno, 8 febbraio 2019  –  L’Associazione Vivaio Dolomiti insieme al Gruppo Nevegal hanno raccolto oltre 600 firme tra residenti, campeggiatori e proprietari di seconde case per chiedere al sindaco di Belluno di istituire  un servizio pubblico di trasporto per il Colle. La documentazione è stata consegnata questa mattina negli uffici comunali da Federica Tognon e Daniele Libralon del Gruppo Nevegal-Vivaio Dolomiti.

Il Comune infatti aveva diffuso l’invito a compilare un questionario online in merito alla possibilità di avere un servizio di trasporto pubblico sul Nevegal, ma riservato solo ai residenti effettivi sul Colle. Moltissimi proprietari di seconde case e campeggiatori dimorano sul Colle per molti mesi all’anno, pur mantenendo la loro residenza in altra provincia. Per questa ragione si è deciso di coinvolgere tutte le persone che vivono sul Nevegal.

Seicento cittadini, dunque, hanno firmato la richiesta per poter utilizzare un servizio di trasporto pubblico che colleghi il Nevegal con Belluno e con Ponte nelle Alpi, attraverso la strada provinciale 31 che di fatto rappresenta una infrastruttura circolare che si potrebbe agilmente sfruttare.

Qualora l’amministrazione comunale decidesse di dare il via a una sperimentazione del servizio, che evidentemente ha dei costi che gravano sulla collettività, così come proposto dai richiedenti, sarà interessante vedere attraverso il monitoraggio che normalmente viene effettuato delle linee, se le 600 persone che hanno firmato corrispondono effettivamente a fruitori del servizio,  oppure se si tratta di una firma apposta per amicizia, come i “mi piace” sui social, che tanto non costa nulla.

“Il servizio pubblico attualmente arriva fino a Castion-Sossai-Cirvoi, da una parte, e a Losego-Quantin dall’altra, per un totale di 50 corse giornaliere, ordinare e continuative di carattere urbano ed extraurbano, che lambiscono una località turistica senza raggiungerla – sottolineano i promotori dell’iniziativa – . Pensiamo sia giunto il momento di risolvere questa situazione di disagio.
Suggeriamo  – prosegue la nota – che il servizio si integri e si interfacci con il sistema metropolitano regionale, attuato con servizi di mobilità (treni e bus) provenienti dalla pianura. Ciò consentirebbe a tutti i turisti il raggiungimento del Colle servendosi unicamente dei mezzi pubblici. Questa proposta d’azione andrebbe a valorizzare inoltre l’investimento di elettrificazione della ferrovia che sta operando Trenitalia nel Bellunese, il tutto nell’ottica di razionalizzazione, sostenibilità energetica ed ambientale del servizio di trasporto pubblico locale.

Allegati alle firme, inoltre, fa sapere il Gruppo Nevegal Vivaio Dolomiti, sono stati depositati una lettera indirizzata al presidente della Provincia di Belluno, quale ente di governo del trasporto pubblico locale, e una relazione tecnica sulla gestione trasportistica al Comune di Belluno.

Il gruppo Nevegal-Vivaio Dolomiti si è inoltre già attivato per definire un progetto e avere un preventivo con alcuni consulenti del settore trasporto elettrico, sicuro che una strategia con particolare sensibilità all’ambiente sia la strada giusta per portare un valore aggiunto al Nevegal e un servizio che latita nell’unica zona turistica del comune capoluogo.

La relazione trasportistica e la lettera sono consultabili sulla pagina facebook dell’associazione Vivaio Dolomiti.

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.