Friday, 26 April 2019 - 06:39

I più grandi truffatori della storia sul grande schermo: 4 film tra inganni e colpi di scena

Feb 6th, 2019 | By | Category: Cultura e spettacoli, tempo libero, benessere, fuori provincia

C’è chi passa alla storia per le proprie imprese eroiche, chi per quelle sportive o chi ancora per invenzioni e scoperte che hanno segnato una rivoluzione epocale. Allo stesso tempo, però, esistono delle figure diventate quasi leggendarie non per doti o meriti sociali, ma al contrario per la furbizia e l’astuzia che (almeno per poco) gli hanno permesso di finire sotto i riflettori.

Per questo oggi parleremo dei casi più famosi di truffatori finiti sul grande schermo grazie a film (più o meno famosi) che ne ripercorrono la storia. Naturalmente le imprese di questi personaggi sono state, almeno in parte, romanzate secondo le logiche hollywoodiane quindi è doveroso premettere anche qui il disclaimer “tratto da una storia realmente accaduta”.

Prova a prendermi – La storia di Frank Abagnale

Il film del 2002 vanta la regia del grande Steven Spielberg e le interpretazioni di Tom Hanks e Leonardo Di Caprio. La storia è ispirata a fatti veri legati alla vita di Frank Abagnale Jr, un uomo diventato un vero e proprio mago del raggiro che nel corso della sua “carriera” ha accumulato diverse truffe davvero ingegnose. Scappato di casa a soli 16 anni ha assunto in pochi anni almeno otto identità differenti, fingendosi un insegnante, un medico, un professore e addirittura un pilota di linea.

Proprio quest’ultima interpretazione però gli costerà cara: una hostess che aveva invitato a cena qualche anno prima lo identifica e lo denuncia alle autorità, che lo arrestano nel 1969. Il vero colpo di scena avviene però cinque anni dopo, quando, una volta scontata la pena, Frank viene reclutato proprio dalla polizia per risolvere altri casi di frodi bancarie.

21 – Il MIT Blackjack Team

Non una sola mente, ma un vero e proprio team di cervelli geniali che per alcuni anni sono diventati l’incubo di tanti casinò di tutta l’America. Quella del MIT Blackjack Team è una tra le più famose tra le diverse truffe della storia del casinò, ed è stata fonte di ispirazione per il film 21, uscito nelle sale nel 2008: un professore mette insieme un team di studenti dalle grandi capacità intellettive, sei menti brillanti che con metodi rigorosi e ben precisi riescono a vincere ingenti somme al blackjack. Insomma tutti gli ingredienti per un film ricco di colpi di scena che fa luce sulla famosa tecnica del conteggio delle carte.

In questo caso vale proprio la pena di ricordare il motto “l’unione fa la forza” visto che il segreto della tecnica del Mit Blackjack Team era proprio nel gruppo d’azione formato da più persone che, recitando un copione prestabilito, riuscivano a massimizzare le possibilità di vincita.

Un’ultima curiosità su questo film? Tra le varie scene si vedono alcuni dei veri componenti della squadra (Jeff Ma, Henry Houh e Bill Kaplan) apparire in piccole interpretazioni.

American Hustle – L’operazione Abscam

Il fascino degli anni ‘70 si unisce a un cast stellare (Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence solo per citarne alcuni) per un viaggio tra gli intrighi, gli inganni e la corruzione presente all’epoca nel Congresso degli Stati Uniti.

La storia è basata su una vera operazione dell’FBI (Abscam) che puntava a incastrare diversi politici americani del tempo grazie all’aiuto di un noto truffatore del tempo Melvin Weinberg che nel film è chiamato Iriving Rosenfeld ed è interpretato da Christian Bale.

Il risultato? Un film che è riuscito a far appassionare molti spettatori a questo pezzo di storia americana e che ha riscosso un grande successo come dimostrano anche le 10 nomination agli Oscar e i 3 Golden Globes conquistati.

Totòtruffa 62 – Victor Lustig

Riuscire a vendere la Torre Eiffel fingendosi un commerciante di metallo? Sembrerà impossibile ma un uomo di nome Victor Lustig ci è riuscito nel lontano 1925. Quest’episodio, ormai passato alla leggenda, è realmente accaduto: Lustig, dopo aver letto diversi articoli sulle cattive condizioni in cui versava la torre francese (tanto che in molti di questi si prospettava addirittura una possibile demolizione), invita alcuni imprenditori e commercianti di ferro a fare delle offerte per acquistare i rottami della torre. Il fatto più curioso è che non solo Lustig riuscì a truffare un compratore che pagò 250mila franchi (circa 1 milione di euro odierni) e che per la vergogna decise di non denunciare il fatto, ma tentò il colpo anche con un secondo uomo d’affari: questa volta però non gli andò così bene e, per sfuggire all’arresto, fu costretto a lasciare la Francia.

Forse qualcuno avrà già notato alcune somiglianze con una pietra miliare del cinema italiano: Totòtruffa 62, una tra le interpretazioni più celebri del grande Totò rimasta nella storia per la scena in cui il maestro del raggiro Antonio Peluffo cerca di vendere niente meno che la Fontana di Trevi a un ignaro turista.

Colpi di scena, ingegno e sfacciataggine che si uniscono ad assi nella manica tirati fuori al momento giusto: sono questi gli elementi che tengono inchiodati alla poltrona quando si vede uno di questi film che parlano sì di fatti ben al di fuori della legalità, ma che sono comunque avvincenti e degni di essere conosciuti.

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.